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  1. Insegnamenti

000378L - COMUNICAZIONE E SICUREZZA SOCIALE

insegnamento
ID:
000378L
Durata (ore):
72
CFU:
9
SSD:
Sociologia dei processi culturali e comunicativi
Sede:
CHIETI
Anno:
2026
  • Dati Generali
  • Syllabus
  • Corsi
  • Persone

Dati Generali

Periodo di attività

Primo Semestre (07/10/2026 - 31/01/2027)

Syllabus

Obiettivi Formativi

Gli obiettivi formativi dell'insegnamento di "Comunicazione e sicurezza sociale" sono di ordine teorico-generale, specialistico e pratico-applicativo. Il corso introduce alla conoscenza critica delle principali teorie della comunicazione interpersonale, mediale e online, assumendo come campo di applicazione specialistico la rappresentazione pubblica della devianza e del crimine.
Per "sicurezza sociale" si intende qui non l'insieme delle politiche previdenziali e assistenziali, ma la dimensione socialmente costruita del sentimento di sicurezza: il modo in cui la percezione collettiva del rischio, della devianza e del crimine si forma nella comunicazione pubblica, e i rapporti — spesso divergenti — tra questa percezione e i dati sulla criminalità effettiva. Il corso si propone di rendere gli studenti capaci di analizzare tale processo di costruzione, riconoscendone gli attori, i meccanismi e gli effetti.
Sul piano professionale, l'insegnamento fornisce gli strumenti analitici necessari a chi opererà in contesti — servizi sociali e territoriali, istituzioni della sicurezza, informazione, terzo settore, ricerca — nei quali la rappresentazione pubblica della devianza costituisce una condizione di lavoro, e non un elemento accessorio.
Conoscenza e capacità di comprensione. Al termine dell'insegnamento gli studenti conoscono le principali teorie della comunicazione interpersonale, i paradigmi della media research, le trasformazioni della sfera pubblica nell'ecosistema mediale ibrido e i principali paradigmi interpretativi della devianza e del crimine, sapendone collocare la genesi storica e ricostruire i termini del dibattito attuale.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Gli studenti sanno applicare queste categorie all'analisi di materiali comunicativi concreti: riconoscere in un servizio giornalistico, in un programma di cronaca nera, in un podcast o in un prodotto seriale i meccanismi di framing, le strategie narrative, le fonti e i formati con cui è costruita la notizia criminale, e individuare gli effetti che ne derivano sulla percezione pubblica. Tale capacità è esercitata nella sezione laboratoriale del corso.
Autonomia di giudizio. Gli studenti sanno interpretare il rapporto tra vecchi e nuovi media nell'attuale sistema mediale ibrido e valutare le implicazioni della comunicazione mediale della devianza e del crimine sulla riproduzione socio-culturale del mondo della vita. Sanno inoltre sviluppare considerazioni proprie, generali e specifiche, sugli argomenti del corso, connettendoli in prospettiva interdisciplinare, e distinguere l'analisi sociologica dei fenomeni dalla loro rappresentazione pubblica.
Abilità comunicative. Gli studenti sanno esporre e argomentare i contenuti della disciplina impiegando con proprietà il lessico specialistico della sociologia della comunicazione e della devianza, e sanno presentare l'analisi di un caso in forma ordinata e sintetica, adeguando il registro a interlocutori specialisti e non specialisti.
Capacità di apprendimento. Gli studenti dispongono degli strumenti per aggiornare autonomamente le proprie conoscenze in un ambito in rapida trasformazione, servendosi della letteratura scientifica, delle fonti statistiche sulla criminalità e della documentazione mediale, e possiedono le basi concettuali necessarie ad affrontare gli insegnamenti sociologici e criminologici degli anni successivi.

Prerequisiti

L'insegnamento è collocato al primo semestre del primo anno ed è un'attività formativa di base: non richiede conoscenze preliminari specifiche e non sono previste propedeuticità. Gli argomenti sono introdotti a partire dai loro fondamenti, in modo che anche chi non ha alcuna formazione sociologica precedente possa conseguire i risultati di apprendimento attesi.
Sono utili, ma non necessari, una buona capacità di lettura e comprensione di testi argomentativi, una conoscenza di base della lingua inglese per la consultazione di parte delle letture consigliate e la familiarità con l'uso della piattaforma di Ateneo, sulla quale sono resi disponibili tutti i materiali didattici. Giova inoltre, per la parte laboratoriale, un'attenzione abituale all'informazione quotidiana e ai formati mediali che trattano di cronaca e giustizia.

Metodi didattici

L'insegnamento prevede 72 ore di didattica frontale, articolate in 36 lezioni da due ore, con tre lezioni settimanali: lunedì 9.00-11.00, martedì 9.00-11.00, giovedì 16.00-18.00. Le lezioni sono raggruppate in quattro moduli tematici, seguiti da una sezione laboratoriale conclusiva.
Il corso ricorre a tre metodi didattici. Le lezioni frontali, che occupano la maggior parte del percorso, introducono le teorie, i paradigmi di ricerca e il lessico disciplinare, procedendo dalla ricostruzione storica degli approcci alla discussione della loro tenuta nel dibattito attuale. Gli incontri seminariali con studiosi ed esperti sono condotti in forma di dialogo con il docente e sono dedicati a questioni di frontiera tra sociologia e criminologia. I laboratori in aula su casi di studio, che impegnano un quarto delle lezioni complessive, sono dedicati all'analisi della rappresentazione mediatica di delitti e processi: gli studenti lavorano su materiali documentari — articoli di stampa, servizi televisivi, podcast, prodotti seriali — applicando le categorie introdotte nei moduli precedenti e restituendo in aula gli esiti dell'analisi.
Tutti i materiali didattici — dispense, slide e dossier dei casi discussi — sono resi disponibili sulla piattaforma di Ateneo https://fad.unich.it progressivamente nel corso delle lezioni e restano accessibili per l'intero anno accademico.
La frequenza non è obbligatoria ma è fortemente consigliata, in particolare per la sezione laboratoriale, la cui attività non è integralmente restituibile dai soli materiali scritti. Gli studenti che non possono frequentare dispongono degli stessi materiali sulla piattaforma, compresi i dossier dei casi discussi in aula, e sono invitati ad avvalersi dell'orario di ricevimento.
Gli studenti con disabilità o con disturbi specifici dell'apprendimento sono invitati a contattare il docente e il Servizio di Ateneo competente per concordare gli strumenti compensativi e le misure dispensative previsti dalla normativa vigente.

Verifica Apprendimento

La verifica si compone di una prova scritta obbligatoria e di una prova laboratoriale facoltativa.
Prova scritta. L'esame si svolge in modalità informatizzata sulla piattaforma di Ateneo https://fad.unich.it e consiste in 50 domande a risposta multipla con una sola opzione corretta, vertenti sui contenuti dell'insegnamento. La durata è di 50 minuti e non è consentita la consultazione di testi o appunti. Ogni risposta corretta vale 0,6 punti; non sono previste penalizzazioni per le risposte errate o omesse. Il punteggio massimo è di 30/30 e la prova è superata con almeno 18/30, corrispondenti a 30 risposte corrette. Il superamento della prova scritta è condizione necessaria per la registrazione del voto.
Prova laboratoriale. Nel corso del semestre è prevista una prova facoltativa consistente nell'esposizione alla classe di una ricerca originale, svolta in gruppo, su un caso di rappresentazione mediatica di crimini e processi. L'esposizione è valutata in trentesimi sulla base di quattro criteri: pertinenza e documentazione delle fonti, uso appropriato delle categorie analitiche introdotte nel corso, originalità dell'interpretazione, chiarezza ed efficacia dell'esposizione. Il voto è attribuito al gruppo e può essere modulato in ragione del contributo individuale, che ciascuno studente illustra nella parte di esposizione a sé assegnata.
Composizione del voto. Per chi sostiene la prova laboratoriale, il voto finale risulta dalla media tra la prova scritta e la prova laboratoriale, a condizione che la prova scritta sia stata superata. L'esito della prova laboratoriale conserva validità per tutti gli appelli dell'anno accademico. Per chi non la sostiene, il voto finale coincide con quello della prova scritta.
Studenti non frequentanti. Gli studenti che non possono partecipare alle attività laboratoriali possono accedere alla medesima valutazione presentando un elaborato individuale di analisi di un caso di rappresentazione mediatica di un crimine o di un processo, di 10.000-15.000 caratteri, da concordare con il docente e da consegnare almeno dieci giorni prima dell'appello. L'elaborato è valutato secondo gli stessi criteri e con lo stesso peso della prova laboratoriale ed è discusso brevemente in sede d'esame.
Lode. La lode è attribuita a chi consegua il punteggio pieno e dimostri, nella prova laboratoriale o nell'elaborato individuale, una padronanza autonoma delle categorie del corso e una spiccata capacità di analisi.
Corrispondenza con i risultati attesi. La prova scritta verifica la conoscenza e la capacità di comprensione; la prova laboratoriale e l'elaborato individuale verificano la capacità di applicare conoscenza e comprensione, l'autonomia di giudizio e le abilità comunicative.

Testi

L'esame si prepara sulle dispense e sulle slide predisposte dal docente, disponibili sulla piattaforma di Ateneo https://fad.unich.it. I materiali sono resi disponibili progressivamente nel corso delle lezioni e restano accessibili per l'intero anno accademico. Il programma d'esame è il medesimo per frequentanti e non frequentanti. Ulteriori indicazioni bibliografiche relative ai singoli casi di studio sono contenute nelle dispense disponibili sulla piattaforma. Gli studenti in mobilità internazionale possono concordare con il docente un programma con materiali in lingua inglese.

