ID:
RSPSC01
Durata (ore):
72
CFU:
9
SSD:
Sociologia generale
Sede:
CHIETI
Anno:
2026
Dati Generali
Periodo di attività
Primo Semestre (25/09/2026 - 31/01/2027)
Syllabus
Obiettivi Formativi
Il corso si prefigge l'obiettivo di applicare criticamente la conoscenza sociologica ai fenomeni complessi contemporanei, impiegando una metodologia di indagine interdisciplinare.
Inoltre, obiettivo del corso è presentare agli studenti una panoramica ampia e approfondita delle principali correnti di pensiero sociologiche e di altri campi del sapere sugli oggetti di studio.
Nel complesso, il corso intende dotare gli studenti di un'ottima conoscenza e di capacità di impiego critico e consapevole di strumenti scientifici e critici per la lettura dei fenomeni sociali.
Inoltre, obiettivo del corso è presentare agli studenti una panoramica ampia e approfondita delle principali correnti di pensiero sociologiche e di altri campi del sapere sugli oggetti di studio.
Nel complesso, il corso intende dotare gli studenti di un'ottima conoscenza e di capacità di impiego critico e consapevole di strumenti scientifici e critici per la lettura dei fenomeni sociali.
Prerequisiti
Il corso non prevede prerequisiti obbligatori. Tuttavia si segnalano alcune precondizioni che gli studenti sono tenuti ad avere e coltivare: tutti o in parte fra i seguenti.
1. Ottima conoscenza della lingua italiana. Può essere di indubbio aiuto la conoscenza anche sufficiente, al livello di lettura, di una o più lingue straniere fra cui inglese, francese, tedesco etc..
2. Dignitosa capacità espositiva e di argomentazione.
3. Attitudine allo studio sui testi e non sui riassunti.
4. Desiderio di apprendere e formarsi.
5. Curiosità e passione intellettuali nei confronti delle scienze umane e sociali.
6. Attenzione critica orientata alla comprensione e analisi dei fenomeni sociali e culturali di ieri e di oggi.
1. Ottima conoscenza della lingua italiana. Può essere di indubbio aiuto la conoscenza anche sufficiente, al livello di lettura, di una o più lingue straniere fra cui inglese, francese, tedesco etc..
2. Dignitosa capacità espositiva e di argomentazione.
3. Attitudine allo studio sui testi e non sui riassunti.
4. Desiderio di apprendere e formarsi.
5. Curiosità e passione intellettuali nei confronti delle scienze umane e sociali.
6. Attenzione critica orientata alla comprensione e analisi dei fenomeni sociali e culturali di ieri e di oggi.
Metodi didattici
Lezioni frontali. Strumenti didattici multimediali. Esercitazioni ed elaborati scritti. Discussioni.
Verifica Apprendimento
Esame orale mediante colloquio sui contenuti del corso.
Voto espresso in trentesimi.
I frequentanti possono essere interrogati sui contenuti discussi a lezione e non presenti nei libri di testo.
In particolare nel colloquio saranno valutati:
1. capacità di organizzare discorsivamente la conoscenza;
2. capacità di ragionamento critico sullo studio realizzato; 3. qualità dell’esposizione e competenza nell’impiego del lessico specialistico;
4. efficacia e linearità del discorso;
5. capacità di spaziare nel ragionamento e di collegare criticamente temi e problemi del programma di esame.
I risultati di apprendimento saranno verificati sui seguenti requisiti:
1. Dimostrazione di conoscenza e capacità di comprensione acquisite, anche con lettura e commento di brani e testi discussi a lezione;
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione a casi di studio presentati a lezione o desunti dall'osservazione della realta sociale e culturale passata e presente;
3. Autonomia di giudizio e impiego di ragionamento razionale e discorsivo di tipo dialogico e scientitico;
4. Abilità comunicative misurate su adeguatezza del lessico generale e specialistico, correttezza grammaticale e sintattica, appropriatezza terminologica anche rispetto a termini stranieri;
5. Capacità di apprendimento dimostrata complessivamente rispetto ai punti sopracitati.
Voto espresso in trentesimi.
I frequentanti possono essere interrogati sui contenuti discussi a lezione e non presenti nei libri di testo.
In particolare nel colloquio saranno valutati:
1. capacità di organizzare discorsivamente la conoscenza;
2. capacità di ragionamento critico sullo studio realizzato; 3. qualità dell’esposizione e competenza nell’impiego del lessico specialistico;
4. efficacia e linearità del discorso;
5. capacità di spaziare nel ragionamento e di collegare criticamente temi e problemi del programma di esame.
