Data di Pubblicazione:
2014
Abstract:
Il contributo ha inteso verificare, attraverso la lettura
delle carte conservate presso l’Archivio Privato dell’atleta, giornalista
sportivo e dirigente sportivo provinciale e nazionale molfettese
Giosuè Poli (1903-1969), quali rapporti emersero tra le istituzioni
sportive – in primis il Coni e le Federazioni da questo dipendenti –
e la stampa italiana, ritenuta colpevole dal Coni di mitizzare i professionisti
dello sport, incoraggiando la gioventù alla pratica delle
attività sportive più lucrose a danno di quelle dilettantistiche, nel
corso del Convegno «Stampa e Sport», svoltosi a Bari nel 1965,
grazie all’interesse del circolo sportivo Panathlon Club di Bari. Particolare
importanza è stata attribuita alla querelle intercorsa fra Giosuè
Poli, presidente della Fidal (Federazione Italiana Atletica Leggera),
e Nicola Oberdan La Forgia, presidente della società Pallacanestro
di Bari, generata da una diversa visione del ruolo che il
singolo – dirigente, giornalista o praticante attività fisica – avrebbe
dovuto ricoprire all’interno di un processo di rinnovamento educativo
e morale delle discipline sportive e delle responsabilità attribuite
allo Stato e alle sue istituzioni. Le conclusioni espresse al
termine del convegno andarono oltre una ri-definizione dei rapporti
esistenti fra stampa e istituzioni sportive, dimostrando come,
a partire dagli anni Sessanta, la stessa definizione di attività sportiva
fosse posta in crisi, perdendo il suo carattere semantico univoco, a
favore invece di un’affermazione di un linguaggio giornalistico
sportivo interessato più al commento e alla valutazione dell’evento
sportivo (in un’ottica aggregante che presuppone la lettura del
giornale sportivo come rito sociale), e meno ai contenuti; la stampa
poté così affermare una propria specificità mediatica, abbandonando il racconto degli eventi alla tv e riservandosi il ruolo di mantenere
e prolungare il dibattito acceso dalle trasmissioni sportive.
delle carte conservate presso l’Archivio Privato dell’atleta, giornalista
sportivo e dirigente sportivo provinciale e nazionale molfettese
Giosuè Poli (1903-1969), quali rapporti emersero tra le istituzioni
sportive – in primis il Coni e le Federazioni da questo dipendenti –
e la stampa italiana, ritenuta colpevole dal Coni di mitizzare i professionisti
dello sport, incoraggiando la gioventù alla pratica delle
attività sportive più lucrose a danno di quelle dilettantistiche, nel
corso del Convegno «Stampa e Sport», svoltosi a Bari nel 1965,
grazie all’interesse del circolo sportivo Panathlon Club di Bari. Particolare
importanza è stata attribuita alla querelle intercorsa fra Giosuè
Poli, presidente della Fidal (Federazione Italiana Atletica Leggera),
e Nicola Oberdan La Forgia, presidente della società Pallacanestro
di Bari, generata da una diversa visione del ruolo che il
singolo – dirigente, giornalista o praticante attività fisica – avrebbe
dovuto ricoprire all’interno di un processo di rinnovamento educativo
e morale delle discipline sportive e delle responsabilità attribuite
allo Stato e alle sue istituzioni. Le conclusioni espresse al
termine del convegno andarono oltre una ri-definizione dei rapporti
esistenti fra stampa e istituzioni sportive, dimostrando come,
a partire dagli anni Sessanta, la stessa definizione di attività sportiva
fosse posta in crisi, perdendo il suo carattere semantico univoco, a
favore invece di un’affermazione di un linguaggio giornalistico
sportivo interessato più al commento e alla valutazione dell’evento
sportivo (in un’ottica aggregante che presuppone la lettura del
giornale sportivo come rito sociale), e meno ai contenuti; la stampa
poté così affermare una propria specificità mediatica, abbandonando il racconto degli eventi alla tv e riservandosi il ruolo di mantenere
e prolungare il dibattito acceso dalle trasmissioni sportive.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Elenco autori:
Elia, DOMENICO FRANCESCO ANTONIO
Link alla scheda completa:
Titolo del libro:
L’informazione sportiva: dagli anni ‘60 al Codice Media e Sport
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