Contenuti

Il corso introduce alla sociologia della comunicazione lungo le sue tre dimensioni — interpersonale, mediatica e online — e ne applica gli strumenti a un campo specifico: la rappresentazione pubblica della devianza e del crimine e le sue implicazioni per la percezione collettiva della sicurezza. Le lezioni sono articolate in quattro moduli, seguiti da una sezione laboratoriale.
Il primo modulo è dedicato alla comunicazione interpersonale, di cui sono trattati gli elementi fondamentali, le principali funzioni e le competenze di base degli interlocutori. Sono esaminati alcuni tra gli approcci teorici più significativi: quello "informazionale" di Shannon e Weaver, la teoria degli "atti linguistici" di Austin e Searle, l'approccio "pragmatico" della Scuola di Palo Alto e la teoria dell'"agire comunicativo" di Habermas. Sono quindi affrontati i casi di miscommunication e le caratteristiche e i contesti della comunicazione problematica: le patologie della comunicazione, la metacomunicazione come framing, le rappresentazioni, i fallimenti e le riparazioni.
Il secondo modulo allarga lo sguardo ai mezzi di comunicazione di massa — la stampa, la radio, la televisione — e ricostruisce lo sviluppo dei principali approcci di media research: l'ago ipodermico, i Payne Fund Studies, le variabili intervenienti, il flusso a due fasi, l'industria culturale, i Cultural Studies, l'agenda setting, la spirale del silenzio, la coltivazione e la teoria della sfera pubblica.
Il terzo modulo introduce la struttura e le dinamiche del cyberspazio e delle comunicazioni online, dal passaggio dal web 1.0 al web 4.0 e dalle comunità virtuali alla platform society. Ai concetti di "intelligenza collettiva" e "convergenza", che hanno segnato la prima fase degli studi sul nuovo ecosistema mediale ibrido, si sono venute affiancando prospettive più problematiche: le disuguaglianze digitali nell'accesso e nelle competenze, la tensione tra trasparenza e mercificazione dei big data, la frammentazione della sfera pubblica in meso-sfere semi-private, la formazione di echo chambers, la polarizzazione delle prese di posizione e la diffusione dell'hate speech, la crescita della disinformazione e della misinformazione, delle fake news e della "post-verità", l'erosione del modello di gatekeeper incarnato dal giornalismo.
Il quarto modulo tratta le diverse definizioni di ordine e normalità, diversità e devianza, norme sociali e giuridiche, forme di controllo, tipi di criminalità, sanzioni e pene, stigmatizzazione. I principali paradigmi interpretativi dei comportamenti devianti e criminali sono considerati nella loro collocazione storica e nel loro persistere e confrontarsi nel dibattito attuale; un approfondimento è dedicato all'analisi delle istituzioni totali di Erving Goffman. Il modulo mette inoltre in luce i nessi tra i modelli interpretativi di questi fenomeni, la loro rappresentazione pubblica e le forme della comunicazione mediatica: i film e le serie, i programmi televisivi e radiofonici di cronaca nera, la stampa e i podcast.
La sezione laboratoriale conclusiva, dedicata alla rappresentazione mediatica del crimine, applica le categorie dei quattro moduli all'analisi di casi di studio su delitti e processi di ampia risonanza pubblica. Il lavoro in aula esercita gli studenti a riconoscere i meccanismi di framing, le strategie narrative, le fonti e i formati con cui i media costruiscono la notizia criminale, e a valutarne gli effetti sulla percezione collettiva della sicurezza.

Lingua Insegnamento

ITALIANO

Altre informazioni

Il ricevimento studenti, per chiarimenti e approfondimenti, si tiene il giovedì dalle 12.00 alle 15.00 presso il Dipartimento di Scienze Filosofiche, Pedagogiche e Sociali, Via dei Vestini 31, 66100 Chieti [stanza n. ...]. Nei periodi di sospensione della didattica il ricevimento si tiene su appuntamento. È possibile concordare un appuntamento, anche in modalità telematica, scrivendo a luca.corchia@unich.it.
Gli avvisi relativi alle lezioni, ai materiali e agli appelli d'esame sono pubblicati sulla piattaforma di Ateneo https://fad.unich.it, che gli studenti sono invitati a consultare regolarmente.
Gli studenti in mobilità internazionale (ERASMUS e programmi equivalenti) sono invitati a contattare il docente all'inizio del semestre per concordare il programma: sono disponibili materiali di studio in lingua inglese e l'esame può essere sostenuto in lingua inglese.

Corsi

Corsi

SOCIOLOGIA E CRIMINOLOGIA 
Laurea
3 anni
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Persone

Persone

CORCHIA LUCA
Settore GSPS-06/A - Sociologia dei processi culturali e comunicativi
AREA MIN. 14 - Scienze politiche e sociali
Gruppo 14/GSPS-06 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI
Docenti di ruolo di IIa fascia
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