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  1. Insegnamenti

PSI0202 - MODELLO PSICOANALITICO E LAVORO NELLE ISTITUZIONI

insegnamento
ID:
PSI0202
Durata (ore):
72
CFU:
8
SSD:
PSICOLOGIA DINAMICA
Sede:
CHIETI
Url:
Dettaglio Insegnamento:
PSICOLOGIA CLINICA E DELLA SALUTE/CORSO GENERICO Anno: 2
Anno:
2026
Course Catalogue:
https://unich.coursecatalogue.cineca.it/af/2026?co...
  • Dati Generali
  • Syllabus
  • Corsi
  • Persone

Dati Generali

Periodo di attività

Primo Semestre (01/10/2026 - 31/01/2027)

Syllabus

Obiettivi Formativi


L’insegnamento si propone di fornire agli studenti una conoscenza approfondita dei principali modelli teorici della psicologia psicodinamica e delle loro applicazioni nei diversi ambiti clinici e istituzionali. Il corso mira a sviluppare la capacità di comprendere il funzionamento psichico dell’individuo, le dinamiche relazionali e gruppali, nonché i processi inconsci che influenzano il comportamento e le modalità di relazione nei contesti di cura.

Particolare attenzione sarà dedicata alla specificità del lavoro clinico nelle istituzioni, con riferimento all’ambito ospedaliero, alle Comunità Terapeutiche, all’esperienza all’interno della struttura carceraria e all’utilizzo dello Psicodramma analitico. Gli studenti saranno guidati nell’acquisizione di strumenti concettuali e metodologici utili per l’analisi dei casi clinici, per la comprensione delle dinamiche istituzionali e per la progettazione di interventi psicologici adeguati ai diversi contesti professionali.

1. Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà aver acquisito una conoscenza approfondita dei principali modelli psicoanalitici e psicodinamici e delle loro applicazioni nei diversi contesti clinici, sanitari e istituzionali. Dovrà inoltre conoscere i fondamenti teorici di altri approcci psicologici e psicoterapeutici, comprendendone le differenze e i punti di contatto rispetto alla prospettiva psicodinamica.

Lo studente dovrà essere in grado di comprendere i processi psicologici che regolano il funzionamento individuale, relazionale, gruppale e istituzionale, sviluppando una visione critica e integrata dei diversi modelli interpretativi del comportamento umano.

In particolare, dovrà conoscere le specificità dell’intervento psicologico in ambito ospedaliero, con riferimento a contesti ad alta complessità emotiva e sanitaria; le caratteristiche principali delle Comunità Terapeutiche, sia nel loro sviluppo storico sia nel loro funzionamento attuale; le peculiarità del lavoro clinico all’interno della giustizia minorile, con attenzione agli strumenti di valutazione clinica e ai principali modelli di intervento adottati a livello internazionale; e le caratteristiche teoriche e cliniche del dispositivo dello Psicodramma analitico e le sue possibili applicazioni.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente dovrà essere capace di utilizzare le conoscenze teoriche acquisite per interpretare situazioni cliniche concrete e analizzare casi individuali, gruppali e istituzionali. In particolare, dovrà saper applicare i modelli psicodinamici alla comprensione del disagio psicologico, formulare ipotesi interpretative e individuare strategie di intervento coerenti con le caratteristiche della persona, del gruppo e del contesto istituzionale in cui l’intervento si colloca.

Lo studente dovrà inoltre essere in grado di riconoscere la particolare sfida posta al clinico dal lavoro nelle istituzioni, dove l’osservazione, l’ascolto e l’intervento si realizzano all’interno di setting differenti da quello psicoterapeutico classico. Dovrà pertanto saper considerare sia i limiti sia le possibilità insiti negli interventi psicologici in ambito ospedaliero, comunitario, di giustizia minorile e psicodrammatico.

3. Autonomia di giudizio

L’insegnamento intende promuovere l’acquisizione della capacità di confrontare differenti prospettive teoriche e modelli di intervento, valutandone la pertinenza rispetto alle specificità dei diversi contesti clinici e istituzionali.

Lo studente dovrà sviluppare la capacità di formulare valutazioni critiche fondate su criteri di rigore scientifico, evitando letture riduttive del disagio psichico e considerando l’interazione tra dimensioni individuali, relazionali, gruppali e istituzionali. Dovrà inoltre essere in grado di riflettere sui vincoli etici, clinici e organizzativi che caratterizzano il lavoro psicologico nelle istituzioni.

4. Abilità comunicative

Lo studente dovrà essere in grado di esporre in modo chiaro, coerente e appropriato le conoscenze acquisite, sia attraverso colloqui orali sia mediante elaborati scritti a tema o a domande aperte.

Dovrà inoltre acquisire un linguaggio adeguato alla descrizione dei principali concetti psicodinamici, delle dinamiche cliniche e istituzionali e delle specificità dei diversi ambiti di intervento, mostrando capacità di argomentazione e di collegamento tra teoria, osservazione clinica e contesto operativo.

5. Capacità di apprendere

L’insegnamento mira a sviluppare nello studente capacità di riflessione sugli argomenti di studio e sui processi di apprendimento, favorendo una disposizione alla metariflessione sulle proprie conoscenze, sulle proprie modalità di comprensione e sulle proprie abilità di analisi.
​​​​​​​Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di approfondire autonomamente i temi trattati, collegare i contenuti teorici alle situazioni cliniche e istituzionali, e orientarsi criticamente nella lettura di contributi scientifici e clinici relativi al lavoro psicologico nei contesti ospedalieri, comunitari, carcerari e psicodrammatici.

Prerequisiti


Per una proficua partecipazione al corso, è richiesta una preparazione di base coerente con il livello dell’insegnamento, in termini di conoscenze teoriche e metodologiche fondamentali nell’area disciplinare della psicologia dinamica.

È inoltre consigliata una buona capacità di comprensione e rielaborazione di testi accademici, nonché un’adeguata familiarità con il lessico specialistico della disciplina psicoanalitica.

​​​​​​​Eventuali propedeuticità formali devono essere verificate nel proprio piano di studi.

Metodi didattici


L’insegnamento è erogato in presenza e prevede l’impiego integrato di diversi metodi didattici, selezionati in coerenza con i risultati di apprendimento attesi. In particolare, l’attività didattica si articola come segue:

Lezioni frontali in aula, finalizzate alla trasmissione dei contenuti teorici, alla sistematizzazione dei concetti chiave e all’acquisizione del linguaggio disciplinare;
Esercitazioni pratiche e/o analisi di casi, utili ad applicare le conoscenze acquisite e a sviluppare capacità di interpretazione e riflessione critica;
Attività seminariali, anche con docenti esterni o esperti del settore, volte ad approfondire tematiche specifiche o casi studio;
Lavori di gruppo o presentazioni orali, orientati allo sviluppo di abilità trasversali come la collaborazione, l’autonomia di giudizio e la capacità comunicativa.

La frequenza è obbligatoria come in tutti i corsi a scelta, in quanto la partecipazione attiva alle diverse attività didattiche favorisce significativamente il raggiungimento degli obiettivi formativi del corso.

Verifica Apprendimento


La verifica dell’apprendimento avverrà mediante la valutazione di un elaborato scritto prodotto dallo studente, riguardante specifici argomenti del corso e concordato o assegnato sulla base dei contenuti trattati durante l’insegnamento.
L’elaborato sarà finalizzato ad accertare l’acquisizione delle conoscenze teoriche relative ai principali modelli psicodinamici e alle loro applicazioni nei contesti clinici e istituzionali considerati nel corso. In particolare, la prova permetterà di verificare la capacità dello studente di organizzare in modo coerente i contenuti appresi, di collegare i riferimenti teorici alle specificità dei diversi ambiti di intervento — ospedaliero, comunitario, psicodrammatico e carcerario — e di sviluppare una riflessione critica sui limiti e sulle possibilità del lavoro psicologico nelle istituzioni.
La valutazione terrà conto dei seguenti parametri: correttezza e completezza dei contenuti; capacità di organizzazione discorsiva della conoscenza; chiarezza e linearità dell’esposizione; proprietà nell’uso del lessico specialistico; capacità di collegamento tra teoria e contesti applicativi; qualità dell’argomentazione; autonomia di giudizio e capacità di riflessione critica sugli argomenti trattati.
La valutazione sarà espressa in trentesimi, con eventuale attribuzione della lode. La soglia di superamento dell’esame è fissata a 18/30. Il voto da 18 a 23 indica un’acquisizione sufficiente dei contenuti e una capacità espositiva essenziale; il voto da 24 a 27 indica una buona padronanza degli argomenti, adeguata capacità di collegamento e uso appropriato del lessico disciplinare; il voto da 28 a 30 indica un’ottima conoscenza dei contenuti, capacità di analisi articolata, chiarezza espositiva e autonomia critica. La lode potrà essere attribuita in presenza di particolare rigore argomentativo, approfondimento personale, capacità di integrazione tra i diversi ambiti del corso e maturità nella riflessione teorico-clinica.
Il voto finale corrisponderà alla valutazione complessiva dell’elaborato scritto, espressa in trentesimi. Non sono previste operazioni aritmetiche ulteriori, salvo diversa indicazione relativa a eventuali prove in itinere o attività integrative.
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Gli studenti e le studentesse con disabilità, DSA o altri bisogni educativi speciali possono usufruire di un trattamento individualizzato in sede di esame, nel rispetto della normativa e di quanto previsto nella Carta dei Servizi di Ateneo (https://www.unich.it/sites/default/files/2024-02/carta_dei_servizi_0.pdf), previa intesa con il docente della materia. Per richiedere le misure compensative e dispensative è necessario afferire al Servizio CON_TE_STO seguendo la procedura indicata nella Carta dei Servizi.
Si invitano gli studenti e le studentesse a prendere contatti con la/il docente durante lo svolgimento delle lezioni, o comunque con largo anticipo rispetto alla data dell’appello, per conoscere le modalità di esame e le misure che sono accettate.
Per essere orientati e indirizzati ai diversi servizi offerti dall’Ateneo è possibile contattare il Docente Referente del Dipartimento di Psicologia: Prof. Mirco Fasolo - mirco.fasolo@unich.it
​​​​​​​

Su richiesta motivata dello studente o della studentessa incoming nell’ambito di programmi di mobilità internazionale (es. Erasmus+), la prova scritta potrà essere sostenuta in lingua inglese, previo accordo con il docente titolare dell’insegnamento.

Testi


Occorrerà seguire con attenzione le lezioni, ricordare i punti principali illustrati dai docenti all’interno del corso e studiare il materiale che verrà messo a disposizione dai docenti e che sarà relativo alle diverse tematiche presentate.

Contenuti


L’insegnamento si colloca all’interno di un percorso formativo volto ad approfondire le applicazioni del modello psicoanalitico e psicodinamico nel lavoro clinico-istituzionale. In questa prospettiva, saranno presi in esame alcuni ambiti nei quali l’intervento psicologico si confronta con la complessità dei contesti, delle domande di cura, dei dispositivi istituzionali e delle relazioni tra pazienti, famiglie, operatori ed équipe.

Una prima area sarà dedicata al ruolo dello psicologo clinico in ambito ospedaliero, con particolare riferimento ai reparti di Terapia Intensiva Neonatale, di Ginecologia e Ostetricia e al Day Hospital di Oncoematologia Pediatrica. Saranno considerate le specificità dell’intervento psicologico in contesti caratterizzati da elevata intensità emotiva, criticità mediche e forte coinvolgimento dei pazienti, delle famiglie e degli operatori sanitari.

Una seconda area approfondirà il ruolo dello psicologo clinico all’interno delle Comunità Terapeutiche, considerate come contesti istituzionali complessi nei quali la presa in carico del disagio psichico richiede un lavoro integrato tra dimensione individuale, gruppale e organizzativa. Saranno esaminate le funzioni cliniche, relazionali e istituzionali dell’intervento psicologico, con particolare attenzione alla costruzione del setting, alla dinamica della cura e al lavoro d’équipe.

​​​​​​​Una terza area sarà dedicata all’approfondimento del contributo della prospettiva psicodinamica e psicoanalitica alla comprensione e al trattamento dell’aggressività, della devianza e della violenza, con particolare attenzione all’età evolutiva e ai contesti della giustizia minorile. Verranno, quindi, esaminati i principali modelli teorici relativi allo sviluppo delle condotte antisociali e psicopatiche dall’infanzia all’adolescenza e saranno presentati gli strumenti di valutazione clinica e i principali modelli di intervento adottati a livello internazionale.

Infine, una quarta area riguarderà le caratteristiche e il ruolo dello Psicodramma analitico, con attenzione ai suoi fondamenti teorico-clinici, alla funzione del gruppo e alla possibilità di utilizzare il dispositivo psicodrammatico come strumento di elaborazione, rappresentazione e trasformazione dell’esperienza soggettiva e relazionale.

Lingua Insegnamento

ITALIANO

Altre informazioni


Il ricevimento studenti avrà luogo in presenza al termine di ciascuna lezione o da remoto tramite Microsoft Teams, previo appuntamento via e-mail. Gli studenti sono invitati a consultare la pagina personale dei docenti sul sito di Ateneo per orari aggiornati e recapiti:

chrome-extension://efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://dipsi.unich.it/sites/st05/files/ricevimento_studenti_pcs.pdf
Per qualsiasi richiesta di chiarimento è possibile contattare il docente all’indirizzo: a.babore@unich.it


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Il Corso di Studio mette a disposizione attività di tutorato alla pari a supporto del percorso formativo degli studenti e delle studentesse. Per maggiori informazioni sui servizi di tutorato è possibile consultare la pagina dedicata del Dipartimento di Psicologia: https://dipsi.unich.it/tutorato


Corsi

Corsi

PSICOLOGIA CLINICA E DELLA SALUTE 
Laurea Magistrale
2 anni
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Persone

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BABORE ALESSANDRA
AREA MIN. 11 - Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
Gruppo 11/PSIC-04 - PSICOLOGIA CLINICA E PSICOLOGIA DINAMICA
Settore PSIC-04/A - Psicologia dinamica
Docenti di ruolo di IIa fascia
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