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  1. Pubblicazioni

Che genere di carcere: la discriminazione dei detenuti trasgeneri

Abstract
Data di Pubblicazione:
2024
Abstract:
La privazione della libertà personale per i detenuti discriminati sulla base del genere[1], dell’orientamento sessuale[2] e dell’espressione di genere[3], mostra profili evidentemente problematici.
Il presente lavoro avrà ad oggetto in particolare la condizione delle persone “in transito” o transgeneri (Lorenzetti, 2017) per le quali le criticità nella detenzione emergono in primo luogo, per le difficoltà di trovare loro una collocazione idonea in contesti inadeguati e già provati dal costante fenomeno del sovraffollamento carcerario (Di Muzio, 2017).
In secondo luogo, perché la condizione “transessuale”, determina una crisi del sistema ordinamentale, incapace di “trattare” gli individui che non si riconoscono nelle categorie eteronormate individuate sulla base del sesso biologico M (maschio/ maschile) F (femmina/ femminile).
Le discrasie più evidenti che si pongono per questi soggetti, già “vulnerabili” per caratteristiche personali e ancor di più per quelle situazionali- legate alla condizione di restrizione della libertà personale- non ha trovato soluzioni univoche[4].
Il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria sposa soluzioni differenti, tra sistemi di allocazione in reparti dedicati, presso istituti femminili o maschili, e la collocazione in sezioni precauzionali (Lomazzi, 2015).
Le modalità della detenzione sperimentate risultano inevitabilmente discriminatorie, se pensiamo al trattamento penitenziario, alle difficoltà di reperire medici specializzati, agli ostacoli legati all’applicazione delle misure alternative alla detenzione e alla mancanza di formazione specifica degli agenti penitenziari.Nella relazione annuale del Garante nazionale per la tutela delle persone private dalla libertà[5] si ribadisce la necessità che per le persone LGBTI sia garantita una formazione specifica da permettere il superamento degli ostacoli che in questi anni si sono riscontrati.
Una vulnerabilità tanto visibile, che viene quasi ostentata nelle manifestazioni pubbliche come il pride, quanto invisibile e dimenticata all’interno della comunità e a livello ordinamentale.
In termini numerici, la reclusione delle persone in transito, rappresenta un dato contenuto, per quanto è possibile conoscere dalle ricerche del DAP, risalenti al 2015 (Di Muzio, 2019).
Le associazioni LGBTI denunciano che il numero sia maggiore, poiché le cifre diffuse, non tengono conto di coloro che hanno già effettuato l’operazione per il cambio di sesso.
Rilevante ai fini della comprensione del termine transgender è la distinzione tra identità di genere e ruolo di genere.
Per ruolo di genere deve intendersi la particolare condotta imposta dalla società in cui il soggetto vive in base al sesso di appartenenza: maschile o femminile.
Gli individui vivono serenamente in base al ruolo di genere da loro atteso; ci sono, tuttavia, persone che non riescono a vivere in modo equilibrato il loro genere e ruolo rispetto al proprio sesso biologico: le aspettative sociali e culturali del mondo in cui vivono stridono con la loro identità di genere. Per identità di genere si intende, invece la percezione che ogni persona ha di sé. Il concetto di genere agisce su tre livelli principali:
– il sesso biologico, definito da cromosomi sessuali, caratteri sessuali secondari e genitali;
– la propria identità;
– il genere che la società attribuisce all’individuo, basato principalmente su aspetto e comportamento. Le persone per cui questi tre livelli coincidono si definiscono cisgender. Il nostro ordinamento riconosce soltanto due generi, maschile e femminile: le persone che non si identificano in nessuno dei due vedono la loro identità non riconosciuta legalmente.

Per una persona transgender il genere
Tipologia CRIS:
4.2 Abstract in Atti di convegno
Keywords:
Genere;carcere;discriminazione; idenetità di genere; vittimizzazione secondaria.
Elenco autori:
Di Muzio, Francesca
Autori di Ateneo:
di muzio francesca
Link alla scheda completa:
https://ricerca.unich.it/handle/11564/882852
Titolo del libro:
la società della vittimizzazione
Pubblicato in:
LABORATORIO SOCIOLOGICO. DIRITTO, SICUREZZA E PROCESSI DI VITTIMIZZAZIONE
Series
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