Data di Pubblicazione:
2016
Abstract:
Lo stretto rapporto esistente tra la pratica del viaggio e la percezione del paesaggio è stato da lungo tempo all’origine di opere letterarie che hanno sollecitato la nostra immaginazione descrivendoci i caratteri naturali, storico-archeologici, architettonici, monumentali e culturali di territori vicini o di aree geografiche più recondite e lontane.
Nella cultura occidentale il racconto di viaggio ha conservato sempre una sua essenziale natura rigorosamente ‘tendenziosa’ nella narrazione delle qualità dei paesaggi attraversati: il punto di vista dell’autore fissa le presenze benefiche nel paesaggio, le perigliosità ed eventualmente le tracce residuali di un passato più o meno remoto. Il volume Paesaggio italiano di Fabrizio Schiaffonati ricostruisce attraverso un diario di viaggi le trame entro cui ruotano le ragioni della perdurante e progressiva cancellazione dei caratteri e dei luoghi del paesaggio italiano. Un atto coraggioso che mette in vista le responsabilità civiche nell’alimentare una troppo diffusa pratica del dimenticare. Dimenticanze non sempre imputabili ai soli tecnici del progetto, ma che riguardano tutta la società, ormai sempre più dis-educata, del sistema Paese.
Tipologia CRIS:
1.2 Recensione in rivista
Keywords:
Paesaggio, Tecnologia, Ambiente
Elenco autori:
Angelucci, Filippo
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