Data di Pubblicazione:
2009
Abstract:
Ad un'analisi dell'opera dello scrittore e demologo abruzzese Cesare De Titta (1862-1933), si evince la sua evocazione etnografica dei mondi sociali in pratiche estremamente diffuse nella mentalità popolare. Questo determina, ad oltre 70 anni dalla morte dello scrittore, l’estrema attualità delle sue opere teatrali come La Scuncordia, che sembra sottolineare come il cambiamento culturale abbia coinvolto elementi esteriori, diffondendo la modernità materiale a livello capillare, senza determinare, nella società, un totale rinnovamento dello spirito.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Storia degli studi Beni Demo-etno-antropologici; letteratura
Elenco autori:
Giancristofaro, Lia
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