Data di Pubblicazione:
2022
Abstract:
La contemporaneità incipiente, nella specifica fase dell’Età romantica in Italia, si riappropria di Dante come tessera necessaria alla ricomposizione di un complesso puzzle
identitario. La concezione nascente di Nazione, affermata in politica mediante la lotta,
anche ideologica, viene rafforzata in letteratura con il recupero e lo sfruttamento massiccio delle nobili suggestioni medievali provenienti da una testualità dantesca completamente risemantizzata. Tutto questo avviene per il tramite del teatro, veicolo privilegiato – nella temperie preunitaria – di propaganda e di educazione a nuovi valori civili. Il
presente saggio individua ed analizza le situazioni e i personaggi danteschi prediletti dai
drammaturghi e dal pubblico che caratterizzano la scena romantica, inoltre indaga criticamente gli aspetti peculiari di testi teatrali scelti, tra un’ampia serie di campioni, che
conferiscono una nuova e funzionale identità a Francesche, Ugolini, Piccarde, nonché
a Dante stesso nella straordinaria funzione di sfortunato personaggio-protagonista delle pièces, e nello specifico anche ad innumerevoli versioni di Pia de’ Tolomei e di Pier
delle Vigne.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Letteratura italiana, Critica dantesca, Critica Letteraria.
Elenco autori:
Pasquini, Luciana
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