ID:
PGC34
Durata (ore):
25
CFU:
1
SSD:
Indefinito/Interdisciplinare
Sede:
CHIETI
Anno:
2026
Dati Generali
Periodo di attività
Secondo Semestre (01/03/2027 - 12/06/2027)
Syllabus
Obiettivi Formativi
L’EPS contribuisce al raggiungimento degli obiettivi formativi del Corso di Studio attraverso attività pratiche supervisionate, analisi di casi, esercitazioni guidate, simulazioni e discussione di materiale clinico-forense, finalizzate allo sviluppo di competenze iniziali nella conduzione e osservazione dell’escussione del minore in ambito penale
Esempio: una simulazione di un colloquio protetto in cui uno studente interpreta il ruolo dell'intervistatore e un altro quello del minore. Al termine dell'esercizio, il gruppo analizza lo svolgimento del colloquio, evidenziando punti di forza, problemi critici, e potenziali strategie di miglioramento alla luce delle linee guida nazionali e internazionali sull'interrogatorio dei minori.
Questi esempi sono particolarmente adatti a un corso come "Interrogare i minori nel contesto della giustizia penale", poiché dimostrano chiaramente che questo tipo di apprendimento pratico supervisionato non è una lezione teorica, bensì un'attività finalizzata allo sviluppo di competenze professionali.
Risultati di apprendimento attesi:
1) Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine dell’EPS, lo studente dovrà conoscere e comprendere il ruolo dell’escussione del minore nel procedimento penale e la sua rilevanza nei casi di presunto abuso, maltrattamento, violenza assistita, violenza sessuale, sfruttamento, adescamento, trascuratezza grave o altri reati che coinvolgano soggetti minorenni come persone offese, testimoni o soggetti vulnerabili.
Dovrà conoscere i principali presupposti psicologici dell’ascolto del minore, con riferimento allo sviluppo cognitivo, emotivo, linguistico e socio-relazionale, nonché ai fattori che possono influenzare la capacità narrativa, la memoria autobiografica, la suggestionabilità, la comprensione delle domande e la qualità della testimonianza.
Dovrà conoscere e comprendere le principali caratteristiche dell’intervista al minore in ambito penale, distinguendo tra ascolto clinico, colloquio psicologico, audizione giudiziaria, sommarie informazioni, incidente probatorio e altre forme di raccolta della dichiarazione.
Dovrà conoscere i principali modelli e protocolli di intervista investigativa e forense evidence-informed, con particolare attenzione alla formulazione delle domande, alla gestione del setting, alla neutralità dell’intervistatore e alla riduzione del rischio di contaminazione del racconto.
Dovrà comprendere i rischi connessi a modalità improprie di escussione, quali domande suggestive, domande ripetute, rinforzi inappropriati, pressioni implicite o esplicite, interpretazioni premature e sovrapposizione tra ascolto, valutazione clinica e accertamento giudiziario.
Dovrà conoscere i principi deontologici e metodologici fondamentali relativi alla tutela del minore nel contesto penale, con attenzione alla protezione dal trauma, alla vittimizzazione secondaria, alla riservatezza, alla documentazione del colloquio e alla collaborazione interdisciplinare con magistrati, avvocati, forze dell’ordine, servizi sociali e professionisti sanitari.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Al termine dell’EPS, lo studente dovrà saper applicare le conoscenze acquisite all’analisi di situazioni penali, reali o simulate, che prevedano l’ascolto di un minore.
Dovrà saper riconoscere le principali variabili evolutive, emotive, relazionali e contestuali che possono influenzare la dichiarazione del minore e la qualità della raccolta testimoniale.
Dovrà saper distinguere tra domande aperte, chiuse, direttive, suggestive, multiple, alternative e coercitive, valutandone l’impatto sulla narrazione del minore e sull’attendibilità del processo di raccolta delle informazioni.
Dovrà saper osservare e analizzare una simulazione di escussione o un caso esemplificativo, individuando punti di forza, criticità metodologiche, errori comunicativi e possibili fattori di contaminazione.
Dovrà saper contribuire alla preparazione di un setting adeguato per la raccolta della testimonianza di un minore, considerando età, livello di sviluppo, condizioni emotive, eventuale trauma, presenza di vulnerabilità e finalità dell’atto.
Dovrà saper formulare, in forma guidata e supervisionata, esempi di domande appropriate, rispettose e non suggestive, coerenti con i principi dell’intervista forense e con la tutela del minore.
Dovrà saper integrare i dati derivanti dall’osservazione dell’escussione con altre informazioni disponibili, mantenendo distinta la descrizione dei comportamenti osservati dalle ipotesi interpretative e dalle valutazioni clinico-forensi.
Dovrà saper utilizzare in modo critico linee guida, articoli scientifici e documenti professionali relativi alla testimonianza in età evolutiva e alla valutazione psicologico-forense nei procedimenti penali.
3) Autonomia di giudizio
Al termine dell’EPS, lo studente dovrà sviluppare la capacità di analizzare criticamente le modalità di escussione del minore, riconoscendo la differenza tra raccolta corretta delle informazioni, interpretazione psicologica e accertamento giudiziario dei fatti.
Dovrà saper riflettere sui limiti del proprio ruolo professionale e sulle responsabilità deontologiche dello psicologo nei procedimenti penali che coinvolgono minorenni.
Dovrà saper valutare criticamente l’adeguatezza metodologica di un’intervista al minore, identificando eventuali elementi di suggestionabilità, pressione, contaminazione del racconto o violazione delle buone prassi.
Dovrà saper considerare la complessità dei casi che coinvolgono minori, evitando letture riduttive, inferenze non fondate o conclusioni non supportate dai dati disponibili.
Dovrà sviluppare un atteggiamento prudente, scientificamente fondato e orientato alla tutela del minore, riconoscendo l’importanza dell’integrazione tra conoscenze psicologiche, giuridiche, evolutive e criminologiche.
Dovrà saper formulare prime ipotesi valutative e riflessioni critiche su casi simulati, mantenendo una chiara distinzione tra dato osservativo, dato dichiarativo, inferenza clinica e valutazione forense.
4) Abilità comunicative
Al termine dell’EPS, lo studente dovrà saper utilizzare una terminologia corretta e pertinente per descrivere l’escussione del minore in un procedimento penale, la testimonianza infantile, le caratteristiche dell’intervista forense e le principali variabili psicologiche coinvolte.
Dovrà saper descrivere oralmente e per iscritto gli elementi rilevanti di una situazione di ascolto del minore, utilizzando un linguaggio tecnico, chiaro, rispettoso e non giudicante.
Dovrà saper distinguere nella comunicazione professionale tra ciò che il minore riferisce, ciò che viene osservato, ciò che può essere ipotizzato e ciò che richiede ulteriore approfondimento.
Dovrà saper redigere brevi resoconti o schede di analisi relativi a esercitazioni, simulazioni o casi discussi, evidenziando modalità di conduzione, tipologia delle domande, aspetti relazionali, criticità e buone prassi.
Dovrà saper partecipare alla discussione supervisionata dei casi, confrontandosi con il gruppo e con il docente in modo pertinente, argomentato e rispettoso della complessità clinico-forense.
Dovrà saper comunicare in modo adeguato con figure professionali di diversa formazione disciplinare, riconoscendo la necessità di un linguaggio condiviso tra psicologia, diritto, servizi sociali, ambito sanitario e sistema giudiziario.
5) Capacità di apprendere
Al termine dell’EPS, lo studente dovrà riconoscere l’escussione del minore come ambito di elevata complessità professionale, che richiede competenze specifiche, supervisione, aggiornamento scientifico e attenzione deontologica.
Dovrà saper auto-valutare il proprio livello di conoscenze e competenze iniziali rispetto all’ascolto del minore nel contesto penale, individuando punti di forza, limiti e aree di miglioramento.
Dovrà saper utilizzare il feedback ricevuto durante le attività supervisionate per migliorare la propria capacità di osservare, analizzare e discutere criticamente situazioni di escussione del minore.
Dovrà saper approfondire autonomamente la letteratura scientifica, le linee guida e i documenti professionali relativi alla testimonianza del minore, alla suggestionabilità, all’intervista forense e alla tutela del minore nei procedimenti penali.
Dovrà sviluppare un atteggiamento orientato all’apprendimento continuo, alla responsabilità professionale e alla collaborazione interdisciplinare, riconoscendo la necessità di integrare competenze psicologiche, giuridiche ed evolutive nella presa in carico dei casi che coinvolgono minorenni.
Prerequisiti
È consigliabile una conoscenza di base delle teorie e dei modelli della psicologia dello sviluppo, della memoria e della testimonianza, nonché dei principali riferimenti normativi e metodologici relativi all'escussione del minore in ambito penale.
Metodi didattici
L'EPS si sviluppa attraverso attività a carattere prevalentemente pratico ed esperienziale, finalizzate all'acquisizione delle competenze di base necessarie per l'osservazione e la conduzione dell'escussione del minore in ambito penale.
Le attività sono organizzate secondo una progressione che integra momenti teorico-applicativi ed esercitativi e comprendono:
brevi lezioni introduttive finalizzate all'inquadramento teorico e normativo degli argomenti trattati;
analisi guidata di casi clinico-forensi tratti dalla pratica professionale e dalla giurisprudenza;
esercitazioni sull'analisi delle dichiarazioni del minore e sull'individuazione di indicatori di qualità dell'intervista;
simulazioni (role playing) di audizioni e colloqui con minori, con rotazione dei ruoli tra intervistatore, minore e osservatori;
visione e discussione di videoregistrazioni di audizioni protette o di simulazioni didattiche, con analisi critica delle tecniche di intervista utilizzate;
lavori individuali e in piccoli gruppi finalizzati alla progettazione di protocolli di intervista e alla discussione di strategie operative;
restituzione e feedback strutturato da parte del docente al termine di ciascuna esercitazione.
Le attività sono organizzate in modo da favorire un apprendimento progressivo, che conduce gli studenti dall'analisi osservativa delle tecniche di intervista alla loro applicazione guidata in contesti simulati, promuovendo lo sviluppo di competenze comunicative, capacità di osservazione critica e consapevolezza metodologica nel rispetto delle buone pratiche dell'ascolto del minore
Esempio
L’esperienza pratica supervisionata (EPS) è erogata in presenza e prevede l’impiego integrato di diversi metodi didattici, selezionati in coerenza con i risultati di apprendimento attesi. In particolare, l’attività pratica supervisionata si articola come segue:
Esercitazioni pratiche e/o analisi di casi, utili ad applicare le conoscenze acquisite e a sviluppare capacità di interpretazione, riflessione critica e risoluzione di problemi;
Lavori di gruppo o presentazioni orali, orientati allo sviluppo di abilità trasversali come la collaborazione, l’autonomia di giudizio e la capacità comunicativa;
La frequenza è obbligatoria.
Verifica Apprendimento
L’EPS prevede il conseguimento di un giudizio di idoneità subordinato alla partecipazione attiva alle attività previste, allo svolgimento delle esercitazioni pratiche supervisionate e alla produzione dei materiali richiesti durante le 25 ore di attività. La valutazione è orientata a verificare l’acquisizione progressiva di competenze pratiche rispetto agli argomenti dell’EPS.
Le modalità di verifica dell’apprendimento per studenti e studentesse con disabilità, DSA o altri bisogni educativi speciali sono definite nel rispetto della normativa vigente e delle Linee guida di Ateneo, in collaborazione con i competenti servizi di supporto. Potranno essere previsti strumenti compensativi, misure dispensative e/o tempi aggiuntivi, previa autorizzazione degli uffici competenti e in coerenza con gli obiettivi formativi dell’insegnamento. Per maggiori informazioni si rimanda alla pagina dedicata ai servizi di Ateneo per disabilità e DSA:
https://www.unich.it/didattica/servizi-studenti/diritto-allo-studio-tutorato-e-disabilita
Testi
10-15 casi clinico-forensi;
trascrizioni di audizioni reali (anonimizzate); esercizi per individuare le domande suggestive;
esercizi per riformulare le domande;
esercizi di valutazione della qualità narrativa.
Contenuti
Il minore come persona informata sui fatti e come persona offesa
Il ruolo del minore nel procedimento penale.
Differenze tra testimone, persona offesa e vittima di reato.
Diritti del minore durante il procedimento.
Capacità testimoniale del minore
Capacità di testimoniare.
Competenza cognitiva ed emotiva.
Psicologia della testimonianza
Funzionamento della memoria.
Percezione, immagazzinamento e recupero delle informazioni.
Sviluppo cognitivo del bambino.
Influenza dell'età sulla qualità del ricordo.
Suggestionabilità e falsi ricordi
Fattori che aumentano la suggestionabilità.
Domande suggestive.
Pressioni familiari e ambientali.
Errori di memoria.
Costruzione dei falsi ricordi.
L'intervista al minore
Principi dell'intervista investigativa.
Fasi del colloquio.
Creazione del rapporto.
Racconto libero.
Domande aperte.
Chiusura dell'intervista.
Tecniche di intervista validate scientificamente
Protocollo NICHD.
Intervista cognitiva adattata ai minori.
Linee guida internazionali.
Buone pratiche nella raccolta della testimonianza.
L'incidente probatorio
Quando viene disposto.
Modalità di svolgimento.
L'audizione protetta
Caratteristiche.
Ambienti dedicati.
Utilizzo di specchio unidirezionale e videoregistrazione.
Ruolo degli operatori specializzati.
Aspetti etici e tutela del minore
Interesse superiore del minore.
Riduzione della vittimizzazione secondaria.
Rispetto dei tempi e delle capacità evolutive.
Protezione della salute psicologica.
Casi pratici ed esercitazioni
Analisi di casi giudiziari.
Simulazioni di intervista.
Discussione degli errori metodologici.
Applicazione dei criteri di valutazione della testimonianza.
Obiettivi del percorso formativo
Al termine del corso il partecipante sarà in grado di
comprendere i principali processi psicologici che influenzano la testimonianza
applicare tecniche di intervista fondate sulle evidenze scientifiche
Lingua Insegnamento
Italiano.
Altre informazioni
Per richieste di chiarimento e approfondimento, il ricevimento studenti in presenza o da remoto tramite Microsoft Teams, previo appuntamento.
Per qualsiasi richiesta è possibile contattare il docente all’indirizzo: elisabetta.catapane@tiscali.it
Corsi
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PSICOLOGIA GIURIDICA E CRIMINOLOGICA
Laurea Magistrale
2 anni
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Persone
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Docenti
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