ID:
GE800
Durata (ore):
60
CFU:
6
SSD:
Geologia strutturale e tettonica
Sede:
CHIETI
Url:
SCIENZE GEOLOGICHE PER I RISCHI, LE RISORSE E L’AMBIENTE/CORSO GENERICO Anno: 2
Anno:
2026
Course Catalogue:
Dati Generali
Periodo di attività
Primo Semestre (22/09/2026 - 23/12/2026)
Syllabus
Obiettivi Formativi
Il corso si propone di fornire agli studenti competenze avanzate nell’analisi strutturale e tettonica sul terreno e nella lettura della geologia regionale attraverso l’integrazione di osservazioni effettuate a scale differenti.
Al termine del corso lo studente sarà in grado di:
riconoscere, descrivere e classificare sul terreno le principali strutture deformative;
acquisire correttamente dati strutturali relativi a stratificazione, faglie, fratture, pieghe e altre strutture tettoniche;
interpretare la cinematica delle strutture osservate e ricostruire le principali relazioni geometriche e temporali tra differenti eventi deformativi;
utilizzare affioramenti, paesaggio e relazioni stratigrafico-strutturali per interpretare l’evoluzione tettonica di un’area;
leggere e discutere criticamente carte e sezioni geologiche alla luce delle osservazioni effettuate sul terreno;
integrare osservazioni alla scala dell’affioramento con strutture alla scala di sistema di faglia, bacino sedimentario e catena orogenica;
riconoscere le principali espressioni geologiche e geomorfologiche della tettonica attiva e recente;
sviluppare capacità di osservazione autonoma, formulazione di ipotesi interpretative e discussione critica di modelli alternativi;
organizzare, sintetizzare e comunicare i risultati di un’attività di terreno attraverso una relazione scritta e una discussione orale.
L’insegnamento mira in particolare a sviluppare la capacità dello studente di passare dall’osservazione del singolo dato alla costruzione di un modello geologico coerente, comprendendo limiti, incertezze e possibili interpretazioni alternative.
Al termine del corso lo studente sarà in grado di:
riconoscere, descrivere e classificare sul terreno le principali strutture deformative;
acquisire correttamente dati strutturali relativi a stratificazione, faglie, fratture, pieghe e altre strutture tettoniche;
interpretare la cinematica delle strutture osservate e ricostruire le principali relazioni geometriche e temporali tra differenti eventi deformativi;
utilizzare affioramenti, paesaggio e relazioni stratigrafico-strutturali per interpretare l’evoluzione tettonica di un’area;
leggere e discutere criticamente carte e sezioni geologiche alla luce delle osservazioni effettuate sul terreno;
integrare osservazioni alla scala dell’affioramento con strutture alla scala di sistema di faglia, bacino sedimentario e catena orogenica;
riconoscere le principali espressioni geologiche e geomorfologiche della tettonica attiva e recente;
sviluppare capacità di osservazione autonoma, formulazione di ipotesi interpretative e discussione critica di modelli alternativi;
organizzare, sintetizzare e comunicare i risultati di un’attività di terreno attraverso una relazione scritta e una discussione orale.
L’insegnamento mira in particolare a sviluppare la capacità dello studente di passare dall’osservazione del singolo dato alla costruzione di un modello geologico coerente, comprendendo limiti, incertezze e possibili interpretazioni alternative.
Prerequisiti
Laurea Triennale in Scienze Geologiche.
Sono richieste conoscenze di base di geologia strutturale, rilevamento geologico e tettonica. La conoscenza degli argomenti trattati nel corso di Tettonica Regionale costituisce un utile supporto alle attività del laboratorio, ma Tettonica Regionale non costituisce un insegnamento propedeutico obbligatorio.
Sono richieste conoscenze di base di geologia strutturale, rilevamento geologico e tettonica. La conoscenza degli argomenti trattati nel corso di Tettonica Regionale costituisce un utile supporto alle attività del laboratorio, ma Tettonica Regionale non costituisce un insegnamento propedeutico obbligatorio.
Metodi didattici
Il corso comprende lezioni frontali, esercitazioni in aula, analisi di carte e sezioni geologiche, discussioni guidate e attività di terreno.
Le attività didattiche sono organizzate in:
20 ore di attività in aula, comprendenti richiami metodologici, introduzione alla geologia e all’evoluzione tettonica delle aree visitate, lettura di carte e sezioni geologiche, analisi di casi studio e preparazione delle attività di terreno;
40 ore di attività di campo, dedicate all’osservazione diretta, acquisizione di dati strutturali, interpretazione cinematica, lettura del paesaggio geologico e discussione collettiva delle osservazioni.
Durante le attività di campo gli studenti lavoreranno individualmente e in gruppo e saranno coinvolti direttamente nella descrizione degli affioramenti, nell’acquisizione delle misure e nella formulazione e discussione di interpretazioni geologiche.
