Publication Date:
2025
abstract:
Il saggio verte sulla ricezione e sul riuso del mito di Beatrice nella cultura anglosassone nel periodo che va dalla prima metà dell’Ottocento fino al 1880 circa. Un ruolo di primo piano in questa vicenda è svolto, a livello europeo, dalla famiglia Rossetti. Il patriarca Gabriele (Vasto 1783 – Londra 1854), esule nella Londra della prima metà del secolo, è artefice di una contestata interpretazione “esoterica” dell’opera dantesca in cui la figura di Beatrice viene vista ora come emblema del potere imperiale ora come allegoria della sapienza misterica. Uno dei figli di Gabriele poi, Dante Gabriel (Londra 1828-1882), nella sua opera poetica e pittorica di salda impronta preraffaellita, per quanto prenda le distanze dal settarismo dell’interpretazione paterna, si fa sostenitore di una mistica a-teologica per cui il personaggio di Beatrice assume i connotati di una musa che riflette tutte le angosce e le ambiguità della modernità decadente.
Iris type:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Rossetti, Beatrice, Romanticismo, Preraffaelliti
List of contributors:
Cimini, Mario
Published in: