Data di Pubblicazione:
2011
Abstract:
A qualche decennio dalla nascita di Internet e del Web, storici della tecnologia, antropologi, sociologi e teorici dei mezzi di comunicazione di massa hanno fornito contributi essenziali all’intelligenza del fenomeno e alla riscoperta dei suoi presupposti culturali. In questo variegato approccio “umanistico” manca ancora una sintesi specificamente filosofica. Nonostante una tradizione millenaria di riflessioni pionieristiche sulla tecnica (da Platone a Heidegger), il discorso contemporaneo ha infatti spesso ricondotto il fenomeno a un generico mutamento epocale, delegando la sua descrizione a un repertorio di narrazioni su dispositivi e pratiche esemplari, dall’iPad al social networking.
Questo volume offre un contributo radicalmente fenomenologico, isolando alcune categorie generali e indicandone l’orizzonte unitario in una più ampia nozione di Rete, irriducibile agli aspetti applicativi e infrastrutturali anche più spettacolari. La sua proposta consiste nell’evidenziare la triplice articolazione della Rete come forma di mondo, comunità e linguaggio, aldilà del riduzionismo di metafore che ci invitano a percepirla, di volta in volta, come collezione di luoghi virtuali (“posta”, “piazza”, “mercato”, “biblioteca”, “archivio”, ecc.) o in base a vecchie dinamiche mass-mediali. Muovendo dalla fenomenologia della tecnica di Heidegger e da alcune sue reinterpretazioni contemporanee, l’analisi chiama in causa quegli autori – tra cui Lévy, Castells, Rheingold, Landow, Bolter, de Kerckhove – che con più passione (e competenza) hanno osservato l’avvento della Rete e ne hanno fornito rilevanti categorie descrittive, che il libro non manca di mettere alla prova mediante opportune esemplificazioni di carattere storico.
Tipologia CRIS:
3.1 Monografia o trattato scientifico
Keywords:
Rete, Internet, Web, Heidegger, fenomenologia
Elenco autori:
Ardovino, Adriano
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