Data di Pubblicazione:
2014
Abstract:
Questo libro si occupa di tre architetture di Giancarlo De Carlo e
in particolare di un certo modo di pensare e manipolare lo spazio.
I tre progetti hanno tutti a che fare con il Mediterraneo, passione
costante dell’autore di Viaggi in Grecia, cresciuto in città di mare
come Genova, Trieste, Livorno e Tunisi. Si tratta rispettivamente
della colonia a Riccione, costruita e inaugurata nel 1963, la casa di
vacanze a Bordighera, costruita e inaugurata nel 1966, e la colonia
marina a Classe, nei pressi di Ravenna, non realizzata.
Considerati nel loro insieme, questi tre progetti definiscono, nel
curriculum professionale di De Carlo, un piccolo ma riconoscibile
corpus di lavori, apparentati dai programmi, simili e confrontabili,
dalle dimensioni, anch’esse simili, e dall’anno di redazione dei progetti:
tutti e tre infatti sono del 1961 vale a dire appena successivi
alla fine dei ciam e all’inizio dell’avventura del Team 10, di cui De
Carlo è stato un protagonista indiscusso, e appena prima della
grande avventura progettuale urbinate. In ogni caso questi progetti
vanno inquadrati in un contesto di confronto europeo, specie
con il lavoro coevo di Aldo van Eyck o Alison e Peter Smithson.
La finalità dell’autore non è quella di revisionare la collocazione
storico-critica del maestro genovese, bensì di restituire ai ragionamenti
contemporanei sull’architettura la ricchezza di riflessioni intorno
alla nozione di spazio tanto cruciale quanto sostenuta dalla
metafora tessile, alla base anche dell’idea di «rammendo» urbano
oggi tanto in voga. Proprio in questi progetti decarliani, precisa
ancora l’autore, «Lo spazio, pertanto, è articolato in vere e proprie
tessiture, definite da attività e usi, da dimensioni e materie, da luce
e sequenze ecc. Tali tessiture non sono stabili, ma soggette a un
constante lavorio di modificazione, che costituisce l’evoluzione dei
luoghi e dei gruppi sociali nel tempo».
in particolare di un certo modo di pensare e manipolare lo spazio.
I tre progetti hanno tutti a che fare con il Mediterraneo, passione
costante dell’autore di Viaggi in Grecia, cresciuto in città di mare
come Genova, Trieste, Livorno e Tunisi. Si tratta rispettivamente
della colonia a Riccione, costruita e inaugurata nel 1963, la casa di
vacanze a Bordighera, costruita e inaugurata nel 1966, e la colonia
marina a Classe, nei pressi di Ravenna, non realizzata.
Considerati nel loro insieme, questi tre progetti definiscono, nel
curriculum professionale di De Carlo, un piccolo ma riconoscibile
corpus di lavori, apparentati dai programmi, simili e confrontabili,
dalle dimensioni, anch’esse simili, e dall’anno di redazione dei progetti:
tutti e tre infatti sono del 1961 vale a dire appena successivi
alla fine dei ciam e all’inizio dell’avventura del Team 10, di cui De
Carlo è stato un protagonista indiscusso, e appena prima della
grande avventura progettuale urbinate. In ogni caso questi progetti
vanno inquadrati in un contesto di confronto europeo, specie
con il lavoro coevo di Aldo van Eyck o Alison e Peter Smithson.
La finalità dell’autore non è quella di revisionare la collocazione
storico-critica del maestro genovese, bensì di restituire ai ragionamenti
contemporanei sull’architettura la ricchezza di riflessioni intorno
alla nozione di spazio tanto cruciale quanto sostenuta dalla
metafora tessile, alla base anche dell’idea di «rammendo» urbano
oggi tanto in voga. Proprio in questi progetti decarliani, precisa
ancora l’autore, «Lo spazio, pertanto, è articolato in vere e proprie
tessiture, definite da attività e usi, da dimensioni e materie, da luce
e sequenze ecc. Tali tessiture non sono stabili, ma soggette a un
constante lavorio di modificazione, che costituisce l’evoluzione dei
luoghi e dei gruppi sociali nel tempo».
Tipologia CRIS:
3.1 Monografia o trattato scientifico
Keywords:
architettura; società; spazio; colonie marine; antropologia; mediterraneo; strutturalismo
Elenco autori:
Bilo', Federico
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