Publication Date:
2024
abstract:
Nella prosa dei Malavoglia l’analisi della componente sonora e del ritmo della narrazione
fa registrare un’attenzione speciale dello scrittore verso la restituzione della percezione
fonica del reale. Ci sono pagine del romanzo fitte di rumori e suoni, umani e
della natura, variamente intrecciati secondo un ritmo che si fa esso stesso veicolo di
senso. Linguisti, critici letterari, scrittori hanno riflettuto su questo dato (Luchino Visconti
parlava di un «intimo e musicale ritmo […] che dà il tono religioso e fatale
dell’antica tragedia»), da mettere in relazione con la singolare tecnica narrativa verghiana.
Nella scoperta di un soggetto congeniale, che favorisca la regressione del narratore
al livello dei personaggi, più facilmente il suono si carica di senso guidando al contempo
il ritmo naturale del narrare. Un approdo cui Verga giunge con indubbia lucidità teorica
e con buona attrezzatura retorica ma, più nel profondo, per vie che attengono alla
fenomenologia della percezione e al funzionamento delle emozioni nel processo di creazione
artistica. A partire dal binomio parola/cosa, il discorso si apre e si chiude con
una riflessione sul segno e sul confronto fra l’operazione mitopoietica verghiana e quella
dannunziana.
Iris type:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Verga - suoni - ritmo - I Malavoglia
List of contributors:
DI NALLO, Antonella
Published in: