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  1. Pubblicazioni

Santuari rupestri nella chora di Cirene: incontro tra mondo libyo, greco e romano

Capitolo di libro
Data di Pubblicazione:
2016
Abstract:
Gli studi sui santuari extraurbani nel mondo coloniale Greco, con implicazioni su problematiche relative
a colonizzazione e rapporto con le popolazioni indigene, sono ormai numerosi, in particolar modo per l’area
Magno-Greca e Siceliota. Per il contesto Cirenaico si è solo di recente accennato al ruolo politico di
frontiere sacre nella chora, con i primi studi anche sulla differenziazione nella tipologia e nell’interazione con
il territorio per ciascuno dei santuari.
La Missione dell’Università di Chieti in Libia ha intrapreso dal 1999 uno studio sistematico dei santuari
extraurbani della chora di Cirene, con particolare attenzione a quelli di tipo rupestre, e i dati delle numerose
campagne di scavo e di ricognizione hanno messo in evidenza come questi ‘poli cultuali e rituali’ fungessero
anche da centri culturali, economici e politici. Il ruolo di questi santuari nella zona di Cirene, infatti, non è meramente
limitato a quello di ‘frontiere sacre’ cristallizzate in una funzione di pura barriera tra mondo greco e
mondo indigeno; sembrerebbe, invece, più probabile che essi fungessero anche da vera e propria maglia portante
dell’organizzazione territoriale e che svolgessero un ruolo rilevante nei rapporti tra il mondo Greco-Romano
e le tribù indigene. Tale ruolo, inoltre, non può essere troppo generalizzato e bisogna differenziarne le caratteristiche peculiari da caso a caso, tenendo sempre presente che tali emergenze archeologiche debbono essere sempre
contestualizzate, sia dal punto di vista topografico che cronologico, e studiate in base alla loro localizzazione
rispetto alla città e alla loro funzione nell’ambito del territorio circostante. Esiste infatti, per Cirene, una vera
e propria differenziazione nella tipologia di monumentalizzazione, nelle scelte topografiche e nelle pratiche cultuali
dei santuari extraurbani, proprio in base alla loro posizione rispetto a città e territorio. Dalla disamina appare evidente quanto sia troppo generico per Cirene denominare indistintamente tutti i santuari al di fuori delle mura come ‘extraurbani’, mentre in realtà è necessario operare una differenziazione sia di carattere topografico che tipologico. Se per la posizione sono da ritenersi
extraurbani, in realtà i grandi santuari posti immediatamente a ridosso della cinta urbana, come il santuario di
Demetra, di Zeus o il sacello arcaico noto come Chalchoikia, sono assolutamente da inserire tra gli edifici che
rientrano appieno nella pianificazione urbanistica degli spazi sacri, comunque ed indissolubilmente legati alla
città. Sarebbe quindi più corretto definirli ‘paraurbani’ o ‘periurbani’. Architettonicamente è molto forte
l’influenza e la connotazione della grecità di cui la città stessa è portavoce avendo con la circostante chora un
rapporto di intervisibilità più che di reale interazione culturale bilaterale. La funzione di ‘corona sacra’ di questi
grandi santuari, ormai nota per Cirene come per altre colonie greche, non significa necessariamente che fossero
luoghi di incontro e di fusione tra il mondo greco e quello indigeno, ma molto probabilmente ampi e monumentali
spazi di riferimento politico e cultuale della città stessa, dove gli abitanti della chora erano tenuti ad
un rispettoso ossequio, sia che fossero greci o libici.
Al contrario i santuari rupestri rappresentano i luoghi in cui la cultura cittadina si incontrava con le usanze
delle tribù autoctone, dando origine a manifestazioni artistiche, cultuali e architettoniche spesso molto originali,
frutto di coesistenza, fusione e sincretismo rituale e culturale. Erano proprio questi luoghi sacri a permettere
una continua osmosi culturale tra la polis e la sua chora. D’altronde, santuari ru
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Santuari antichi, Architettura rupestre, GIS
Elenco autori:
Menozzi, Oliva
Autori di Ateneo:
MENOZZI Oliva
Link alla scheda completa:
https://ricerca.unich.it/handle/11564/686136
Titolo del libro:
Santuari Mediterranei tra Oriente e Occidente. Interazioni e contatti culturali
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