Data di Pubblicazione:
2006
Abstract:
L’angoscia, condizione affettiva fondamentale dell’esistenza umana, assale l’individuo (lasciandolo solo con se stesso) nelle situazioni più diverse: quando deve decidere del proprio futuro, scegliendo liberamente e responsabilmente fra molteplici possibilità, ma anche quando è costretto a fare i conti con i suoi limiti e le sue colpe, con i pericoli e le insidie della vita, con i momenti di solitudine e d’incomunicabilità, con l’(apparente?) assurdità dell’esistere, con la coscienza del proprio destino di caducità e di morte. Il presente volume scandaglia il ruolo centrale che questa polivalente “parola-chiave” della filosofia ha avuto non solo nei grandi rappresentanti della tradizione esistenzialistica (Kierkegaard, Heidegger, Jaspers, Sartre), ma anche in ambito psicoanalitico (Freud) e teologico (Tillich, Drewermann), nonché nella discussione sull’aggressività umana (Fromm) e sulle potenzialità distruttive della tecnocrazia (Jonas, Anders).
Tipologia CRIS:
3.1 Monografia o trattato scientifico
Keywords:
Angoscia; Kierkegaard; Heidegger; Freud; Jaspers; Sartre; Fromm; Jonas; Anders; Tillich; Drewermann
Elenco autori:
Garaventa, Roberto
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