Publication Date:
2008
abstract:
L’articolo è incentrato sulla villa progettata da Peter Behrens per Theodor Wiegand, il maggiore archeologo
dell’epoca guglielmina. Il testo ripercorre le tappe del progetto dell’edificio, focalizza le ragioni del suo
distacco dalla tipologia della country house importata da Muthesius, i caratteri che l’accomunano alle case
unifamiliari di Mies van der Rohe e i suoi legami col “classicismo creativo” con cui Schinkel assorbì lo spirito
dell’antichità, soffermandosi sulle analogie con lo Schloss Charlottenhof. I termini che lo definiscono sono
riconducibili alla volontà di ripristinare i valori etici della classicità, l’equilibrio, la misura e il contegno.
dell’epoca guglielmina. Il testo ripercorre le tappe del progetto dell’edificio, focalizza le ragioni del suo
distacco dalla tipologia della country house importata da Muthesius, i caratteri che l’accomunano alle case
unifamiliari di Mies van der Rohe e i suoi legami col “classicismo creativo” con cui Schinkel assorbì lo spirito
dell’antichità, soffermandosi sulle analogie con lo Schloss Charlottenhof. I termini che lo definiscono sono
riconducibili alla volontà di ripristinare i valori etici della classicità, l’equilibrio, la misura e il contegno.
Iris type:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
List of contributors:
Bucciarelli, Piergiacomo
Book title:
Architettura nella storia. Scritti in onore di Alfonso Gambardella