I risultati di apprendimento saranno verificati sui seguenti requisiti:
1. Dimostrazione di conoscenza e capacità di comprensione acquisite, anche con lettura e commento di brani e testi discussi a lezione;
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione a casi di studio presentati a lezione o desunti dall'osservazione della realta sociale e culturale passata e presente;
3. Autonomia di giudizio e impiego di ragionamento razionale e discorsivo di tipo dialogico e scientitico;
4. Abilità comunicative misurate su adeguatezza del lessico generale e specialistico, correttezza grammaticale e sintattica, appropriatezza terminologica anche rispetto a termini stranieri;
5. Capacità di apprendimento dimostrata complessivamente rispetto ai punti sopracitati.
Testi
I testi d'esame saranno presto indicati.
Contenuti
Naven/Potlatch
Seminario permanente sul contemporaneo
1. L’élite del biopotere (A.A. 2026/2027)
Il corso di quest’anno verte sulle forme del potere esercitato sulla vita, ovvero sugli esseri viventi tutti, e in particolare sugli umani, da una classe spregiudicata e feroce di oligarchi, multimilionari, tecnocrati, numericamente assai ristretta, ma straordinariamente potente in ragione delle immense ricchezze detenute, in parte coincidente con il personale di vertice di istituzioni e organizzazioni nazionali e internazionali, publiche e private, civili e militari, e in parte espressione di un capitalismo sempre più vorace e famelico nei confronti di tutte le forme di vita sulla Terra. Una classe che qui si inizia a indicare con il termine di “élite del biopotere” e la cui definizione più precisa e puntuale costituisce uno degli obiettivi fondamentali del corso.
In tale prospettiva, nella prima parte del corso, le lezioni intendono porre in relazione epistemica e concettuale due tradizioni di pensiero sociologico e filosofico. Da un lato quella sviluppata intorno ai concetti di biopotere e di biopolitica; dall’altro, quella relativa alla “teoria delle élite” o delle minoranze detentrici delle risorse politiche, economiche e così via rispetto alle maggioranze dominate.
Nella seconda parte si procederà, anche con il coinvolgimento attivo degli studenti frequentanti, con una ricognizione sociologica delle forme attuali del biopotere nella società globale contemporanea. Si tenterà, compatibilmente con il numero di ore di lezione previste, di svolgere un preliminare e provvisorio censimento di tali molteplici fenomeni.
L’intento che anima queste lezioni rinvia a quelli che si ritengono dover essere, nei correnti tempi oscuri, i compiti della sociologia e del pensiero critico: porre domande scomode al potere; lasciare testimonianza del dominio sistemico; sostenere la speranza come principio utopico e risorsa per un agire consapevole e coraggioso orientato dai valori della libertà e dell’uguaglianza.
Seminario permanente sul contemporaneo
1. L’élite del biopotere (A.A. 2026/2027)
Il corso di quest’anno verte sulle forme del potere esercitato sulla vita, ovvero sugli esseri viventi tutti, e in particolare sugli umani, da una classe spregiudicata e feroce di oligarchi, multimilionari, tecnocrati, numericamente assai ristretta, ma straordinariamente potente in ragione delle immense ricchezze detenute, in parte coincidente con il personale di vertice di istituzioni e organizzazioni nazionali e internazionali, publiche e private, civili e militari, e in parte espressione di un capitalismo sempre più vorace e famelico nei confronti di tutte le forme di vita sulla Terra. Una classe che qui si inizia a indicare con il termine di “élite del biopotere” e la cui definizione più precisa e puntuale costituisce uno degli obiettivi fondamentali del corso.
In tale prospettiva, nella prima parte del corso, le lezioni intendono porre in relazione epistemica e concettuale due tradizioni di pensiero sociologico e filosofico. Da un lato quella sviluppata intorno ai concetti di biopotere e di biopolitica; dall’altro, quella relativa alla “teoria delle élite” o delle minoranze detentrici delle risorse politiche, economiche e così via rispetto alle maggioranze dominate.
Nella seconda parte si procederà, anche con il coinvolgimento attivo degli studenti frequentanti, con una ricognizione sociologica delle forme attuali del biopotere nella società globale contemporanea. Si tenterà, compatibilmente con il numero di ore di lezione previste, di svolgere un preliminare e provvisorio censimento di tali molteplici fenomeni.
L’intento che anima queste lezioni rinvia a quelli che si ritengono dover essere, nei correnti tempi oscuri, i compiti della sociologia e del pensiero critico: porre domande scomode al potere; lasciare testimonianza del dominio sistemico; sostenere la speranza come principio utopico e risorsa per un agire consapevole e coraggioso orientato dai valori della libertà e dell’uguaglianza.
Lingua Insegnamento
ITALIANO
Altre informazioni
Il docente riceve per appuntamento prima e dopo le lezioni, o in altra occasione che potrà essere concordata dallo studente. Il ricevimento può essere svolto sia in presenza sia onine su piattaforma Teams di Ateneo.
Contatti: dario.altobelli@unich.it / Dario Altobelli Docente UdA su Teams.
Corsi
Corsi
RICERCA SOCIALE, POLITICHE DELLA SICUREZZA E CRIMINALITÀ
Laurea Magistrale
2 anni
No Results Found
Persone
Persone
Docenti di ruolo di IIa fascia
No Results Found