Le attività didattiche sono organizzate in:
20 ore di attività in aula, comprendenti richiami metodologici, introduzione alla geologia e all’evoluzione tettonica delle aree visitate, lettura di carte e sezioni geologiche, analisi di casi studio e preparazione delle attività di terreno;
40 ore di attività di campo, dedicate all’osservazione diretta, acquisizione di dati strutturali, interpretazione cinematica, lettura del paesaggio geologico e discussione collettiva delle osservazioni.
Durante le attività di campo gli studenti lavoreranno individualmente e in gruppo e saranno coinvolti direttamente nella descrizione degli affioramenti, nell’acquisizione delle misure e nella formulazione e discussione di interpretazioni geologiche.
Verifica Apprendimento
La verifica dell’apprendimento è finalizzata a valutare sia le competenze acquisite durante le attività di terreno sia la capacità dello studente di integrare e interpretare criticamente le osservazioni effettuate.
La valutazione comprende:
partecipazione attiva alle attività di campo e alle discussioni in situ;
preparazione di una breve relazione o tesina, individuale o di gruppo, relativa alle attività svolte e alle aree analizzate durante il corso;
colloquio finale orale, comprendente la discussione delle osservazioni di terreno, delle interpretazioni proposte e dei principali aspetti geologico-strutturali e tettonici affrontati durante il corso.
La valutazione terrà conto della capacità di osservazione e interpretazione geologica, dell’uso corretto della terminologia strutturale e tettonica, della capacità di collegare osservazioni effettuate a scale differenti, della qualità della sintesi e della capacità di discutere criticamente dati e modelli interpretativi.
Gli studenti e le studentesse con disabilità, DSA o altri bisogni educativi speciali possono usufruire di un trattamento individualizzato in sede di esame, nel rispetto della normativa e di quanto previsto nella Carta dei Servizi di Ateneo (https://www.unich.it/sites/default/files/2024-02/carta_dei_servizi_0.pdf), previa intesa con il docente della materia. Per richiedere le misure compensative e dispensative è necessario afferire al Servizio CON_TE_STO seguendo la procedura indicata nella Carta dei Servizi. Si invitano gli studenti e le studentesse a prendere contatti con la/il docente durante lo svolgimento delle lezioni, o comunque con largo anticipo rispetto alla data dell’appello, per conoscere le modalità di esame e le misure che sono accettate. Per essere orientati e indirizzati ai diversi servizi offerti dall’Ateneo è possibile contattare il Docente Referente del Dipartimento: Prof. Vittore Verratti, vittore.verratti@unich.it
La valutazione comprende:
partecipazione attiva alle attività di campo e alle discussioni in situ;
preparazione di una breve relazione o tesina, individuale o di gruppo, relativa alle attività svolte e alle aree analizzate durante il corso;
colloquio finale orale, comprendente la discussione delle osservazioni di terreno, delle interpretazioni proposte e dei principali aspetti geologico-strutturali e tettonici affrontati durante il corso.
La valutazione terrà conto della capacità di osservazione e interpretazione geologica, dell’uso corretto della terminologia strutturale e tettonica, della capacità di collegare osservazioni effettuate a scale differenti, della qualità della sintesi e della capacità di discutere criticamente dati e modelli interpretativi.
Gli studenti e le studentesse con disabilità, DSA o altri bisogni educativi speciali possono usufruire di un trattamento individualizzato in sede di esame, nel rispetto della normativa e di quanto previsto nella Carta dei Servizi di Ateneo (https://www.unich.it/sites/default/files/2024-02/carta_dei_servizi_0.pdf), previa intesa con il docente della materia. Per richiedere le misure compensative e dispensative è necessario afferire al Servizio CON_TE_STO seguendo la procedura indicata nella Carta dei Servizi. Si invitano gli studenti e le studentesse a prendere contatti con la/il docente durante lo svolgimento delle lezioni, o comunque con largo anticipo rispetto alla data dell’appello, per conoscere le modalità di esame e le misure che sono accettate. Per essere orientati e indirizzati ai diversi servizi offerti dall’Ateneo è possibile contattare il Docente Referente del Dipartimento: Prof. Vittore Verratti, vittore.verratti@unich.it
Testi
PLATE TECTONICS – Haakon Fossen and Christian Teyssier, Cambridge University Press, 2024.
STRUCTURAL GEOLOGY – Haakon Fossen, Cambridge University Press.
STRUCTURAL GEOLOGY OF ROCKS AND REGIONS – Davis G.H. et al., John Wiley & Sons.
STRUCTURAL GEOLOGY – Twiss R.J. & Moores E.M., W.H. Freeman and Company, New York.
ANATOMY OF AN OROGEN – The Apennines and the Adjacent Mediterranean Basins – G.B. Vai & P. Martini Eds., Kluwer Academic Publishers.
Carte geologiche, note illustrative, sezioni geologiche regionali, pubblicazioni scientifiche e altro materiale relativo alle aree interessate dalle attività di campo saranno indicati e forniti durante il corso.
STRUCTURAL GEOLOGY – Haakon Fossen, Cambridge University Press.
STRUCTURAL GEOLOGY OF ROCKS AND REGIONS – Davis G.H. et al., John Wiley & Sons.
STRUCTURAL GEOLOGY – Twiss R.J. & Moores E.M., W.H. Freeman and Company, New York.
ANATOMY OF AN OROGEN – The Apennines and the Adjacent Mediterranean Basins – G.B. Vai & P. Martini Eds., Kluwer Academic Publishers.
Carte geologiche, note illustrative, sezioni geologiche regionali, pubblicazioni scientifiche e altro materiale relativo alle aree interessate dalle attività di campo saranno indicati e forniti durante il corso.
Contenuti
Il corso di Laboratorio di Tettonica Regionale è concepito come un laboratorio naturale di geologia, finalizzato all’acquisizione di competenze avanzate nell’osservazione, descrizione e interpretazione delle strutture geologiche e tettoniche direttamente sul terreno. Il corso integra attività in aula e attività di campo, guidando gli studenti nell’analisi multi-scala della deformazione, dal singolo affioramento e dalla singola struttura fino alla scala dei sistemi di faglia, dei bacini sedimentari e dell’intero sistema orogenico.
Particolare attenzione è dedicata all’Appennino, utilizzato come laboratorio naturale per comprendere l’evoluzione di una catena orogenica attraverso l’osservazione diretta delle relazioni tra strutture compressive, estensionali e trascorrenti, bacini sedimentari, morfologia e tettonica attiva. Le attività di campo sono organizzate lungo geotraverse regionali attraverso diversi settori dell’Appennino settentrionale, centrale e meridionale, considerate come sezioni geologiche naturali nelle quali integrare osservazioni stratigrafiche, strutturali, geomorfologiche e tettoniche.
Le attività comprendono il riconoscimento e la descrizione delle principali strutture deformative, l’acquisizione di misure strutturali, l’interpretazione cinematica delle faglie e delle strutture associate, la lettura del paesaggio geologico, il confronto tra osservazioni di terreno e cartografia geologica e l’interpretazione di sezioni geologiche regionali.
Il corso comprende 20 ore di attività in aula, dedicate alla preparazione teorica e metodologica delle geotraverse e all’interpretazione dei dati, e 40 ore di attività di campo, durante le quali gli studenti sono coinvolti direttamente nell’acquisizione, discussione e interpretazione delle osservazioni geologiche.
Al termine del corso, lo studente sarà in grado di osservare e interpretare criticamente strutture tettoniche sul terreno, integrare informazioni raccolte a scale differenti e ricostruire le principali relazioni tra strutture locali, sistemi di faglia, bacini e architettura regionale dell’orogene.
Particolare attenzione è dedicata all’Appennino, utilizzato come laboratorio naturale per comprendere l’evoluzione di una catena orogenica attraverso l’osservazione diretta delle relazioni tra strutture compressive, estensionali e trascorrenti, bacini sedimentari, morfologia e tettonica attiva. Le attività di campo sono organizzate lungo geotraverse regionali attraverso diversi settori dell’Appennino settentrionale, centrale e meridionale, considerate come sezioni geologiche naturali nelle quali integrare osservazioni stratigrafiche, strutturali, geomorfologiche e tettoniche.
Le attività comprendono il riconoscimento e la descrizione delle principali strutture deformative, l’acquisizione di misure strutturali, l’interpretazione cinematica delle faglie e delle strutture associate, la lettura del paesaggio geologico, il confronto tra osservazioni di terreno e cartografia geologica e l’interpretazione di sezioni geologiche regionali.
Il corso comprende 20 ore di attività in aula, dedicate alla preparazione teorica e metodologica delle geotraverse e all’interpretazione dei dati, e 40 ore di attività di campo, durante le quali gli studenti sono coinvolti direttamente nell’acquisizione, discussione e interpretazione delle osservazioni geologiche.
Al termine del corso, lo studente sarà in grado di osservare e interpretare criticamente strutture tettoniche sul terreno, integrare informazioni raccolte a scale differenti e ricostruire le principali relazioni tra strutture locali, sistemi di faglia, bacini e architettura regionale dell’orogene.
Lingua Insegnamento
ITALIANO
Altre informazioni
La partecipazione alle attività di campo è obbligatoria, in quanto costituisce parte integrante degli obiettivi formativi e della verifica dell’apprendimento.
Le geotraverse e le aree oggetto delle attività di terreno potranno variare nei diversi anni accademici in funzione degli obiettivi didattici, delle condizioni logistiche e dell’accessibilità delle aree.
Le informazioni relative a calendario, organizzazione, equipaggiamento necessario e materiale didattico per le attività di campo saranno comunicate durante il corso.
Le geotraverse e le aree oggetto delle attività di terreno potranno variare nei diversi anni accademici in funzione degli obiettivi didattici, delle condizioni logistiche e dell’accessibilità delle aree.
Le informazioni relative a calendario, organizzazione, equipaggiamento necessario e materiale didattico per le attività di campo saranno comunicate durante il corso.
Corsi
Corsi
SCIENZE GEOLOGICHE PER I RISCHI, LE RISORSE E L’AMBIENTE
Laurea Magistrale
2 anni
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Persone
Persone
Ricercatori a tempo determinato
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