Publication Date:
2008
abstract:
Traendo spunto dalla teoria di Halbwachs circa la facoltà di ‘ricostruire’ la storia, seppure solo su base eminentemente critica, il saggio si interroga sul tema della derivazione, nel caso delle mura cinquecentesche di Acquaviva Picena, della prassi restaurativa dai dati ottenuti dalla campagna di scavo attivatasi in seguito ad un casuale ritrovamento dell’originale tracciato nel corso di un intervento di restauro condotto in un edificio del centro storico della cittadina marchigiana.
Un restauro che si è inteso configurare quindi come un atto di vera e propria interpretazione/traduzione, nel quale la lettura e la composizione dei dati emersi dallo scavo archeologico, come dalla ricerca d’archivio parallelamente condotta, assume un assoluto valore di rilievo; salvaguardando contestualmente la ‘condizione attuale’ dei resti, rimanenze materiali capaci di valori storico-testimoniali ed evocativi.
Un restauro che si è inteso configurare quindi come un atto di vera e propria interpretazione/traduzione, nel quale la lettura e la composizione dei dati emersi dallo scavo archeologico, come dalla ricerca d’archivio parallelamente condotta, assume un assoluto valore di rilievo; salvaguardando contestualmente la ‘condizione attuale’ dei resti, rimanenze materiali capaci di valori storico-testimoniali ed evocativi.
Iris type:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
List of contributors:
D'Avino, Stefano
Full Text:
Book title:
OPUS. Quaderno di Storia, Architettura , Restauro