Data di Pubblicazione:
2018
Abstract:
L’elettrificazione delle linee ferroviarie, avviata dalla prima metà del XX secolo, ha contribuito in seguito a fare del treno il principale mezzo per il trasporto di persone e merci. Questo almeno fino agli anni ’60, quando la diffusione delle automobili e l’intensificazione dei più veloci vettori aerei hanno contribuito ad attivare un progressivo ripensamento tecnico e organizzativo delle ferrovie. Avviando un processo selettivo, in nome della rapidità, auto e aerei hanno inesorabilmente oscurato i tracciati ferroviari che per quasi due secoli avevano garantito il fluire nel territorio di genti, idee, merci, saperi e culture. Negli ultimi anni, la realizzazione delle linee ad alta velocità, se da un lato sta certamente contribuendo a rilanciare in
modo competitivo il trasporto su ferro, per altri aspetti sta incrementando il processo di dismissione e abbandono di gran parte del patrimonio infrastrutturale ferroviario che ha contribuito alla definizione, alla formazione e all’evoluzione del paesaggio agrario e industriale.
modo competitivo il trasporto su ferro, per altri aspetti sta incrementando il processo di dismissione e abbandono di gran parte del patrimonio infrastrutturale ferroviario che ha contribuito alla definizione, alla formazione e all’evoluzione del paesaggio agrario e industriale.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Ferrovie in disuso, Ferrovia Sangritana, Art Bonus, Infrastruttura verde
Elenco autori:
Angelucci, Filippo
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