Skip to Main Content (Press Enter)

Logo UNICH
  • ×
  • Home
  • Corsi
  • Insegnamenti
  • Professioni
  • Persone
  • Pubblicazioni
  • Strutture
  • Terza Missione
  • Attività
  • Competenze

UNI-FIND
Logo UNICH

|

UNI-FIND

unich.it
  • ×
  • Home
  • Corsi
  • Insegnamenti
  • Professioni
  • Persone
  • Pubblicazioni
  • Strutture
  • Terza Missione
  • Attività
  • Competenze
  1. Pubblicazioni

MEDICINA DI PROSSIMITA’ ONCOEMATOLOGICA: MODELLO ORGANIZZATIVO DEL DISTRETTO SANITARIO DI PESCARA NORD

Abstract
Data di Pubblicazione:
2024
Abstract:
INTRODUZIONE: Negli ultimi decenni, le innovazioni diagnostiche e terapeutiche hanno contribuito ad un aumento della sopravvivenza dei malati oncologici, determinando cambiamenti nei modelli di presa in carico a favore di una maggiore diffusione sul territorio delle attività di follow-up e terapie di mantenimento. La possibilità di controllare per lunghi periodi la malattia produce naturalmente un aumento nel ricorso ai servizi assistenziali, anche di bassa complessità, per il mantenimento e miglioramento dell’aspettativa e della qualità di vita. La finalità dei modelli di oncologia diffusa è quella di aumentare i setting a disposizione legittimati ad accogliere il paziente oncologico, migliorando l’appropriatezza delle cure. MATERIALI E METODI: È stato condotto uno studio osservazionale retrospettivo relativo alle richieste dei prelievi ematologici, dei pazienti oncologici afferenti alla UOC Area Distrettuale Pescara (sede di Pescara Nord). Sono stati analizzati i dati di attività del centro prelievi riservato ai pazienti oncologici, da gennaio 2022 ad aprile 2024, nel territorio dell’ASL PE203. Il campione di popolazione è stato stratificato per ASL di appartenenza e per classi di età, queste ultime suddivise in decadi. RISULTATI: Nel periodo di osservazione sono stati presi in carico 2896 pazienti. Del totale degli assistiti presi in carico, 1721 pazienti provenivano dalla ASL di Pescara (59,4%). La classe d’età più rappresentativa comprendeva la decade tra i 70 e gli 80 anni (33,5%). Le patologie più frequenti erano neoplasie ematologiche, specificamente linfomi non Hodgkin, leucemie croniche e mielomi multipli. CONCLUSIONI : Portare le cure vicino al paziente oncologico significa ridurre il rischio di esporlo al cosiddetto “travel burden”, migliorando la sua esperienza di cura, a livello complessivo e la sua compliance. Pertanto si attua una vera e propria umanizzazione delle cure, che consiste nella prossimità, nella vicinanza al bisogno e nella considerazione di quest’ultimo secondo diverse prospettive (economica, sociale, clinica). Per i pazienti oncologici cronicizzati, la prossimità delle cure risulta sempre più determinante nel garantire migliori outcome e qualità di vita sia ai pazienti che ai propri caregiver, nonché per garantire una sanità più equa e sostenibile. Non si tratta di uno “sdoppiamento” delle cure oncologiche (centro verso periferia), ma di definire un nuovo percorso di cura, integrato, che consista in un continuum tra ospedale e territorio, guidato da un gruppo multidisciplinare e multi-professionale che ne curi la regia.
Tipologia CRIS:
1.5 Abstract in rivista
Elenco autori:
Priore, A.; DI MARTINO, G.; Muselli, M.; DI LUZIO, R.; Mazzocca, R.; Marrubbio, C.; Cardi, M.; Sociali, A.; Fabiani, L.; DI BIAGIO, R.
Autori di Ateneo:
DI MARTINO GIUSEPPE
Link alla scheda completa:
https://ricerca.unich.it/handle/11564/853765
Pubblicato in:
JOURNAL OF PREVENTIVE MEDICINE AND HYGIENE
Journal
  • Utilizzo dei cookie

Realizzato con VIVO | Designed by Cineca | 26.5.0.0