Data di Pubblicazione:
2021
Abstract:
La situazione pandemica che ci ha sorpresi e disorientati, è stata occasione per riflettere in merito alla percezione, in particolare a quella visiva. Ci siamo resi conto dei limiti concessi dal visibile, in quanto insufficiente a poter organizzare e predisporre una serie di attività ordinarie.
Partendo dall’impiego delle App, che dovrebbero agevolare le funzioni della vita quotidiana, si è svolto un breve excursus sui principi della Gestalt, che dall’inizio del secolo scorso hanno orientato gli studi sulla visione e sulla qualità della forma. Questi principi sono insiti in diverse App e molti le utilizzano in modo inconsapevole. Sembra quasi che abbiano sostituito la percezione e le azioni sensoriali, facendoci agire come se fossimo ciechi. Eppure alla vista abbiamo sempre creduto sin da quando abbiamo aperto gli occhi.
Partendo dall’impiego delle App, che dovrebbero agevolare le funzioni della vita quotidiana, si è svolto un breve excursus sui principi della Gestalt, che dall’inizio del secolo scorso hanno orientato gli studi sulla visione e sulla qualità della forma. Questi principi sono insiti in diverse App e molti le utilizzano in modo inconsapevole. Sembra quasi che abbiano sostituito la percezione e le azioni sensoriali, facendoci agire come se fossimo ciechi. Eppure alla vista abbiamo sempre creduto sin da quando abbiamo aperto gli occhi.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Percezione, App, sensorialità, pandemia, immagini
Elenco autori:
Tunzi, Pasquale
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Titolo del libro:
Il soccorso delle parole : orizzonti di senso durante la pandemia
Pubblicato in: