Publication Date:
2020
abstract:
Le colline litoranee medioadriatiche – Marche, Abruzzo e Molise– mostrano cambiamenti particolarmente complessi in relazione alla dilatazione dei territori periurbani che evolvono con caratteri inediti. La mappa dell’abbandono e del sottoutilizzo del patrimonio storico disegna una figura complessa costituita dai luoghi dell’abitare e dallo spazio aperto.
Se le aree più interne e montane sono definite dalla continuità costituita da insediamenti sparsi o accentrati e suolo agricolo incolto, man mano che ci si avvicina al mare o alle terre basse vallive gli antichi centri sommitali, seppure non decentrati, sono espunti dagli attuali orizzonti funzionali, in forma definitiva o in corso di fase. Caso questo che sembra correlato agli stili di vita dominanti nelle aree di cui di fatto sono parte estesa piuttosto che alla difficoltà di accesso ai servizi e alla mobilità.
Per i centri storici interclusi allo spopolamento dovuto al calo demografico si è sommata la preferenza degli abitanti a dislocarsi in prossimità dei fondovalle e della costa o in aree di nuova edificazione: piccoli aggregati, filamenti lungo le strade principali e numerose case sparse. Nella sostanza e al di là del rango, il destino di questi centri mostra una diffusa divaricazione relativa al consumo della città antica e della sua tenuta negli ambiti urbani e territoriali e alcune iniziative locali di contrasto sembrano avere un qualche esito solo laddove i luoghi sono sostenuti da eccellenze eccedenti il valore storico, testimoniale e memoriale dell’insediamento antico.
Se le aree più interne e montane sono definite dalla continuità costituita da insediamenti sparsi o accentrati e suolo agricolo incolto, man mano che ci si avvicina al mare o alle terre basse vallive gli antichi centri sommitali, seppure non decentrati, sono espunti dagli attuali orizzonti funzionali, in forma definitiva o in corso di fase. Caso questo che sembra correlato agli stili di vita dominanti nelle aree di cui di fatto sono parte estesa piuttosto che alla difficoltà di accesso ai servizi e alla mobilità.
Per i centri storici interclusi allo spopolamento dovuto al calo demografico si è sommata la preferenza degli abitanti a dislocarsi in prossimità dei fondovalle e della costa o in aree di nuova edificazione: piccoli aggregati, filamenti lungo le strade principali e numerose case sparse. Nella sostanza e al di là del rango, il destino di questi centri mostra una diffusa divaricazione relativa al consumo della città antica e della sua tenuta negli ambiti urbani e territoriali e alcune iniziative locali di contrasto sembrano avere un qualche esito solo laddove i luoghi sono sostenuti da eccellenze eccedenti il valore storico, testimoniale e memoriale dell’insediamento antico.
Iris type:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Colline medioadriatiche, Centri storici, Periurbano
List of contributors:
Aristone, Ottavia
Book title:
Da borghi abbandonati a borghi ritrovati
Published in: