Data di Pubblicazione:
2017
Abstract:
Il presente contributo si propone di offrire un’ipotesi di lettura della questione del male/negatività in una chiave essenzialmente teoretica. Il suo focus si concentra sulle dimensioni antropologico-esistenziali della questione. Esse saranno esaminate con l’ausilio di una strumentazione metodologica di carattere fenomenologico. L’indagine si sforzerà di mettere a fuoco quattro figure del male/negatività, cogliendone l’apparizione all’interno di alcune congiunture cruciali dell’esistenza umana. La prima figura si delinea sullo sfondo delle crisi semantiche – talora sfocianti in vere e proprie catastrofi – che si producono all’interno delle «scene regionali» dell’esistenza umana. La seconda figura del male/negatività si fa presente nell’ipotesi del non senso o dell’assurdo che grava pesantemente e costantemente sul «pluriverso» esistenziale colto nella sua globalità. La terza figura si profila in maniera inquietante negli eventi, sia cosmici, sia antropologici, della riduzione o addirittura della negazione di quella tensione fisiologica verso la differenziazione che sembra costituire intimamente il «pluriverso» esistenziale. La quarta e ultima figura della negatività consiste propriamente nel male morale, reinterpretato nei termini della una scelta umana libera e volontaria della chiusura nei confronti di quell’alterità radicale che costituisce, nel profondo, lo stesso profilo ontologico dell’essere umano.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Esistenza, differenziazione, senso, assurdo, male morale
Elenco autori:
Isabella, Adinolfi; Mariafilomena, Anzalone; Brino, Omar; Stefano, Borghi; Emanuele, Cafagna; Ciglia, Francesco; Fiucci, Adamas; Marco, Fortunato; Rita, Fulco; Garaventa, Roberto; Lorenzo, Gianfelici; Risio, Loreta; Matthew Ryan Robinson, ; Zarlenga, Achille
Link alla scheda completa:
Pubblicato in: