Ginecologia oncologica territoriale: integrazione ospedale-territorio quale implementazione della clinical governance. Modello organizzativo della ASL Pescara 203
Abstract
Publication Date:
2025
abstract:
Introduzione
L’aumentata diffusione delle patologie croniche, unitamente
alle maggiori richieste di salute e all’eccessivo ricorso alle strutture
ospedaliere, hanno determinato un forte aumento della spesa
sanitaria e una maggiore criticità nell’allocazione efficiente
delle risorse. L’incremento di queste patologie rende la cronicità
un’emergenza di grande impatto strategico e impone una riconsiderazione
dei modelli gestionali con l’individuazione di nuovi
obiettivi, volti al superamento della logica “ospedalocentrica” in
favore della promozione della medicina territoriale.
L’Unità Operativa Complessa di Ostetricia e Ginecologia
dell’Ospedale Civile di Pescara si occupa della diagnosi e cura
delle neoplasie dell’apparato genitale femminile e la sua attività
è funzionalmente collegata con quella della Ginecologia
Oncologica territoriale, affidando la gestione della paziente
oncologica post-chirurgica, attraverso l’istituzione di un ambulatorio
di follow-up oncologico. Le procedure assistenziali sono offerte alle pazienti con diagnosi di neoplasia dell’ovaio,
collo e corpo uterino, della mammella, vagina e vulva.
Materiali e Metodi
É stato condotto uno studio osservazionale retrospettivo degli
accessi alla Ginecologia Oncologica del Distretto sanitario di
Pescara Nord nell’Anno 2024, stratificando il campione per
tipologia di prestazione, diagnosi e classi di priorità. È stata,
inoltre, valutata l’attesa intercorsa tra la richiesta e l’erogazione
delle prestazioni.
Risultati
Nel periodo di osservazione sono state prese in carico 150 pazienti
(età media 62,6 anni), per un totale di 346 prestazioni
erogate, di cui 343 (99,1%) in priorità Programmabile, 136
ecografie ginecologiche (39,3%), 121 visite oncologiche di
controllo (35%), 43 esami citologici (12,4%) e 43 Pap test
(12,4%). Il tempo di attesa mediana era di 102 giorni (IQR
54-159).
Conclusioni
La delocalizzazione di alcune attività (dal follow-up ad alcuni
trattamenti a basso carico assistenziale) realizzate per proteggere
il paziente fragile e garantire la “riserva ospedaliera”,
costituiscono un riferimento per un nuovo modello organizzativo
per l’oncologia. La rinnovata attenzione alla medicina
territoriale e le nuove opportunità di “luoghi di cura” definiti
dal PNRR, sono oggi i riferimenti su cui iniziare a disegnare
una nuova organizzazione per l’oncologia che faccia dell’integrazione
ospedale/territorio il modello di riferimento con forti
garanzie di qualità, appropriatezza e sostenibilità.
In quest’ottica la clinical governance territoriale favorisce una
più completa presa in carico del paziente promuovendo e tutelando
al più alto livello possibile il suo stato di salute attraverso
un sistema efficiente e integrato di continuità ed estensività
delle cure, volto al conseguimento di elevati standard di performance
assistenziale.
Iris type:
1.5 Abstract in rivista
List of contributors:
Priore, Angela; Di Martino, Giuseppe; Staniscia, Tommaso; Di Luzio, Rossano; Pellegrini, Franco; Mazzocca, Rita; Guarino, Omar; Di Biagio, Rosamaria; Muselli, Mario; Fabiani, Leila
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