Publication Date:
2020
abstract:
Le avventure dei cavalieri non finiscono con don Chisciotte. Il Novecento prende ancora sul serio la follia di Orlando, i voli di Astolfo, l’anarchia di Rinaldo e di Morgante. Lo fa però da nuove angolazioni, per confrontarsi con i problemi epocali che il mondo contemporaneo pone: le minacce del progresso tecnologico, la fragilità delle democrazie, l’involuzione della classe dirigente, la crisi della borghesia, le contraddizioni del sistema scolastico, il collasso dell’antropologia rurale e dei dialetti. Raccontando i poemi alla radio come fanno Baldini, Calvino, Giuliani, Manganelli e Fortini, o dilatando gli spazi critici e creativi alla maniera di Celati e Nori, di Bufalino e Pederiali, gli scrittori guardano ai classici per mettere in discussione i paradigmi della modernità. Elaborando proposte di letteratura e di società tra loro alternative, che riflettono le tensioni di un’Italia drammaticamente divisa. Il volume dimostra così come, per arrivare a visualizzare le contraddizioni che si agitano sotto la penna degli scrittori, la materia cavalleresca costituisca un reagente di singolare efficacia.
Iris type:
3.1 Monografia o trattato scientifico
Keywords:
Letteratura cavalleresca; Letteratura italiana contemporanea; Novecento; Tradizione; Globalizzazione; Radio; Anni Sessanta; Anni Novanta; Italo Calvino; Ippolito Nievo; Massimo d'Azeglio; Antonio Baldini; Alfredo Giuliani; Giorgio Manganelli; Edoardo Sanguineti; Gianni Celati; Giuseppe Pederiali; Gesualdo Bufalino; Ludovico Ariosto; Orlando furioso; Torquato Tasso; Gerusalemme liberata; Matteo Maria Boiardo; Orlando innamorato; Luigi Pulgi; Morgante; Andrea da Barberino; Guerrin Meschino; Carnevalesco; Ricezione; Luca Canali; Opra dei pupi; Fabio Stassi; Elio Vittorini; Editoria; Scuola; Lanfranco Caretti; Terzoprogramma; Modernità letteraria; Europa
List of contributors: