Data di Pubblicazione:
2014
Abstract:
Al pari di altri territori medio-adriatici, anche il territorio abruzzese propone questioni al dibattito nazionale, come quelle legate alla rilevanza dell’agricoltura
nei più recenti fenomeni di crescita/decrescita locale o come quelle legate alla rigenerazione del paesaggio in rapporto ai fabbisogni di inclusione sociale ed
economica. Le trasformazioni colturali più significative – da prati pascolo, seminativi o incolti a vigna e talvolta ulivo – sono prodotte da imprese, che inducono
trasferimenti proprietari o modificazioni delle coltivazioni tradizionali con effetti di propagazione nell’intorno per analogia di accostamento. In molti casi quindi la
rigenerazione assume anche il significato di invenzione del paesaggio, sulla base della distribuzione delle eccellenze in territori a vocazione produttiva oppure in territori
non ancora sperimentati.
Questo percorso di ricerca si è messo dunque a colloquio con il territorio attraverso una serie di incontri con operatori privilegiati che hanno contribuito e attualmente
concorrono a determinare le principali dinamiche della produzione vitivinicola ed agricola abruzzese nel suo complesso. I diversi colloqui hanno fornito argomenti per
contestualizzare la questione del rapporto tra territorio, vino e agricoltura all’interno dello scenario regionale e medioadriatico e sono stati utili ad allargare il campo di
ricerca anche a settori produttivi tradizionalmente considerati marginali per via del loro variabile posizionamento territoriale o valore di mercato. In questo modo il nostro
percorso di ricerca si è sviluppato fino ad osservare alcune altre produzioni che si accostano alla viticoltura, dal recupero del farro al florovivaismo, passando così
dagli areali estremi del territorio, costiero e vallivo, agli estremi ambiti della storia economica regionale.
nei più recenti fenomeni di crescita/decrescita locale o come quelle legate alla rigenerazione del paesaggio in rapporto ai fabbisogni di inclusione sociale ed
economica. Le trasformazioni colturali più significative – da prati pascolo, seminativi o incolti a vigna e talvolta ulivo – sono prodotte da imprese, che inducono
trasferimenti proprietari o modificazioni delle coltivazioni tradizionali con effetti di propagazione nell’intorno per analogia di accostamento. In molti casi quindi la
rigenerazione assume anche il significato di invenzione del paesaggio, sulla base della distribuzione delle eccellenze in territori a vocazione produttiva oppure in territori
non ancora sperimentati.
Questo percorso di ricerca si è messo dunque a colloquio con il territorio attraverso una serie di incontri con operatori privilegiati che hanno contribuito e attualmente
concorrono a determinare le principali dinamiche della produzione vitivinicola ed agricola abruzzese nel suo complesso. I diversi colloqui hanno fornito argomenti per
contestualizzare la questione del rapporto tra territorio, vino e agricoltura all’interno dello scenario regionale e medioadriatico e sono stati utili ad allargare il campo di
ricerca anche a settori produttivi tradizionalmente considerati marginali per via del loro variabile posizionamento territoriale o valore di mercato. In questo modo il nostro
percorso di ricerca si è sviluppato fino ad osservare alcune altre produzioni che si accostano alla viticoltura, dal recupero del farro al florovivaismo, passando così
dagli areali estremi del territorio, costiero e vallivo, agli estremi ambiti della storia economica regionale.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Paesaggio agricolo, agricoltura periurbana, rigenerazione del paesaggio, welfare territoriale
Elenco autori:
Aristone, Ottavia; Raffaella, Radoccia
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Titolo del libro:
Territorio Vino Agricoltura in Abruzzo