Data di Pubblicazione:
2015
Abstract:
«Dimmi se tu, sensibile come sei agli effetti dell’architettura, hai mai osservato, passeggiando per questa città, che molti dei suoi edifici sono morti, mentre altri parlano, e alcuni infine, assai più raramente, cantano» (Paul Valéry). Paolo Riolzi passeggia lentamente, osservando con attenzione, spazi molto diversi (e distanti) tra loro. Le sue fotografie raccontano di piccoli e grandi esercizi di dissonanza; di gesti tecnici volutamente disarmonici; di stonature decontestualizzate. È l’ordinario domestico che ostenta disinteresse verso l’ambiente circostante, la tradizione costruttiva e la memoria storica. Gli oggetti rappresentati, siano essi statue, edifici, spazi pubblici, del divertimento o del commercio hanno tutti una cosa in comune: identificano una zona senza contribuire all’identità del luogo.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Rodinario, Fotografia, Genius loci
Elenco autori:
Clemente, Antonio Alberto
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