Skip to Main Content (Press Enter)

Logo UNICH
  • ×
  • Home
  • Corsi
  • Insegnamenti
  • Professioni
  • Persone
  • Pubblicazioni
  • Strutture
  • Terza Missione
  • Attività
  • Competenze

UNI-FIND
Logo UNICH

|

UNI-FIND

unich.it
  • ×
  • Home
  • Corsi
  • Insegnamenti
  • Professioni
  • Persone
  • Pubblicazioni
  • Strutture
  • Terza Missione
  • Attività
  • Competenze
  1. Pubblicazioni

Il pensiero filosofico e giuridico danese. Tra comunità democrazia e diritto

Libro
Data di Pubblicazione:
2020
Abstract:
Il lavoro è dedicato alla cultura filosofico e giuridica danese con particolare attenzione ai modi con i quali si lasciano ritrovare in essa composti tra di loro comunità, democrazia, diritto. Nella prima delle due parti il lavoro studia autori e voci d’attorno, operose,
tra gli anni Trenta e Sessanta dell’Ottocento danese, quelli della cosiddetta âge d’or, stagione peculiare di effervescenza culturale, tra ridimensionamento internazionale e nuovi slanci economici: Anders Sandøe Ørsted (1778-1860) politico autorevole, uomo pubblico ritenuto padre del realismo giuridico danese; Nikolaj Frederik Severin Grundtvig (1783-1872), teologo sensibile al romanticismo tedesco ma anche al liberalismo inglese, autore e
promotore di una Chiesa di popolo e d’un comunitarismo democratico non paternalistico; l’impolitico Søren Aabye Kierkegaard (1813-1855) ostinatamente irriverente tra i salotti bene di Copenhagen, la Chiesa ufficiale e il luteranesimo popolare, ferocemente critico d’ogni assieme fatto di massa, folla, pubblico. Divisi su molto, su d’una cosa, per vie diverse, concordano: essere la monarchia, anche e sebbene divenuta nel frattempo costituzionale, la migliore forma di governo. Comunità per essi sia che la riconoscano, promuovano o disprezzino è il concreto vivere assieme secondo valori che una lunga tradizione entro il luteranesimo ora popolare ora d’élite, vi avevano insediato. Per Ørsted e Grundtvig gli individui stanno entro la comunità (samfund; fælleskab) ma non hanno una loro particolare voce da far valere, ora perché bisognevoli del soccorso delle istituzioni, ora perché entità, soggettività da educare con metodo democratico alla vita comunitaria.
Per la filosofia teologica di Kierkegaard l’individuo è il primo, e come Singolo il Tutto in una comunità di martiri. Particolarmente significativa è la concezione del diritto di Ørsted. Uomo danese di cultura tedesca aveva guardato con estremo interesse alle posizioni del primo Savigny sottolineando la particolare importanza del ruolo della scienza entro l’universo giuridico. Decisiva per questa sua apertura agli assunti della scuola storica è stata certamente la sua concezione della consuetudine come esplicazione nella realtà dell’esperienza dei principi morali e religiosi peculiari nella tradizione danese. Merita qui non più che un cenno il percorso filosofico compiuto da Ørsted, da Kant a Fichte
a Garve, quest’ultimo filosofo particolarmente significativo per i suoi studi di retorica classica. Qualcosa occorre in questa sede segnalare anche a proposito di Grundtvig, ma più che il suo sofferto percorso entro le istituzioni ecclesiastiche fino alla costituzione d’un partito, la sua appassionata attenzione per il mondo dei miti della comunità nordica suffragata dalla dottrina herderiana del Volk. Folk, folkelighed sono espressioni decisamente ricorrenti, modi diversi di dire ‘danità’ (danskhed), ‘danità’ che è insieme tradizione e nuovo cammino, dal basso. Entro il discorso di Grundtvig il diritto non pare avere più che una dimensione strumentale, una sorta di via segnata per la concretizzazione d’una comunità di fedeli (menighed). La nascitura società borghese in Copenhagen e
dintorni aveva il suo critico sferzante in Kierkegaard. Alle astrazioni del diritto, alla logica degli interessi e dei commerci, alle dogmatiche della Chiesa ufficiale Kierkegaard opponeva radicalmente la testimonianza, la scelta della fede: meglio un tiranno che quel che fosse scomposto vociare della massa (mængden), di folla, di eguaglianza, di democrazia, socialismi compresi.
La seconda parte del volume affronta e studia su comunità, democrazia, diritto autori anzitutto giuristi e filosofi del diritto tra gli anni Trenta e Novan
Tipologia CRIS:
3.1 Monografia o trattato scientifico
Keywords:
pensiero filosofico-giuridico danese; comunità; Kierkegaard; Ørsted; realismo giuridico danese; Ross; Lauridsen; Jørgensen; Doublet; democrazia; diritto; scienza giuridica
Elenco autori:
Serpe, Alessandro
Autori di Ateneo:
SERPE Alessandro
Link alla scheda completa:
https://ricerca.unich.it/handle/11564/713822
  • Utilizzo dei cookie

Realizzato con VIVO | Designed by Cineca | 26.5.1.0