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  1. Pubblicazioni

L'antichità come progetto: dagli scavi di Ostia alla città moderna

Capitolo di libro
Data di Pubblicazione:
2007
Abstract:
I due saggi affrontano l'evolversi della carriera dell'architetto dalla sua fase formativa alla maturità, attraverso l'esperienza con Gustavo Giovannoni e l'AACAr, e la partecipazione, da giovane architetto, ai dibattiti per trovare forme espressive idonee nelle nuove architetture e negli interventi sull'edilizia storica. L'esperienza di Gismondi nella ricostruzione delle case ostiensi sarà una linea da seguire per gli architetti che, negli anni Venti del Novecento, cercheranno una via 'italiana' all'architettura; gli studi condotti seguendo questa linea di ricerca avranno sviluppi anche nelle generazioni successive.

Italo Gismondi è stato un architetto progettista e restauratore che ha lavorato per vari anni nella Soprintendenza archeologica di Ostia Antica, rimanendo anche in stretto contatto con i protagonisti della vita culturale degli anni in cui fu maggiormente attivo.
Tra le lastre fotografiche dell'Archivio Gismondi sono state ritrovate delle riproduzioni di suoi progetti giovanili (dal 1908 al 1915) predisposti per la partecipazione a concorsi di architettura che in alcuni lo videro vincitore. Un aspetto inedito della sua figura che mi ha stimolato ad intraprendere le ricerche confluite in questo saggio (nel capitolo: "La formazione di Italo Gismondi", pp. 43-59) dove è stata evidenziata l'ispirazione viennese – consueta per gli architetti dell'epoca – e la partecipazione ai circoli artistici come l'Associazione Artistica fra i Cultori di Architettura di cui Gismondi fu socio fin da studente. Da qui la frequentazione con teorici e architetti impegnati nel rinnovamento urbano ed edilizio, come Gustavo Giovannoni, Marcello Piacentini e altri.
Risultato significativo e di particolare interesse storiografico derivato da queste frequentazioni è stato il suo impegno nella ristrutturazione delle case di Ostia Antica che ha avuto influenza notevole nei progetti successivi per quartieri, in particolare di Roma (S. Saba, Garbatella, Città Giardino Aniene, ecc.).

Il secondo saggio elaborato per la stessa pubblicazione (pp. 281-302, nel capitolo: "Dagli studi in 3D ... fino ai plastici") prende avvio dalla pubblicazione, nel 1923, di un saggio di Calza, con la ricostruzione delle insulae ostiensi di Lawrence e Gismondi, nella "Rivista di Architettura e Arti decorative" diretta da Gustavo Giovannoni e Marcello Picentini.
Più indirizzato del saggio precedente all'analisi dell'architettura costruita in quegli anni e fino alle sostanziali variazioni culturali introdotte in Italia dalla fine degli anni Venti, vengono messe in relazione le teorizzazioni sulle case ostiensi con lo sviluppo delle "case a basso costo" in realizzazioni romane dell'epoca. In molti dei quartieri progettati e costruiti si ebbe la presenza costante – come progettista o come consulente – di Gustavo Giovannoni, e a lui vanno ricondotte molte delle figure professionali autori dei progetti, ma anche Marcello Piacentini ricoprì un ruolo influente, come altri architetti con cui sia Calza che Gismondi debbono aver mantenuto costanti contatti culturali.
Nel 1939 Calza affronta nuovamente in un saggio il tema della pianificazione antica di Ostia e della sua edilizia, presentando una più diffusa campagna di scavi archeologici. Da ciò, e da altre considerazioni sull'attività culturale di quegli anni, prende spunto la parte conclusiva dove le teorizzazioni e la pratica del primo dopoguerra vedono una ripresa di interesse per gli ulteriori sviluppi di un'architettura "nuova" e "moderna" ma italiana. Recepita nel secondo dopoguerra da architetti che, da giovani, avevano assistito ai dibattiti di vari anni prima, la linea culturale introdotta nel primo Novecento - anche se all'epoca con proposte e indirizzi ancora in fase embrionale – ha quindi un
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Elenco autori:
Marcucci, Laura
Link alla scheda completa:
https://ricerca.unich.it/handle/11564/106396
Titolo del libro:
Ricostruire l'Antico prima del virtuale. Italo Gismondi. Un architetto per l'archeologia (1887-1974)
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