Publication Date:
2024
abstract:
Il volume è il seguito della monografia Magia, lingua e commedia
nel Machiavelli (Firenze, Olschki, 1990) ed è il frutto di ricerche
trentennali. Le tesi qui esposte sono riproposte con nuovi documenti
e riflessioni: la commedia machiavelliana sarebbe stata più
volte rielaborata fino all’ultima revisione per la stampa a Firenze
nella tipografia di Bernardo Zucchetta, in vista di una nuova rappresentazione
per i Floralia voluti da Leone X nell’aprile del 1520.
La prima rappresentazione avrebbe avuto il titolo di Phalangio e
sarebbe avvenuta l’8 settembre del 1518, nella notte delle nozze
di Lorenzo de’ Medici duca d’Urbino, che nell’interpretazione allegorica
sarebbe stato simbolicamente messo in scena nei panni
del personaggio di Callimaco. Il duca d’Urbino, però, morì il 4
maggio 1519, cosicché la commedia sembrò aver prefigurato la
sua morte. Nella revisione, voluta da Leone X, Machiavelli sarebbe
stato invitato a eliminare il più possibile riferimenti alle pozioni
magico-mediche cui era ricorso nelle precedenti redazioni, al
punto che anche la pozione di mandragola, che dette il titolo alla
commedia, fu sostituita con un innocuo ipocrasso, una specie di
sangria. La revisione sarebbe stata condotta con la collaborazione
dell’umanista Paolo Giovio, medico del cardinale Giulio de’ Medici,
nonché suo “ministro” della cultura.
nel Machiavelli (Firenze, Olschki, 1990) ed è il frutto di ricerche
trentennali. Le tesi qui esposte sono riproposte con nuovi documenti
e riflessioni: la commedia machiavelliana sarebbe stata più
volte rielaborata fino all’ultima revisione per la stampa a Firenze
nella tipografia di Bernardo Zucchetta, in vista di una nuova rappresentazione
per i Floralia voluti da Leone X nell’aprile del 1520.
La prima rappresentazione avrebbe avuto il titolo di Phalangio e
sarebbe avvenuta l’8 settembre del 1518, nella notte delle nozze
di Lorenzo de’ Medici duca d’Urbino, che nell’interpretazione allegorica
sarebbe stato simbolicamente messo in scena nei panni
del personaggio di Callimaco. Il duca d’Urbino, però, morì il 4
maggio 1519, cosicché la commedia sembrò aver prefigurato la
sua morte. Nella revisione, voluta da Leone X, Machiavelli sarebbe
stato invitato a eliminare il più possibile riferimenti alle pozioni
magico-mediche cui era ricorso nelle precedenti redazioni, al
punto che anche la pozione di mandragola, che dette il titolo alla
commedia, fu sostituita con un innocuo ipocrasso, una specie di
sangria. La revisione sarebbe stata condotta con la collaborazione
dell’umanista Paolo Giovio, medico del cardinale Giulio de’ Medici,
nonché suo “ministro” della cultura.
Iris type:
3.1 Monografia o trattato scientifico
Keywords:
Machiavelli. Mandragola. Paolo Giovio. Rinascimento. Commedia regolare. Papa Leone X.
List of contributors: