ID:
SH0022
Durata (ore):
60
CFU:
6
SSD:
URBANISTICA
Sede:
PESCARA
Url:
SCIENZE DELL'HABITAT SOSTENIBILE/CORSO GENERICO Anno: 3
Anno:
2026
Course Catalogue:
Dati Generali
Periodo di attività
Primo Semestre (28/09/2026 - 18/12/2026)
Syllabus
Obiettivi Formativi
Il percorso formativo è finalizzato a fornire allo studente le conoscenze e le competenze necessarie per:
- conoscere la legislazione di settore e i principali riferimenti metodologico-applicativi in tema di pianificazione delle risposte ai rischi;
- saper leggere e interpretare i principali strumenti di pianificazione, individuandone le disposizioni rilevanti per la gestione del rischio in area protetta;
- saper elaborare una base informativa geospaziale per stimare la pericolosità e mappare gli elementi esposti, documentando fonti, scala e limiti di attendibilità dei dati;
- saper impiegare strumenti di intelligenza artificiale generativa a supporto delle attività di analisi e redazione riconoscendone i limiti, verificando le fonti prodotte e dichiarandone l’uso in modo trasparente;
- saper stimare e argomentare il contributo dei servizi ecosistemici alla riduzione del rischio, collocando le scelte progettuali entro le tre dimensioni della sostenibilità (ambientale, sociale ed economica);
- saper individuare opportunità di innovazione e valorizzazione territoriale connesse alla riduzione dei rischi e all'adattamento climatico;
- comprendere il ruolo delle imprese, delle start-up innovative e delle partnership pubblico-private nella gestione dei rischi e nella transizione ecologica.
- saper comunicare in modo chiaro e scientificamente corretto risultati di analisi e valutazioni del rischio a pubblici specialistici e non specialistici.
- conoscere la legislazione di settore e i principali riferimenti metodologico-applicativi in tema di pianificazione delle risposte ai rischi;
- saper leggere e interpretare i principali strumenti di pianificazione, individuandone le disposizioni rilevanti per la gestione del rischio in area protetta;
- saper elaborare una base informativa geospaziale per stimare la pericolosità e mappare gli elementi esposti, documentando fonti, scala e limiti di attendibilità dei dati;
- saper impiegare strumenti di intelligenza artificiale generativa a supporto delle attività di analisi e redazione riconoscendone i limiti, verificando le fonti prodotte e dichiarandone l’uso in modo trasparente;
- saper stimare e argomentare il contributo dei servizi ecosistemici alla riduzione del rischio, collocando le scelte progettuali entro le tre dimensioni della sostenibilità (ambientale, sociale ed economica);
- saper individuare opportunità di innovazione e valorizzazione territoriale connesse alla riduzione dei rischi e all'adattamento climatico;
- comprendere il ruolo delle imprese, delle start-up innovative e delle partnership pubblico-private nella gestione dei rischi e nella transizione ecologica.
- saper comunicare in modo chiaro e scientificamente corretto risultati di analisi e valutazioni del rischio a pubblici specialistici e non specialistici.
Prerequisiti
Non sono richiesti prerequisiti specifici per la frequenza del corso. Tuttavia, è consigliabile che lo studente riveda le sue conoscenze di base relative all'analisi del territorio, alla pianificazione urbanistica e ambientale e ai principali temi affrontati negli insegnamenti dei precedenti anni del Corso di Laurea.
È inoltre utile avere familiarità con gli strumenti fondamentali di ricerca bibliografica e documentale, con la lettura di cartografie e dati territoriali e con l'utilizzo di applicativi informatici di uso comune per l'elaborazione e la comunicazione delle informazioni.
Pur non essendo richiesta alcuna competenza specialistica nell'ambito dei Sistemi Informativi Geografici (GIS) o dell'analisi spaziale, una conoscenza di base degli strumenti digitali e una buona capacità di consultazione di fonti informative costituiscono elementi utili per una partecipazione efficace alle attività didattiche ed esercitative previste dal corso.
È inoltre utile avere familiarità con gli strumenti fondamentali di ricerca bibliografica e documentale, con la lettura di cartografie e dati territoriali e con l'utilizzo di applicativi informatici di uso comune per l'elaborazione e la comunicazione delle informazioni.
Pur non essendo richiesta alcuna competenza specialistica nell'ambito dei Sistemi Informativi Geografici (GIS) o dell'analisi spaziale, una conoscenza di base degli strumenti digitali e una buona capacità di consultazione di fonti informative costituiscono elementi utili per una partecipazione efficace alle attività didattiche ed esercitative previste dal corso.
Metodi didattici
Il corso prevede lezioni frontali, incontri e attività applicativa.
Le lezioni frontali riguardano l'analisi e l'interpretazione dei principali rischi ambientali, territoriali e antropici, con particolare riferimento ai processi di cambiamento climatico, ai rischi idrogeologici, sanitari, industriali e connessi alla trasformazione urbana. Attraverso l'esame di casi studio nazionali e internazionali, quali l'alluvione di Valencia e la valanga di Rigopiano, vengono approfondite le dinamiche di vulnerabilità, esposizione e resilienza dei territori. Le lezioni affrontano inoltre i temi della pianificazione delle strategie di mitigazione e adattamento, della gestione integrata dei bacini idrografici e dei contratti di fiume, della tutela del patrimonio naturale e paesaggistico, della frammentazione ecologica e dei processi di abbandono delle aree interne. Completano il percorso formativo le attività dedicate alla costruzione e gestione di basi dati geospaziali, all'utilizzo di strumenti digitali per l'analisi del rischio e alla stima dei servizi ecosistemici quale supporto ai processi di pianificazione e valutazione territorial
Stakeholder
Il corso coinvolge diversi stakeholder istituzionali, professionali e sociali operanti nei settori della pianificazione territoriale, della gestione del rischio, della tutela ambientale e della resilienza delle comunità. In particolare, si inviteranno alcuni rappresentanti scelti tra queste categorie:
• Pubbliche amministrazioni (Comuni, Province, Regioni);
• Protezione Civile e strutture di gestione delle emergenze;
• Autorità di Bacino Distrettuali;
• Enti gestori di aree protette e parchi nazionali;
• Agenzie per la protezione dell'ambiente (ARPA, ISPRA);
• Consorzi di bonifica e gestori delle risorse idriche;
• Organizzazioni impegnate nella tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e paesaggistico;
• Società di consulenza ambientale e territoriale;
• Professionisti esperti in pianificazione territoriale, gestione del rischio, GIS e servizi ecosistemici;
• Sustainability Manager, Risk Manager ed esperti di adattamento ai cambiamenti climatici;
• Associazioni di cittadini e organizzazioni del terzo settore attive sui temi della prevenzione, della resilienza e della sostenibilità.
Attraverso seminari, testimonianze, casi di studio e attività applicative, gli stakeholder contribuiscono a trasferire competenze e conoscenze provenienti dal mondo professionale e istituzionale, favorendo il collegamento tra formazione universitaria, fabbisogni del mercato del lavoro e sfide emergenti legate alla gestione dei rischi naturali e antropici, alla sostenibilità ambientale e alla resilienza territoriale.
Parte delle attività applicative sarà sviluppata attraverso momenti di confronto e co-progettazione con stakeholder esterni e con gli studenti, al fine di integrare differenti punti di vista nella valutazione e pianificazione dei rischi territoriali.
Il percorso didattico è costruito in modo progressivo e coerente con i risultati di apprendimento attesi. I contenuti teorici vengono introdotti attraverso lezioni e casi studio, per poi essere approfonditi in esercitazioni, attività laboratoriali e analisi di contesti territoriali reali.
La componente applicativa permette agli studenti di mettere gradualmente in pratica le conoscenze acquisite: raccolta e interpretazione di dati territoriali, utilizzo di strumenti GIS e di altre tecnologie digitali, lettura degli strumenti di pianificazione, analisi delle condizioni di pericolosità, esposizione e vulnerabilità.
Un'attenzione specifica è riservata alla capacità di integrare fonti informative differenti e di valutarne criticamente attendibilità e limiti. A questo si affiancano esercitazioni sull'uso responsabile di strumenti di intelligenza artificiale generativa, con particolare riguardo alla verifica di informazioni e fonti e alla trasparenza nel loro utilizzo.
Il corso alterna momenti di lavoro individuale e collaborativo, discussione di casi studio, confronto tra pari e feedback formativo, favorendo lo sviluppo progressivo di capacità di analisi, problem solving, comunicazione, collaborazione e autonomia di giudizio.
Gli apprendimenti sono documentati attraverso evidenze progressive (elaborati prodotti durante il corso, analisi territoriali, rappresentazioni cartografiche, esercitazioni sui dati) che costituiscono la base per la valutazione delle competenze sviluppate.
Le lezioni frontali riguardano l'analisi e l'interpretazione dei principali rischi ambientali, territoriali e antropici, con particolare riferimento ai processi di cambiamento climatico, ai rischi idrogeologici, sanitari, industriali e connessi alla trasformazione urbana. Attraverso l'esame di casi studio nazionali e internazionali, quali l'alluvione di Valencia e la valanga di Rigopiano, vengono approfondite le dinamiche di vulnerabilità, esposizione e resilienza dei territori. Le lezioni affrontano inoltre i temi della pianificazione delle strategie di mitigazione e adattamento, della gestione integrata dei bacini idrografici e dei contratti di fiume, della tutela del patrimonio naturale e paesaggistico, della frammentazione ecologica e dei processi di abbandono delle aree interne. Completano il percorso formativo le attività dedicate alla costruzione e gestione di basi dati geospaziali, all'utilizzo di strumenti digitali per l'analisi del rischio e alla stima dei servizi ecosistemici quale supporto ai processi di pianificazione e valutazione territorial
Stakeholder
Il corso coinvolge diversi stakeholder istituzionali, professionali e sociali operanti nei settori della pianificazione territoriale, della gestione del rischio, della tutela ambientale e della resilienza delle comunità. In particolare, si inviteranno alcuni rappresentanti scelti tra queste categorie:
• Pubbliche amministrazioni (Comuni, Province, Regioni);
• Protezione Civile e strutture di gestione delle emergenze;
• Autorità di Bacino Distrettuali;
• Enti gestori di aree protette e parchi nazionali;
• Agenzie per la protezione dell'ambiente (ARPA, ISPRA);
• Consorzi di bonifica e gestori delle risorse idriche;
• Organizzazioni impegnate nella tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e paesaggistico;
• Società di consulenza ambientale e territoriale;
• Professionisti esperti in pianificazione territoriale, gestione del rischio, GIS e servizi ecosistemici;
• Sustainability Manager, Risk Manager ed esperti di adattamento ai cambiamenti climatici;
• Associazioni di cittadini e organizzazioni del terzo settore attive sui temi della prevenzione, della resilienza e della sostenibilità.
Attraverso seminari, testimonianze, casi di studio e attività applicative, gli stakeholder contribuiscono a trasferire competenze e conoscenze provenienti dal mondo professionale e istituzionale, favorendo il collegamento tra formazione universitaria, fabbisogni del mercato del lavoro e sfide emergenti legate alla gestione dei rischi naturali e antropici, alla sostenibilità ambientale e alla resilienza territoriale.
Parte delle attività applicative sarà sviluppata attraverso momenti di confronto e co-progettazione con stakeholder esterni e con gli studenti, al fine di integrare differenti punti di vista nella valutazione e pianificazione dei rischi territoriali.
Il percorso didattico è costruito in modo progressivo e coerente con i risultati di apprendimento attesi. I contenuti teorici vengono introdotti attraverso lezioni e casi studio, per poi essere approfonditi in esercitazioni, attività laboratoriali e analisi di contesti territoriali reali.
La componente applicativa permette agli studenti di mettere gradualmente in pratica le conoscenze acquisite: raccolta e interpretazione di dati territoriali, utilizzo di strumenti GIS e di altre tecnologie digitali, lettura degli strumenti di pianificazione, analisi delle condizioni di pericolosità, esposizione e vulnerabilità.
Un'attenzione specifica è riservata alla capacità di integrare fonti informative differenti e di valutarne criticamente attendibilità e limiti. A questo si affiancano esercitazioni sull'uso responsabile di strumenti di intelligenza artificiale generativa, con particolare riguardo alla verifica di informazioni e fonti e alla trasparenza nel loro utilizzo.
Il corso alterna momenti di lavoro individuale e collaborativo, discussione di casi studio, confronto tra pari e feedback formativo, favorendo lo sviluppo progressivo di capacità di analisi, problem solving, comunicazione, collaborazione e autonomia di giudizio.
Gli apprendimenti sono documentati attraverso evidenze progressive (elaborati prodotti durante il corso, analisi territoriali, rappresentazioni cartografiche, esercitazioni sui dati) che costituiscono la base per la valutazione delle competenze sviluppate.
Verifica Apprendimento
La valutazione si compone di due elementi.
1. Portfolio delle esercitazioni (peso indicativo 30%), da consegnare prima della prova orale, contenente una selezione delle attività svolte durante il corso.
A titolo esemplificativo, il portfolio potrà comprendere:
• esercizi di lettura e interpretazione di cartografie tematiche e dati territoriali;
• analisi e commento di casi studio nazionali e internazionali relativi ai rischi naturali e antropici;
• schede di approfondimento relative a fonti normative, strumenti di pianificazione e documenti di policy;
• ricognizione e valutazione critica di banche dati, piattaforme digitali e strumenti GIS utilizzabili per l'analisi dei rischi;
• brevi elaborati di sintesi sui temi trattati nel corso;
• dichiarazione d'uso degli eventuali strumenti di intelligenza artificiale utilizzati per le attività di ricerca e studio, con indicazione delle modalità adottate per la verifica e validazione delle fonti.
2. Prova orale (peso indicativo 70%), finalizzata ad accertare la conoscenza e la capacità di comprensione dei contenuti trattati nelle lezioni frontali (dispense disponibili sul canale Teams), nonché dei testi obbligatori e degli eventuali testi facoltativi scelti dallo studente tra quelli indicati nel programma.
La valutazione considera anche la capacità di utilizzare criticamente strumenti digitali e di IA, di verificare l'affidabilità delle fonti consultate, di comunicare efficacemente risultati e proposte e di integrare le dimensioni ambientale, sociale ed economica della sostenibilità nelle analisi sviluppate.
Gli studenti e le studentesse con disabilità, DSA o altri bisogni educativi speciali possono usufruire di un trattamento individualizzato in sede di esame, nel rispetto della normativa e di quanto previsto nella Carta dei Servizi di Ateneo (https://www.unich.it/sites/default/files/2024-02/carta_dei_servizi_0.pdf), previa intesa con il docente della materia. Per richiedere le misure compensative e dispensative è necessario afferire al Servizio CON_TE_STO seguendo la procedura indicata nella Carta dei Servizi. Si invitano gli studenti e le studentesse a prendere contatti con la/il docente durante lo svolgimento delle lezioni, o comunque con largo anticipo rispetto alla data dell’appello, per conoscere le modalità di esame e le misure che sono accettate. Per essere orientati e indirizzati ai diversi servizi offerti dall’Ateneo è possibile contattare la Docente Referente del Dipartimento: Prof.ssa Daniela Ladiana, daniela.ladiana@unich.it. Il ricorso a tali misure non incide sul livello di accertamento richiesto.
1. Portfolio delle esercitazioni (peso indicativo 30%), da consegnare prima della prova orale, contenente una selezione delle attività svolte durante il corso.
A titolo esemplificativo, il portfolio potrà comprendere:
• esercizi di lettura e interpretazione di cartografie tematiche e dati territoriali;
• analisi e commento di casi studio nazionali e internazionali relativi ai rischi naturali e antropici;
• schede di approfondimento relative a fonti normative, strumenti di pianificazione e documenti di policy;
• ricognizione e valutazione critica di banche dati, piattaforme digitali e strumenti GIS utilizzabili per l'analisi dei rischi;
• brevi elaborati di sintesi sui temi trattati nel corso;
• dichiarazione d'uso degli eventuali strumenti di intelligenza artificiale utilizzati per le attività di ricerca e studio, con indicazione delle modalità adottate per la verifica e validazione delle fonti.
2. Prova orale (peso indicativo 70%), finalizzata ad accertare la conoscenza e la capacità di comprensione dei contenuti trattati nelle lezioni frontali (dispense disponibili sul canale Teams), nonché dei testi obbligatori e degli eventuali testi facoltativi scelti dallo studente tra quelli indicati nel programma.
La valutazione considera anche la capacità di utilizzare criticamente strumenti digitali e di IA, di verificare l'affidabilità delle fonti consultate, di comunicare efficacemente risultati e proposte e di integrare le dimensioni ambientale, sociale ed economica della sostenibilità nelle analisi sviluppate.
Gli studenti e le studentesse con disabilità, DSA o altri bisogni educativi speciali possono usufruire di un trattamento individualizzato in sede di esame, nel rispetto della normativa e di quanto previsto nella Carta dei Servizi di Ateneo (https://www.unich.it/sites/default/files/2024-02/carta_dei_servizi_0.pdf), previa intesa con il docente della materia. Per richiedere le misure compensative e dispensative è necessario afferire al Servizio CON_TE_STO seguendo la procedura indicata nella Carta dei Servizi. Si invitano gli studenti e le studentesse a prendere contatti con la/il docente durante lo svolgimento delle lezioni, o comunque con largo anticipo rispetto alla data dell’appello, per conoscere le modalità di esame e le misure che sono accettate. Per essere orientati e indirizzati ai diversi servizi offerti dall’Ateneo è possibile contattare la Docente Referente del Dipartimento: Prof.ssa Daniela Ladiana, daniela.ladiana@unich.it. Il ricorso a tali misure non incide sul livello di accertamento richiesto.
Testi
TESTI OBBLIGATORI
1. Angrilli M. (2018) Piano progetto paesaggio. Urbanistica e recupero del bene comune. Milano: Franco Angeli.
2. Gisotti, G. (2005) Paesaggio e dissesto idrogeologico: le risposte dell’uomo. In SILVAE – Anno VI n.14.
3. APAT Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici, INU Istituto Nazionale di Urbanistica (2003) Gestione delle aree di collegamento ecologico funzionale. Indirizzi e modalità operative per l’adeguamento degli strumenti di pianificazione del territorio in funzione della costruzione di reti ecologiche a scala locale.
4. ISPRA (2011) Tematiche in primo piano. Annuario dei dati ambientali 2011. Capitolo 9: Pericolosità ambientale. ISPRA, Roma.
5. Sargolini M. (2020) “La preparazione ai disastri naturali per accrescere la resilienza delle aree interne”, in Paesaggi Instabili. Esplorazioni del disegno urbano contemporaneo nelle aree interne, a cura di M. Morrica, Roma: Aracne.
TESTI FACOLTATIVI (La preparazione di almeno uno degli estratti dai seguenti testi è richiesta agli studenti che aspirano al conseguimento della lode.)
6. Beck U. (2000) La società del rischio. Verso una seconda modernità. Roma: Carocci Editore.
7. Settis S. (2010) Paesaggio Costituzione Cemento. La battaglia per l’ambiente contro il degrado civile. Roma: Einaudi editore.
NB
Gli studenti non di lingua italiana potranno richiedere materiali bibliografici e testi di studio in lingua inglese.
1. Angrilli M. (2018) Piano progetto paesaggio. Urbanistica e recupero del bene comune. Milano: Franco Angeli.
2. Gisotti, G. (2005) Paesaggio e dissesto idrogeologico: le risposte dell’uomo. In SILVAE – Anno VI n.14.
3. APAT Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici, INU Istituto Nazionale di Urbanistica (2003) Gestione delle aree di collegamento ecologico funzionale. Indirizzi e modalità operative per l’adeguamento degli strumenti di pianificazione del territorio in funzione della costruzione di reti ecologiche a scala locale.
4. ISPRA (2011) Tematiche in primo piano. Annuario dei dati ambientali 2011. Capitolo 9: Pericolosità ambientale. ISPRA, Roma.
5. Sargolini M. (2020) “La preparazione ai disastri naturali per accrescere la resilienza delle aree interne”, in Paesaggi Instabili. Esplorazioni del disegno urbano contemporaneo nelle aree interne, a cura di M. Morrica, Roma: Aracne.
TESTI FACOLTATIVI (La preparazione di almeno uno degli estratti dai seguenti testi è richiesta agli studenti che aspirano al conseguimento della lode.)
6. Beck U. (2000) La società del rischio. Verso una seconda modernità. Roma: Carocci Editore.
7. Settis S. (2010) Paesaggio Costituzione Cemento. La battaglia per l’ambiente contro il degrado civile. Roma: Einaudi editore.
NB
Gli studenti non di lingua italiana potranno richiedere materiali bibliografici e testi di studio in lingua inglese.
Contenuti
Il corso di Pianificazione del rischio è finalizzato ad approfondire i concetti di pericolosità, vulnerabilità, esposizione e rischio con riferimento al territorio e alle sue dinamiche di trasformazione, adottando un approccio integrato e multidisciplinare che mette in relazione aspetti ambientali, territoriali, sociali ed economici.
Particolare attenzione è dedicata al rischio ambientale, inteso come risultato dell'interazione tra pericolosità, vulnerabilità ed esposizione, secondo la nota relazione R = P × V × E, dove P rappresenta la probabilità di accadimento di un evento potenzialmente dannoso, V la suscettibilità degli elementi esposti a subire danni e E il valore degli elementi presenti nell'area interessata dal fenomeno.
Il corso analizza i principali rischi che interessano il territorio, con particolare riferimento ai fenomeni naturali e antropici, al fine di comprendere le cause che ne determinano l'insorgenza, valutarne i possibili impatti e approfondire il ruolo della pianificazione nella prevenzione, mitigazione e gestione delle situazioni di rischio. Particolare rilievo viene attribuito ai temi della resilienza territoriale, dell'adattamento ai cambiamenti climatici, della conservazione del patrimonio ambientale e paesaggistico e della sostenibilità dei processi di sviluppo.
Nell'ambito del percorso formativo vengono inoltre approfonditi gli strumenti conoscitivi utilizzati per l'analisi dei rischi, tra cui le basi dati territoriali e geospaziali, i sistemi informativi geografici (GIS), le cartografie tematiche e le principali fonti informative disponibili a supporto dei processi decisionali. Una specifica attenzione è dedicata alla valutazione del contributo dei servizi ecosistemici alla riduzione della vulnerabilità territoriale e alla costruzione della resilienza delle comunità.
Il corso comprende infine un modulo dedicato alle competenze trasversali, con particolare riferimento all'utilizzo critico e responsabile degli strumenti di intelligenza artificiale generativa nelle attività di ricerca e analisi, alla verifica e validazione delle fonti informative, alla comunicazione del rischio verso pubblici non specialistici e all'evoluzione delle competenze professionali richieste nel mondo del lavoro nei settori della pianificazione territoriale, della sostenibilità ambientale e della gestione dei rischi.
Le tematiche affrontate saranno approfondite attraverso l'analisi di fenomeni e casi studio relativi a differenti tipologie di rischio, tra cui il rischio idrogeologico, alluvionale, sismico, valanghivo, sanitario, industriale e ambientale, nonché ai processi di frammentazione ecologica, consumo di suolo e abbandono delle aree interne.
I contenuti del corso e le attività applicative sono stati definiti tenendo conto dei contributi provenienti da professionisti, enti territoriali e organizzazioni operanti nei settori della gestione del rischio, della sostenibilità ambientale e della pianificazione territoriale.
Particolare attenzione è dedicata al rischio ambientale, inteso come risultato dell'interazione tra pericolosità, vulnerabilità ed esposizione, secondo la nota relazione R = P × V × E, dove P rappresenta la probabilità di accadimento di un evento potenzialmente dannoso, V la suscettibilità degli elementi esposti a subire danni e E il valore degli elementi presenti nell'area interessata dal fenomeno.
Il corso analizza i principali rischi che interessano il territorio, con particolare riferimento ai fenomeni naturali e antropici, al fine di comprendere le cause che ne determinano l'insorgenza, valutarne i possibili impatti e approfondire il ruolo della pianificazione nella prevenzione, mitigazione e gestione delle situazioni di rischio. Particolare rilievo viene attribuito ai temi della resilienza territoriale, dell'adattamento ai cambiamenti climatici, della conservazione del patrimonio ambientale e paesaggistico e della sostenibilità dei processi di sviluppo.
Nell'ambito del percorso formativo vengono inoltre approfonditi gli strumenti conoscitivi utilizzati per l'analisi dei rischi, tra cui le basi dati territoriali e geospaziali, i sistemi informativi geografici (GIS), le cartografie tematiche e le principali fonti informative disponibili a supporto dei processi decisionali. Una specifica attenzione è dedicata alla valutazione del contributo dei servizi ecosistemici alla riduzione della vulnerabilità territoriale e alla costruzione della resilienza delle comunità.
Il corso comprende infine un modulo dedicato alle competenze trasversali, con particolare riferimento all'utilizzo critico e responsabile degli strumenti di intelligenza artificiale generativa nelle attività di ricerca e analisi, alla verifica e validazione delle fonti informative, alla comunicazione del rischio verso pubblici non specialistici e all'evoluzione delle competenze professionali richieste nel mondo del lavoro nei settori della pianificazione territoriale, della sostenibilità ambientale e della gestione dei rischi.
Le tematiche affrontate saranno approfondite attraverso l'analisi di fenomeni e casi studio relativi a differenti tipologie di rischio, tra cui il rischio idrogeologico, alluvionale, sismico, valanghivo, sanitario, industriale e ambientale, nonché ai processi di frammentazione ecologica, consumo di suolo e abbandono delle aree interne.
I contenuti del corso e le attività applicative sono stati definiti tenendo conto dei contributi provenienti da professionisti, enti territoriali e organizzazioni operanti nei settori della gestione del rischio, della sostenibilità ambientale e della pianificazione territoriale.
Lingua Insegnamento
ITALIANO: Lezioni frontali, esercitazioni guidate, attività pratiche e verifiche di apprendimento.
INGLESE (su richiesta): Esercitazioni guidate, attività pratiche e verifiche di apprendimento.
INGLESE (su richiesta): Esercitazioni guidate, attività pratiche e verifiche di apprendimento.
Altre informazioni
Al fine di poter seguire costantemente l’apprendimento degli studenti sono previsti incontri individuali e collettivi e ricerche da svolgere in aula e a casa.
Accessibilità e inclusione:
Il corso adotta i principi dello Universal Design for Learning, con l’obiettivo che le misure di accessibilità siano parte ordinaria della didattica.
- Materiali: le risorse didattiche predisposte dal docente (dispense, slide, esercitazioni e materiali integrativi) sono rese disponibili, ove possibile, in formaxto accessibile secondo i principi delle WCAG 2.1. I materiali bibliografici esterni sono utilizzati nei formati forniti dai rispettivi editori.
- Molteplicità di rappresentazione: i principali contenuti del corso sono resi disponibili attraverso differenti modalità di fruizione, tra cui lezioni in presenza, videoregistrazioni delle lezioni, dispense e materiali didattici in formato digitale, nonché cartografie e documentazione tecnica consultabili autonomamente dagli studenti.
- Molteplicità di espressione: l’esercitazione ammette forme di restituzione differenziate purchè equivalenti quanto a obiettivi formativi accertati.
Prova d’esame: le modalità di verifica sono progettate per essere accessibili.
- Lavoro di gruppo: la composizione dei gruppi - per lo svolgimento di esercitazioni in aula - e la distribuzione dei ruoli sono seguite dal docente, per evitare che le dinamiche del gruppo penalizzino singoli studenti.
- Frequenza: la frequenza non è obbligatoria ma fortemente consigliata.
Accessibilità e inclusione:
Il corso adotta i principi dello Universal Design for Learning, con l’obiettivo che le misure di accessibilità siano parte ordinaria della didattica.
- Materiali: le risorse didattiche predisposte dal docente (dispense, slide, esercitazioni e materiali integrativi) sono rese disponibili, ove possibile, in formaxto accessibile secondo i principi delle WCAG 2.1. I materiali bibliografici esterni sono utilizzati nei formati forniti dai rispettivi editori.
- Molteplicità di rappresentazione: i principali contenuti del corso sono resi disponibili attraverso differenti modalità di fruizione, tra cui lezioni in presenza, videoregistrazioni delle lezioni, dispense e materiali didattici in formato digitale, nonché cartografie e documentazione tecnica consultabili autonomamente dagli studenti.
- Molteplicità di espressione: l’esercitazione ammette forme di restituzione differenziate purchè equivalenti quanto a obiettivi formativi accertati.
Prova d’esame: le modalità di verifica sono progettate per essere accessibili.
- Lavoro di gruppo: la composizione dei gruppi - per lo svolgimento di esercitazioni in aula - e la distribuzione dei ruoli sono seguite dal docente, per evitare che le dinamiche del gruppo penalizzino singoli studenti.
- Frequenza: la frequenza non è obbligatoria ma fortemente consigliata.
Corsi
Corsi
3 anni
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Persone
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