Skip to Main Content (Press Enter)

Logo UNICH
  • ×
  • Home
  • Corsi
  • Insegnamenti
  • Professioni
  • Persone
  • Pubblicazioni
  • Strutture
  • Terza Missione
  • Attività
  • Competenze

UNI-FIND
Logo UNICH

|

UNI-FIND

unich.it
  • ×
  • Home
  • Corsi
  • Insegnamenti
  • Professioni
  • Persone
  • Pubblicazioni
  • Strutture
  • Terza Missione
  • Attività
  • Competenze
  1. Pubblicazioni

Hdt. VI 27. La peste e la morte dei fanciulli nel racconto di Erodoto

Capitolo di libro
Data di Pubblicazione:
2022
Abstract:
La relazione della peste con il divino è predominante nella coscienza greca, e può manifestarsi anche nella forma di segno premonitore inviato dagli dèi
per preannunciare successivi μεγάλα κακά: è quanto chiarisce Erodoto
in un passo del VI libro (Hdt. VI 27). Novantotto su cento dei giovani componenti di un coro inviato dai Chii a Delfi muoiono per un morbo pestilenziale che li coglie all’improvviso; questo, insieme al crollo del tetto di un edificio che provoca la morte di quasi tutti i centoventi fanciulli che stavano lì imparando a scrivere, è interpretato senza alcuna esitazione come presagio che la divinità ha inviato ai Chii per preavvertirli di imminenti disastri. Sono i disastri che vanno dalla battaglia di Lade all’occupazione da parte del tiranno
milesio Istieo nell’autunno-inverno del 494 a.C. e all’occupazione e
parziale sterminio della popolazione da parte dei Persiani nel 493 a.C.,
immediatamente dopo il nobile sacrificio chio nelle acque di Lade.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Peste; isola di Chio
Elenco autori:
Radatti, Saba
Link alla scheda completa:
https://ricerca.unich.it/handle/11564/802691
Titolo del libro:
Covid-19: cosa ci ha insegnato la Storia
  • Utilizzo dei cookie

Realizzato con VIVO | Designed by Cineca | 26.9.0.0