Analisi dell’indicatore “ospedalizzazione per scompenso cardiaco” come proxy dell’assistenza territoriale nella regione Abruzzo
Abstract
Data di Pubblicazione:
2025
Abstract:
Lo scompenso cardiaco è una malattia cronica ad alta prevalenza,
considerata tra i principali problemi di salute pubblica,
non solo in relazione alla sua morbilità e mortalità, ma anche
per il suo notevole impatto sui Servizi Sanitari. Una corretta
gestione a livello territoriale dei pazienti con scompenso cardiaco
permette di ridurre la progressione della patologia ed
evitare il ricorso all’ospedalizzazione. Pertanto, le ospedalizzazioni
per scompenso cardiaco rappresentano un indicatore,
che permette indirettamente di valutare l’appropriatezza e l’efficacia
del processo di cura a livello territoriale. Un monitoraggio
del burden della patologia è essenziale per evidenziare
potenziali criticità assistenziali e quindi mirare a un miglioramento
del percorso di cura. Lo scopo di questo studio è stato
quello di valutare le ospedalizzazioni per scompenso cardiaco
nella regione Abruzzo.
Materiali e Metodi
L’analisi è stata condotta utilizzando il flusso SDO della regione
Abruzzo. Sono stati selezionati solo i ricoveri con un codice
ICD-9-CM di scompenso cardiaco in diagnosi principale,
registrati nel periodo 2018-2023. Sono stati quindi calcolati i
tassi di ospedalizzazione standardizzati per genere ed età per
ciascun anno ed è stato valutato il trend temporale tramite un
modello di regressione Joinpoint.
Risultati
In Abruzzo, nel periodo in studio, sono state registrate 27.247
ospedalizzazioni per scompenso cardiaco (pari al 2,77% dei
ricoveri totali nel periodo di osservazione). Dal 2018 al 2023
il numero di ricoveri per scompenso cardiaco si è ridotto del
32,9%. Valutando questo trend con l’analisi Joinpoint, è stata
osservata una riduzione statisticamente significativa nell’intero
periodo, con una riduzione percentuale media annua del
9,1% (95% CI -15,3; -2,5). Il 72,61% dei ricoveri è stato riscontrato
in pazienti con più di 74 anni, il 20,76% in pazienti
tra i 50 e i 74 anni, mentre solo il 6,63% in soggetti con meno
di 50 anni. Analizzando il trend per fasce d’età, la maggiore
riduzione nel numero di ricoveri è stata osservata tra i soggetti
over 74, dove si è registrato un calo nei ricoveri del 38,68%. Il
trend è rimasto stabile per le altre fasce d’età.
Conclusioni
Lo scompenso cardiaco è ancora oggi una patologia di complessa
gestione, causa di ricoveri inappropriati e spesso evitabili.
Nell’intero periodo in studio, dal 2018 al 2023, il tasso di ospedalizzazione
per scompenso cardiaco si è notevolmente ridotto
nella regione Abruzzo. Il calo nei ricoveri dimostra indirettamente
un miglioramento della presa in carico del paziente
scompensato e della gestione territoriale di questa condizione.
Tipologia CRIS:
1.5 Abstract in rivista
Elenco autori:
Scampoli, Piera; Meo, Francesca; Di Martino, Giuseppe; Vaccaro, Federica; Di Giovanni, Pamela; Staniscia, Tommaso
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