Publication Date:
2016
abstract:
C’è un modo per ristabilire il legame fiduciario tra il ceto politico e gli elettori, rendere le decisioni
dell’amministrazione pubblica più adeguate ai bisogni delle persone e, al contempo, accrescere
la solidarietà nelle comunità locali e migliorare il livello culturale della popolazione? Non vi sono
soluzioni definitive ma qualsiasi tentativo presuppone una responsabilità diffusa: il coinvolgimento
di cittadini, associazioni, imprese e altri interessi e punti di vista organizzati, dal cui confronto si
genera un’intelligenza collettiva in grado di rendere coscienti delle sfide comuni, affermare i principi
di dialogo e ragionevolezza e, finanche, concepire innovazioni inaspettate. I processi partecipativi
sono la procedura che istituzionalizza questa prospettiva deliberativa della democrazia e il progetto
“Un Parco grande come una Città”, promosso dal Comune di Pisa nel quadro della legge n. 48/2013
della Regione Toscana, è una riuscita sperimentazione.
dell’amministrazione pubblica più adeguate ai bisogni delle persone e, al contempo, accrescere
la solidarietà nelle comunità locali e migliorare il livello culturale della popolazione? Non vi sono
soluzioni definitive ma qualsiasi tentativo presuppone una responsabilità diffusa: il coinvolgimento
di cittadini, associazioni, imprese e altri interessi e punti di vista organizzati, dal cui confronto si
genera un’intelligenza collettiva in grado di rendere coscienti delle sfide comuni, affermare i principi
di dialogo e ragionevolezza e, finanche, concepire innovazioni inaspettate. I processi partecipativi
sono la procedura che istituzionalizza questa prospettiva deliberativa della democrazia e il progetto
“Un Parco grande come una Città”, promosso dal Comune di Pisa nel quadro della legge n. 48/2013
della Regione Toscana, è una riuscita sperimentazione.
Iris type:
7.1 Curatela
Keywords:
Democrazia deliberativa; Processi partecipativi; Comune di Pisa; Parco Urbano
List of contributors: