Data di Pubblicazione:
2020
Abstract:
Al v. 270 delle Vespe Filocleone è definito φιλῳδός, per la passione per il canto che lo caratterizza oltre a quella per i tribunali. Individuato ben presto come appassionato di Frinico, a seconda delle situazioni Filocleone canta ora riecheggiando motivi ritmici, registro e temi tragici, ora modulando le proprie parole sui metri della tradizione alta, popolare, simposiale o innodica, ora rivelando competenza e prontezza in precisi scolii simposiali. Mostra, inoltre, padronanza delle variazioni metriche e dei passaggi tra strutture diverse. La musica e il canto accompagnano Filocleone durante tutta la commedia: anche dopo la ‘trasformazione’ delle sue abitudini, da ubriaco attinge al repertorio tradizionale del κῶμος ed esibisce ‘spavalderia’ anche in ambito musicale, servendosi di aneddoti su poeti lirici e sfidando giovani concorrenti nella danza. Nel contributo si analizzano i metri lirici affidati a Filocleone nel corso della commedia, rintracciando forme e modelli che rivelino concretamente la sua esperienza e la sua preparazione musicale e, al contempo, la cura di Aristofane nella ‘costruzione musicale’ del personaggio.
Tipologia CRIS:
4.1 Contributo in Atti di convegno
Keywords:
Philokleon, φιλῳδός, metrics, music
Elenco autori:
Virgilio, Di
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Titolo del libro:
Le Vespe di Aristofane. Giornate di studio in ricordo di Massimo Vetta
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