Data di Pubblicazione:
2000
Abstract:
L’autostrada «propone un effetto di “extraterritorialità”» in cui «la monofunzionalità (collegare un luogo all'altro), la specializzazione (spazio riservato al movimento dei veicoli) e la velocità escludono relazioni funzionali con il territorio circostante)». Una simile impostazione ammette alcune conseguenze. La prima è quella che concerne la necessità di un territorio omogeneo anche quando le caratteristiche geomorfologiche non lo consentirebbero. Il manto d’asfalto viene, di volta in volta, portato a una quota diversa da quella di campagna (rilevato, trincea, viadotto) e quando vi sono ostacoli insormontabili si risolve attraverso la costruzione di gallerie e ponti. In un quadro siffatto, l’attenzione alle peculiarità dei contesti locali attraversati dall’infrastruttura non può essere obiettivo primario. D’altro canto il progetto dipende «dalla valutazione del traffico, dalla definizione del tracciato, dalle caratteristiche tecniche dei veicoli in moto in condizioni di sicurezza. L’ingegneria del traffico si basa sostanzialmente sull’analogia idraulica, lavora con modelli di simulazione e stabilisce i diagrammi portata-velocità su base sperimentale, assegnando alle bande del diagramma diversi livelli di servizio» (Nico Ventura).
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Autostrada, territorio, svincolo, frontiera, confine
Elenco autori:
Clemente, Antonio Alberto
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