Publication Date:
2011
abstract:
Il tracciato autostradale presuppone un’omogeneità ininterrotta. Anche quando le condizioni geo-morfologiche non lo consentirebbero. Il manto d’asfalto, riservato esclusivamente ai veicoli, viene portato in rilevato, trincea, viadotto o galleria, per garantire la connessione più rapida da un punto all’altro in condizioni di sicurezza.
Infrastruttura e territorio sono semplicemente accostati, senza rapporti funzionali. Con un’eccezione: l’ultimo miglio. Ovvero, lo spazio tra lo svincolo e gli altri nodi infrastrutturali. L’ultimo miglio è la parte terminale dell’autostrada; il suo arrivo in città o, al contrario, il suo punto di partenza per altre destinazioni. Nel caso dell’autostrada mettere sotto osservazione l’ultimo miglio significa indagare lo spazio dello svincolo. Che è l’unico punto in cui l’autostrada, per tramite delle stazioni di pagamento, si apre effettivamente al territorio. E agli altri nodi.
Tuttavia, l’importanza dello svin- colo per il suo valore di commutazione tra la rete autostradale ed il territorio dei nodi di cui è parte integrante è sottovalutato.
Come mai? A quali scenari fare riferimento? A quali ipotesi operative?
Occorre immaginare un’idea di città in cui le reti e i nodi sono i presupposti attraverso cui strutturare il territorio, in modo che l’interconnessione diventi la categoria attraverso cui interpretare in chiave progettuale il coacervo infrastrutturale della Val Pescara.
Iris type:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Interconnessione, Territorio, Svincolo, Ultimo miglio
List of contributors:
Clemente, Antonio Alberto
Book title:
ultimo miglio. Il progetto di interconnessione tra porto e città