Identificazione di evidenze di fagliazione quaternaria in aree in contesti geo-litologici non conservativi e caratterizzati da bassi tassi di deformazione
ProjectLa ricerca sarà volta a individuare possibili evidenze di deformazione quaternaria in aree caratterizzate da complessità litologico-strutturali e geo-morfologiche e bassi tassi di deformazione, tali da tradursi in evidenze ‘blande’ o difficilmen-te identificabili di fagliazione sul paesaggio con conseguente stima non adeguata (o sottosti-ma) del potenziale sismogenetico in un’area.
Le metodologie proposte per ovviare alle difficoltà che possono emergere nell’individuazione di strutture sismogenetiche in tali contesti, includono:
− analisi morfometriche a partire dati topografici ad alta risoluzione finalizzate all’individuazione di condizioni disequilibrio indotte da processi tettonici e/o;
− interpretazione di foto aeree per mappare elementi geo-strutturali, morfologici in-teressati da dislocazione così come di processi di instabilità di versante possibil-mente relazionati e/o condizionati da discontinuità tettoniche;
− utilizzo di datazioni geocronologiche su possibili marker fagliati;
− integrazione dei dati morfometrici-geomorfologici con dati geologico-strutturali, e questi ultimi con dati geofisici eventualmente disponibili, anche indicativi di pro-cessi deformativi in atto.
Le attività di ricerca saranno tese al conseguimento dei seguenti risultati:
− avanzamento nella comprensione di processi tettonici "subtle" in contesti appen-ninici caratterizzati da (apparenti?) gap strutturali;
− divulgazione dei risultati attraverso partecipazione a congressi e pubblicazioni in riviste impattate.
Le metodologie proposte per ovviare alle difficoltà che possono emergere nell’individuazione di strutture sismogenetiche in tali contesti, includono:
− analisi morfometriche a partire dati topografici ad alta risoluzione finalizzate all’individuazione di condizioni disequilibrio indotte da processi tettonici e/o;
− interpretazione di foto aeree per mappare elementi geo-strutturali, morfologici in-teressati da dislocazione così come di processi di instabilità di versante possibil-mente relazionati e/o condizionati da discontinuità tettoniche;
− utilizzo di datazioni geocronologiche su possibili marker fagliati;
− integrazione dei dati morfometrici-geomorfologici con dati geologico-strutturali, e questi ultimi con dati geofisici eventualmente disponibili, anche indicativi di pro-cessi deformativi in atto.
Le attività di ricerca saranno tese al conseguimento dei seguenti risultati:
− avanzamento nella comprensione di processi tettonici "subtle" in contesti appen-ninici caratterizzati da (apparenti?) gap strutturali;
− divulgazione dei risultati attraverso partecipazione a congressi e pubblicazioni in riviste impattate.