Sulle rotte del Mediterraneo sud-orientale: i sistemi portuali di Cirene (Libya) e Amathous (Cipro meridionale) tra sfruttamento delle risorse e cabotaggio
Chapter
Publication Date:
2022
abstract:
Una regione come la Cirenaica, con un sistema gerarchico degli insediamenti
per uno sfruttamento capillare del territorio dovette munirsi di infrastrutture integrate che permettessero collegamenti e spostamenti di merci sia via terra che
via mare. Proprio per questa ricchezza di produzioni e capillare sfruttamento delle risorse, i porti della
Cirenaica si presentano numerosi e con ruolo differenziato ma con vocazioni solitamente plurime,
in una gerarchizzazione molto evidente, che riflette
anche la differenziazione di ruoli e funzioni degli
insediamenti del retroterra.
Chiaramente perno fondamentale di un sistema
portuale sono i grandi porti cittadini. l bacino idrografico costituito dalle valli dei
fiumi Moni e Pyrgos, e da loro affluenti o emissari secondari, è particolarmente ricco di attestazioni
archeologiche perché caratterizzato da un contesto
geo-morfologico24 molto favorevole allo sfruttamento delle risorse locali, sia di natura agricola, che
mineraria, che per lo sfruttamento delle risorse ittiche. Il territorio25 rappresenta l’area più produttiva
della chora dell’antica Amathous, altrimenti caratterizzata, nell’area più a ridosso della città antica,
da calcareniti e mélange alloctoni, estremamente
instabili ed aridi. Dalle pendici dei Trodos alla foce
di tale sistema idrogeologico, il territorio si presenta estremamente differenziato, nel landscape, nella
geo-morfologia, nella tipologia di sfruttamento in
antico, nella tipologia di infrastrutture che servono
a percorrere il territorio e che collegano al mare. In questo territorio il legame tra la viabilità verticale, dai Trodos al mare, indi dalle miniere ai porti, e strutture portuali secondarie è spesso diretta,
mentre la viabilità orizzontale, est-ovest, è quella
che mette in collegamento contesti distrettuali che
in antico erano autonomi, collegando via terra in
modo rapido quei siti costieri che per il trasporto
delle merci dovevano usare soprattutto le vie del cabotaggio lungo costa. Per quel che concerne le realtà portuali ‘minori’ in questo tratto di costa orientale della chora di
Amathous, essi risultano particolarmente frequenti e si configurano come attracchi naturali presso
piccoli insediamenti di età romana, che dovevano
sfruttare le risorse ittiche, vista la presenza di pits
e piccole vasche ancora visibili in mare a pochi metri di profondità27. Tale prima tipologia di attracchi
prevede lo sfruttamento di piccole baie dal pescaggio poco profondo e quindi utilizzabili solo con
piccole imbarcazioni dedite alla pesca o al trasporto
locale di merce. In alcuni contesti alla baia naturale
venne aggiunto un piccolo molo realizzato cavando
materiale e realizzando con esso la struttura muraria artificiale del molo (fig. 7).
Una portata maggiore ed un pescaggio più profondo avevano invece alcuni approdi specializzati e
funzionali ad una commercializzazione più ampia
di merci e risorse del territorio, che necessitavano
di approdi più strutturati.
per uno sfruttamento capillare del territorio dovette munirsi di infrastrutture integrate che permettessero collegamenti e spostamenti di merci sia via terra che
via mare. Proprio per questa ricchezza di produzioni e capillare sfruttamento delle risorse, i porti della
Cirenaica si presentano numerosi e con ruolo differenziato ma con vocazioni solitamente plurime,
in una gerarchizzazione molto evidente, che riflette
anche la differenziazione di ruoli e funzioni degli
insediamenti del retroterra.
Chiaramente perno fondamentale di un sistema
portuale sono i grandi porti cittadini. l bacino idrografico costituito dalle valli dei
fiumi Moni e Pyrgos, e da loro affluenti o emissari secondari, è particolarmente ricco di attestazioni
archeologiche perché caratterizzato da un contesto
geo-morfologico24 molto favorevole allo sfruttamento delle risorse locali, sia di natura agricola, che
mineraria, che per lo sfruttamento delle risorse ittiche. Il territorio25 rappresenta l’area più produttiva
della chora dell’antica Amathous, altrimenti caratterizzata, nell’area più a ridosso della città antica,
da calcareniti e mélange alloctoni, estremamente
instabili ed aridi. Dalle pendici dei Trodos alla foce
di tale sistema idrogeologico, il territorio si presenta estremamente differenziato, nel landscape, nella
geo-morfologia, nella tipologia di sfruttamento in
antico, nella tipologia di infrastrutture che servono
a percorrere il territorio e che collegano al mare. In questo territorio il legame tra la viabilità verticale, dai Trodos al mare, indi dalle miniere ai porti, e strutture portuali secondarie è spesso diretta,
mentre la viabilità orizzontale, est-ovest, è quella
che mette in collegamento contesti distrettuali che
in antico erano autonomi, collegando via terra in
modo rapido quei siti costieri che per il trasporto
delle merci dovevano usare soprattutto le vie del cabotaggio lungo costa. Per quel che concerne le realtà portuali ‘minori’ in questo tratto di costa orientale della chora di
Amathous, essi risultano particolarmente frequenti e si configurano come attracchi naturali presso
piccoli insediamenti di età romana, che dovevano
sfruttare le risorse ittiche, vista la presenza di pits
e piccole vasche ancora visibili in mare a pochi metri di profondità27. Tale prima tipologia di attracchi
prevede lo sfruttamento di piccole baie dal pescaggio poco profondo e quindi utilizzabili solo con
piccole imbarcazioni dedite alla pesca o al trasporto
locale di merce. In alcuni contesti alla baia naturale
venne aggiunto un piccolo molo realizzato cavando
materiale e realizzando con esso la struttura muraria artificiale del molo (fig. 7).
Una portata maggiore ed un pescaggio più profondo avevano invece alcuni approdi specializzati e
funzionali ad una commercializzazione più ampia
di merci e risorse del territorio, che necessitavano
di approdi più strutturati.
Iris type:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Ancient ports, Navigation, harbours, Cyprus, Cyrenaica
List of contributors:
Menozzi, Oliva
Book title:
Ports Romans. Arqueologia del sistemes portuaris. Tarraco Biennal. Actes del 5 Congres Internacional d'Arqueologia i Mon Antic (Tarragona 2021)