Graffiti tra scrittura e storia della lingua italiana. Atti del workshop (Chieti, 12-13 novembre 2024)
Curatela
Data di Pubblicazione:
2026
Abstract:
L’importanza della tipologia testuale del graffito nella storia della lingua italiana è ben nota: basti ricordare che uno dei più antichi documenti del volgare in area italiana è rappresentato dal graffito della Catacomba di Commodilla, su cui si è recentemente riaperto il dibattito con una serie di nuove e stimolanti ipotesi interpretative.
Il workshop Graffiti tra scrittura e storia della lingua, tenutosi presso l’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara il 12 e 13 novembre 2024, ha inteso valorizzare la prospettiva interdisciplinare del progetto Graff-IT. Writing on the Margins. Graffiti in Italy (7th to 16th centuries), diretto da Carlo Tedeschi e promosso dall’European Reasearch Conuncil, mostrandone le notevoli ricadute scientifiche non solo sulla paleografia, ma più in generale sulle discipline storiche e linguistiche.
L’incontro è stato un’occasione di dibattito tra studiosi provenienti da tutta Italia, che si sono confrontati con approcci e metodologie differenti, proponendo analisi linguistiche che spaziano in diatopia e in diacronia per tutta la storia dell’italiano: all’esame approfondito di graffiti conservati in singoli siti (da Venezia a Verona fino a Lecce) si affiancano ricognizioni che tengono conto di numerose aree geografiche nel panorama italoromanzo, in un arco di tempo che va dal Medioevo all’età moderna e in qualche caso si spinge fino alla contemporaneità. Questa varietà si ritrova anche nelle numerose tipologie e funzioni dei graffiti indagati (devozionali, cronachistici, di attestazione di presenza, carcerari), così come sono ampi e variegati gli àmbiti linguistici interessati dalle analisi: se alcuni saggi affrontano problemi metodologici di carattere generale relativi allo studio della lingua dei graffiti, altri si concentrano su aspetti specifici quali fonomorfologia e lessico, testualità, rapporto tra testo e contesto, funzioni
comunicative della scrittura.
Il workshop Graffiti tra scrittura e storia della lingua, tenutosi presso l’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara il 12 e 13 novembre 2024, ha inteso valorizzare la prospettiva interdisciplinare del progetto Graff-IT. Writing on the Margins. Graffiti in Italy (7th to 16th centuries), diretto da Carlo Tedeschi e promosso dall’European Reasearch Conuncil, mostrandone le notevoli ricadute scientifiche non solo sulla paleografia, ma più in generale sulle discipline storiche e linguistiche.
L’incontro è stato un’occasione di dibattito tra studiosi provenienti da tutta Italia, che si sono confrontati con approcci e metodologie differenti, proponendo analisi linguistiche che spaziano in diatopia e in diacronia per tutta la storia dell’italiano: all’esame approfondito di graffiti conservati in singoli siti (da Venezia a Verona fino a Lecce) si affiancano ricognizioni che tengono conto di numerose aree geografiche nel panorama italoromanzo, in un arco di tempo che va dal Medioevo all’età moderna e in qualche caso si spinge fino alla contemporaneità. Questa varietà si ritrova anche nelle numerose tipologie e funzioni dei graffiti indagati (devozionali, cronachistici, di attestazione di presenza, carcerari), così come sono ampi e variegati gli àmbiti linguistici interessati dalle analisi: se alcuni saggi affrontano problemi metodologici di carattere generale relativi allo studio della lingua dei graffiti, altri si concentrano su aspetti specifici quali fonomorfologia e lessico, testualità, rapporto tra testo e contesto, funzioni
comunicative della scrittura.
Tipologia CRIS:
7.1 Curatela
Elenco autori:
Picchiorri, Emiliano; Tedeschi, Carlo
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