Fonti moderne per la storia del paesaggio medievale: i toponimi prediali nel territorio sublacense
Capitolo di libro
Data di Pubblicazione:
2013
Abstract:
Questa breve ricerca si propone di mostrare che nel territorio sublacense la serie dei toponimi prediali attuale deriva, attraverso successive trascrizioni, dal sistema di proprietà dei suoli di epoca repubblicana e imperiale, di illustrare alcuni aspetti metodologici dell’utilizzo delle fonti cartografiche digitali, e infine di georiferire alcuni fundi indicati nelle carte medievali come contributo alla
topografia dell’età di mezzo. Per alcuni dei prediali censiti durante la ricerca è stato possibile tracciare all’indietro la storia del toponimo fino ad arrivare al praedium romano e in un caso di individuare il proprietario, attraverso l’esame delle fonti epigrafiche e letterarie, correlando anche l’evidenza archeologica
della relativa villa rustica o suburbana. Avendo riconosciuto la presenza diffusa dei toponimi prediali nella cartografia moderna e nelle fonti notarili medievali, il loro studio diacronico correlato con l’analisi morfologica del territorio e la ricerca archeologica, può divenire uno strumento per ricostituire le vicende della proprietà dei suoli e dei manufatti, capace di contribuire alla storia del paesaggio inteso come «quella forma che l’uomo, nel corso e ai fini delle sue attività produttive agricole, coscientemente e sistematicamente imprime al paesaggio naturale».
topografia dell’età di mezzo. Per alcuni dei prediali censiti durante la ricerca è stato possibile tracciare all’indietro la storia del toponimo fino ad arrivare al praedium romano e in un caso di individuare il proprietario, attraverso l’esame delle fonti epigrafiche e letterarie, correlando anche l’evidenza archeologica
della relativa villa rustica o suburbana. Avendo riconosciuto la presenza diffusa dei toponimi prediali nella cartografia moderna e nelle fonti notarili medievali, il loro studio diacronico correlato con l’analisi morfologica del territorio e la ricerca archeologica, può divenire uno strumento per ricostituire le vicende della proprietà dei suoli e dei manufatti, capace di contribuire alla storia del paesaggio inteso come «quella forma che l’uomo, nel corso e ai fini delle sue attività produttive agricole, coscientemente e sistematicamente imprime al paesaggio naturale».
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Elenco autori:
Camiz, Alessandro
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Titolo del libro:
Paesaggi agrari del Novecento. Continuità e fratture. Lezioni e pratiche della Summer School Emilio Sereni