Skip to Main Content (Press Enter)

Logo UNICH
  • ×
  • Home
  • Degrees
  • Courses
  • Jobs
  • People
  • Outputs
  • Organizations
  • Third Mission
  • Projects
  • Expertise & Skills

UNI-FIND
Logo UNICH

|

UNI-FIND

unich.it
  • ×
  • Home
  • Degrees
  • Courses
  • Jobs
  • People
  • Outputs
  • Organizations
  • Third Mission
  • Projects
  • Expertise & Skills
  1. Outputs

La chora di Cirene:assetto territoriale e problemi di salvaguardia

Chapter
Publication Date:
2017
abstract:
La colonia greca di Cirene, fondata nel VII sec.a.C., è oggi un sito estremamente complesso,
che esprime di per sé, con la sua monumentalità, la propria importanza nel panorama dei siti
archeologici della Libia. L’area urbana della città antica, la vastissima necropoli e le monumentali
aree santuariali extraurbane si intrecciano con la ‘Shahat moderna’ in un gioco di stratificazione
culturale sincronica e diacronica e porta con sé una serie di problematiche di convivenza
tra città antica e moderna. Il territorio della Cirenaica e delle ricche antiche città dello Jebel el
Akhdar, cioè la ‘Montagna verde’ toponimo arabo dell’altopiano, presenta caratteristiche geomorfologiche
del tutto diverse dal resto delle regioni nord africane, con paesaggi verdi e ricchi
d’acqua, in particolare nei mesi invernali, con terra rossa che indica la fertilità del terreno ricco
di ferro, caratteristiche che ricordano la morfologia di altre regioni del mediterraneo come la
Grecia o Cipro. Essa è costituita da altopiani calcarei che raggiungono la massima altitudine di
circa 700 m s.l.m., tagliati da profondi uidian, ancora ricchi d’acqua e rigogliosi di vegetazione.
La città antica è posta sul gradone più alto, più verde e più fertile della ‘Montagna Verde’ dominando
così le terrazze più basse che digradano verso il mare, fungendo, in antico come oggi, da
imponente marker di riferimento per il territorio circostante. D’altronde già gli autori antichi e i
viaggiatori documentaristi ricordavano nelle loro opere le caratteristiche peculiari di questo
territorio: Erodoto (Erodoto, Hist, IV, 199), con le sue parole testimonia una regione fertilissima
e ‘dal cielo squarciato’, per il suo ricco regime di piovosità. Erodoto e Sinesio prima, e poi anche
i viaggiatori Pacho e Della Cella, hanno segnalato la suggestione del salir dal mare su per le alture
e passare attraverso chilometri di suggestivi resti della monumentale necropoli rupestre, a testimonianza
dunque de forte “impatto scenografico” delle vestigia archeologiche che ancora
oggi contraddistingue il sito.
Iris type:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Archeologia, Cirenaica, landscape Archaeology, Libyan Archaeology
List of contributors:
Menozzi, Oliva; Tamburrino, Clara; Giorgia Di Antonio, Maria; DI VALERIO, Eugenio
Authors of the University:
DI VALERIO EUGENIO
MENOZZI Oliva
Handle:
https://ricerca.unich.it/handle/11564/699174
Book title:
Dialoghi sull'Archeologia della Magna Grecia e del Mediterraneo. Atti del I Concìvegno di Studi. Paestum 7-9 settembre 2016
  • Use of cookies

Powered by VIVO | Designed by Cineca | 26.5.2.0