Data di Pubblicazione:
2018
Abstract:
Pierre-François Lacenaire, poeta, falsario, ladro, dandy e assassino, nato a Francheville nel 1803 e gliottinato a Parigi il 9 gennaio 1836 scrisse le sue memorie in carcere prima dell’esecuzione da lui agognata dopo aver programmato lucidamente una “metafisica del suicidio”.
Dandy, brillante parlatore, durante il processo conquistò l’opinione pubblica, divenendo personaggio da leggenda: riceveva nella sua cella giornalisti, scienziati, letterati, uomini dell’alta società. Attirò l’interesse dei suoi contemporanei come Stendhal, Gautier, Corbière, Mérimée, Dostoevskij; destò poi l’attenzione, nel XIX e XX sec., di celebri poeti e scrittori quali Lautréamont e André Breton.
La sua opera è un esempio quasi unico (se non unico) nella storia delle letterature di tutti i tempi e di tutti i paesi.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
letteratura, criminalità, male, Gautier, Corbière, Breton.
Elenco autori:
Giansante, Gabriella
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