Data di Pubblicazione:
2021
Abstract:
Il testo da conto di una delle forme più tangibili in cui si presenta il vuoto, quella della sottrazione di materiale da una massa compatta e, quanto più compatta sarà la massa tanto più netta si presenterà la forma di quel vuoto. Questo accade in particolar modo in quei territori interessati dalla coltivazione di cave, a prescindere dalle tipologie di estrazione, la presenza di cave genera sempre lacerazioni nel paesaggio naturale. L’opera di sottrazione dei materiali altera in maniera profonda la morfologia originaria del terreno, quantunque quella stessa azione di estrazione dei materiali risulti necessaria alla costruzione (in positivo) di un paesaggio artificiale che è la città.
Particolarmente significativa, soprattutto nelle cave di pietra, è la dimensione straordinaria che raggiungono gli scavi (sia in superficie che in profondità) fino a costruire, talvolta, una sorta di alterazione inattesa della morfologia originaria, tale da creare nuove e suggestive modellazioni.
Particolarmente significativa, soprattutto nelle cave di pietra, è la dimensione straordinaria che raggiungono gli scavi (sia in superficie che in profondità) fino a costruire, talvolta, una sorta di alterazione inattesa della morfologia originaria, tale da creare nuove e suggestive modellazioni.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
vuoto, cava, paesaggio, sottrazione
Elenco autori:
Potenza, Domenico Antonio
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