ID:
M4029F
Durata (ore):
12.5
CFU:
1
SSD:
MALATTIE DELL'APPARATO CARDIOVASCOLARE
Sede:
CHIETI
Url:
MEDICINA E CHIRURGIA/CORSO GENERICO Anno: 4
Anno:
2026
Course Catalogue:
Dati Generali
Periodo di attività
Primo Semestre (01/10/2026 - 28/02/2027)
Syllabus
Obiettivi Formativi
Obiettivi formativi
L’insegnamento contribuisce alla formazione clinica dello studente fornendo le conoscenze fondamentali relative alla fisiopatologia, alla presentazione clinica, alla diagnosi e ai principi di trattamento delle principali patologie cardiovascolari.
Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di riconoscere i principali quadri clinici di cardiopatia ischemica, aritmie cardiache e cardiopatie congenite, comprendere il significato dei principali esami diagnostici e identificare gli elementi di possibile gravità o urgenza clinica. Le conoscenze acquisite costituiscono una base per il successivo approfondimento delle discipline cliniche e per l’approccio al paziente in ambito sanitario.
Risultati di apprendimento attesi
Descrittore di Dublino 1: Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso lo studente sarà in grado di:
• conoscere e comprendere i principali fattori di rischio cardiovascolare e i meccanismi eziopatogenetici dell’aterosclerosi, della trombosi e dell’ischemia miocardica;
• descrivere la fisiopatologia e le principali manifestazioni cliniche delle sindromi coronariche croniche e acute;
• conoscere i principi fisiopatologici e i principali quadri elettrocardiografici relativi ai disturbi della conduzione, alle tachiaritmie sopraventricolari e ventricolari;
• comprendere i meccanismi dell’arresto cardiaco e della morte cardiaca improvvisa e conoscere le principali canalopatie;
• descrivere la fisiopatologia e le caratteristiche cliniche delle principali cardiopatie congenite;
• conoscere i principi generali delle metodiche diagnostiche cardiovascolari, del trattamento farmacologico, della rivascolarizzazione miocardica percutanea e della prevenzione delle complicanze.
Descrittore di Dublino 2: Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine del corso lo studente sarà in grado di:
• applicare le conoscenze acquisite all’inquadramento di semplici scenari clinici relativi a cardiopatia ischemica, aritmie e cardiopatie congenite;
• distinguere, sulla base dei principali dati clinici e strumentali, i quadri riconducibili alle sindromi coronariche croniche e acute;
• riconoscere i principali reperti elettrocardiografici suggestivi di blocchi atrioventricolari, tachiaritmie sopraventricolari, in particolare la fibrillazione atriale, e tachiaritmie ventricolari;
• individuare i principali elementi clinici e strumentali indicativi di instabilità clinica o di rischio aritmico;
• comprendere il ruolo e le indicazioni generali delle principali metodiche di imaging cardiovascolare e della rivascolarizzazione miocardica percutanea;
• correlare le alterazioni anatomiche delle cardiopatie congenite con le relative conseguenze fisiopatologiche e cliniche.
Le capacità applicative saranno sviluppate attraverso l’analisi guidata di esempi clinici, dati elettrocardiografici e principali reperti diagnostici e potranno essere ulteriormente consolidate durante il tirocinio curriculare previsto nell’ambito del Corso Integrato.
Descrittore di Dublino 3: Autonomia di giudizio
Al termine del corso lo studente sarà in grado di:
• raccogliere e integrare le principali informazioni cliniche e strumentali relative ai quadri cardiovascolari affrontati;
• formulare una prima ipotesi diagnostica sulla base della presentazione clinica e dei dati disponibili;
• riconoscere i segni di possibile gravità e individuare le situazioni che richiedono una valutazione urgente o specialistica;
• valutare in modo critico il significato dei principali risultati elettrocardiografici, laboratoristici e di imaging;
• comprendere i principali vantaggi, limiti e indicazioni delle strategie diagnostiche e terapeutiche illustrate.
L’autonomia di giudizio sarà riferita all’inquadramento iniziale di casi clinici semplici o simulati, in relazione al livello di approfondimento previsto dall’insegnamento.
Descrittore di Dublino 4: Abilità comunicative
Al termine del corso lo studente sarà in grado di:
• comunicare in modo chiaro e appropriato le principali informazioni relative ai quadri cardiovascolari studiati;
• descrivere una presentazione clinica, un reperto elettrocardiografico o un risultato diagnostico utilizzando una terminologia medica adeguata;
• discutere i principali fattori di rischio cardiovascolare e le strategie generali di prevenzione;
• illustrare in modo logico il percorso diagnostico-terapeutico di base di un paziente con cardiopatia ischemica, aritmia o cardiopatia congenita;
• adattare il linguaggio e il livello di approfondimento all’interlocutore, distinguendo tra comunicazione con professionisti sanitari e comunicazione con persone non specialiste.
Descrittore di Dublino 5: Capacità di apprendimento
Al termine del corso lo studente sarà in grado di:
• utilizzare le conoscenze acquisite come base per l’approfondimento autonomo delle principali patologie cardiovascolari;
• consultare testi, linee guida e fonti scientifiche pertinenti per aggiornare le proprie conoscenze;
• integrare informazioni provenienti da diverse fonti, quali dati clinici, elettrocardiografici, laboratoristici e di imaging;
• applicare i principi appresi a situazioni cliniche nuove o non completamente sovrapponibili a quelle affrontate durante le lezioni;
• individuare autonomamente eventuali lacune conoscitive e orientare il successivo percorso di apprendimento.
L’insegnamento contribuisce alla formazione clinica dello studente fornendo le conoscenze fondamentali relative alla fisiopatologia, alla presentazione clinica, alla diagnosi e ai principi di trattamento delle principali patologie cardiovascolari.
Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di riconoscere i principali quadri clinici di cardiopatia ischemica, aritmie cardiache e cardiopatie congenite, comprendere il significato dei principali esami diagnostici e identificare gli elementi di possibile gravità o urgenza clinica. Le conoscenze acquisite costituiscono una base per il successivo approfondimento delle discipline cliniche e per l’approccio al paziente in ambito sanitario.
Risultati di apprendimento attesi
Descrittore di Dublino 1: Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso lo studente sarà in grado di:
• conoscere e comprendere i principali fattori di rischio cardiovascolare e i meccanismi eziopatogenetici dell’aterosclerosi, della trombosi e dell’ischemia miocardica;
• descrivere la fisiopatologia e le principali manifestazioni cliniche delle sindromi coronariche croniche e acute;
• conoscere i principi fisiopatologici e i principali quadri elettrocardiografici relativi ai disturbi della conduzione, alle tachiaritmie sopraventricolari e ventricolari;
• comprendere i meccanismi dell’arresto cardiaco e della morte cardiaca improvvisa e conoscere le principali canalopatie;
• descrivere la fisiopatologia e le caratteristiche cliniche delle principali cardiopatie congenite;
• conoscere i principi generali delle metodiche diagnostiche cardiovascolari, del trattamento farmacologico, della rivascolarizzazione miocardica percutanea e della prevenzione delle complicanze.
Descrittore di Dublino 2: Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine del corso lo studente sarà in grado di:
• applicare le conoscenze acquisite all’inquadramento di semplici scenari clinici relativi a cardiopatia ischemica, aritmie e cardiopatie congenite;
• distinguere, sulla base dei principali dati clinici e strumentali, i quadri riconducibili alle sindromi coronariche croniche e acute;
• riconoscere i principali reperti elettrocardiografici suggestivi di blocchi atrioventricolari, tachiaritmie sopraventricolari, in particolare la fibrillazione atriale, e tachiaritmie ventricolari;
• individuare i principali elementi clinici e strumentali indicativi di instabilità clinica o di rischio aritmico;
• comprendere il ruolo e le indicazioni generali delle principali metodiche di imaging cardiovascolare e della rivascolarizzazione miocardica percutanea;
• correlare le alterazioni anatomiche delle cardiopatie congenite con le relative conseguenze fisiopatologiche e cliniche.
Le capacità applicative saranno sviluppate attraverso l’analisi guidata di esempi clinici, dati elettrocardiografici e principali reperti diagnostici e potranno essere ulteriormente consolidate durante il tirocinio curriculare previsto nell’ambito del Corso Integrato.
Descrittore di Dublino 3: Autonomia di giudizio
Al termine del corso lo studente sarà in grado di:
• raccogliere e integrare le principali informazioni cliniche e strumentali relative ai quadri cardiovascolari affrontati;
• formulare una prima ipotesi diagnostica sulla base della presentazione clinica e dei dati disponibili;
• riconoscere i segni di possibile gravità e individuare le situazioni che richiedono una valutazione urgente o specialistica;
• valutare in modo critico il significato dei principali risultati elettrocardiografici, laboratoristici e di imaging;
• comprendere i principali vantaggi, limiti e indicazioni delle strategie diagnostiche e terapeutiche illustrate.
L’autonomia di giudizio sarà riferita all’inquadramento iniziale di casi clinici semplici o simulati, in relazione al livello di approfondimento previsto dall’insegnamento.
Descrittore di Dublino 4: Abilità comunicative
Al termine del corso lo studente sarà in grado di:
• comunicare in modo chiaro e appropriato le principali informazioni relative ai quadri cardiovascolari studiati;
• descrivere una presentazione clinica, un reperto elettrocardiografico o un risultato diagnostico utilizzando una terminologia medica adeguata;
• discutere i principali fattori di rischio cardiovascolare e le strategie generali di prevenzione;
• illustrare in modo logico il percorso diagnostico-terapeutico di base di un paziente con cardiopatia ischemica, aritmia o cardiopatia congenita;
• adattare il linguaggio e il livello di approfondimento all’interlocutore, distinguendo tra comunicazione con professionisti sanitari e comunicazione con persone non specialiste.
Descrittore di Dublino 5: Capacità di apprendimento
Al termine del corso lo studente sarà in grado di:
• utilizzare le conoscenze acquisite come base per l’approfondimento autonomo delle principali patologie cardiovascolari;
• consultare testi, linee guida e fonti scientifiche pertinenti per aggiornare le proprie conoscenze;
• integrare informazioni provenienti da diverse fonti, quali dati clinici, elettrocardiografici, laboratoristici e di imaging;
• applicare i principi appresi a situazioni cliniche nuove o non completamente sovrapponibili a quelle affrontate durante le lezioni;
• individuare autonomamente eventuali lacune conoscitive e orientare il successivo percorso di apprendimento.
Prerequisiti
È richiesta una conoscenza di base dell’anatomia e della fisiologia dell’apparato cardiovascolare, dei principali meccanismi di fisiopatologia generale e cardiovascolare e dei fondamenti di semeiotica medica.
È inoltre utile possedere nozioni introduttive di elettrofisiologia cardiaca e di interpretazione dell’elettrocardiogramma normale, nonché dei principali parametri vitali e degli esami di laboratorio.
Sono considerate utili anche conoscenze di patologia generale. Non sono richieste conoscenze specialistiche pregresse in ambito cardiologico.
È inoltre utile possedere nozioni introduttive di elettrofisiologia cardiaca e di interpretazione dell’elettrocardiogramma normale, nonché dei principali parametri vitali e degli esami di laboratorio.
Sono considerate utili anche conoscenze di patologia generale. Non sono richieste conoscenze specialistiche pregresse in ambito cardiologico.
Metodi didattici
Didattica frontale
Verifica Apprendimento
La prova d'esame si svolge in forma di colloquio orale.
Il risultato dell’esame viene espresso in trentesimi secondo una scala crescente in relazione alla dimostrazione delle conoscenze, all’appropriatezza del linguaggio, alla logica e coerenza dell’esposizione:
- conoscenza di base sufficiente ma lacunosa: votazione 18 - 22 trentesimi;
- conoscenza discreta e chiarezza espositiva: votazione 23-25 trentesimi;
- buona conoscenza e capacità di illustrare gli argomenti con proprietà di linguaggio e padronanza della materia: votazione 26-28 trentesimi;
- ottima conoscenza degli argomenti e ottima capacità espositiva, ragionamento critico: votazione 28-30 trentesimi.
La lode è riservata allo studente che dimostra una conoscenza particolarmente approfondita, particolare capacità di esposizione e di ragionamento critico.
Il voto conseguito in questa materia fa media con i voti delle altre materie nell’ambito dello stesso Corso Integrato.
Il risultato dell’esame viene espresso in trentesimi secondo una scala crescente in relazione alla dimostrazione delle conoscenze, all’appropriatezza del linguaggio, alla logica e coerenza dell’esposizione:
- conoscenza di base sufficiente ma lacunosa: votazione 18 - 22 trentesimi;
- conoscenza discreta e chiarezza espositiva: votazione 23-25 trentesimi;
- buona conoscenza e capacità di illustrare gli argomenti con proprietà di linguaggio e padronanza della materia: votazione 26-28 trentesimi;
- ottima conoscenza degli argomenti e ottima capacità espositiva, ragionamento critico: votazione 28-30 trentesimi.
La lode è riservata allo studente che dimostra una conoscenza particolarmente approfondita, particolare capacità di esposizione e di ragionamento critico.
Il voto conseguito in questa materia fa media con i voti delle altre materie nell’ambito dello stesso Corso Integrato.
Testi
Harrison’s Principles of Internal Medicine
Larizza: Trattato Italiano di Medicina Interna – Piccin Editore
Dubin: Interpretazione pratica dell’elettrocardiogramma
Larizza: Trattato Italiano di Medicina Interna – Piccin Editore
Dubin: Interpretazione pratica dell’elettrocardiogramma
Contenuti
Cardiopatia ischemica:
Sindromi coronariche croniche
Sindromi coronariche acute
Complicanze dell’infarto miocardico
Interpretazione dell’ECG
Imaging coronarico
Criteri generali di terapia, rivascolarizzazione miocardica percutanea
Principali aritmie cardiache:
Blocchi atrio-ventricolari
Tachiaritmie sopraventricolari
Fibrillazione atriale
Tachiaritmie ventricolari
Arresto cardiaco e morte cardiaca improvvisa
Canalopatie
Principali cardiopatie congenite:
Difetto interatriale
Difetto interventricolare
Canale atrio-ventricolare
Coartazione aortica
Tetralogia di Fallot
Trasposizione delle grandi arterie
Anomalie delle arterie coronarie
Sindromi coronariche croniche
Sindromi coronariche acute
Complicanze dell’infarto miocardico
Interpretazione dell’ECG
Imaging coronarico
Criteri generali di terapia, rivascolarizzazione miocardica percutanea
Principali aritmie cardiache:
Blocchi atrio-ventricolari
Tachiaritmie sopraventricolari
Fibrillazione atriale
Tachiaritmie ventricolari
Arresto cardiaco e morte cardiaca improvvisa
Canalopatie
Principali cardiopatie congenite:
Difetto interatriale
Difetto interventricolare
Canale atrio-ventricolare
Coartazione aortica
Tetralogia di Fallot
Trasposizione delle grandi arterie
Anomalie delle arterie coronarie
Lingua Insegnamento
Italiano
Corsi
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MEDICINA E CHIRURGIA
Laurea Magistrale Ciclo Unico 6 Anni
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