Data di Pubblicazione:
2019
Abstract:
Il contributo mira ad approfondire alcuni profili che rientrano nella dimensione più prettamente giuridica della giustizia, quella che concerne il rapporto tra giustizia e legge e che tematizza in particolare le condizioni in base alle quali una legge può qualificarsi come giusta. A tal fine vengono ricostruiti e discussi i due diversi paradigmi teorici che hanno segnato la storia della filosofia del diritto dall'età antica all'età moderna, il paradigma giusnaturalistico e il paradigma giuspositivistico. Il primo tende a far consistere la giustizia della legge in un elemento di razionalità o di valore incorporato in essa e che non dipende dalla volontà di chi esercita l'autorità di comando in una società politica. Il secondo, invece, connette la giustizia della legge direttamente alla volontà di chi esercita una funzione di governo, ed è fatta dipendere, quindi, dal semplice fatto di essere posta da una autorità dotata di un potere di comando. Questi due diversi paradigmi hanno trovato una efficacissima espressione nelle due locuzioni in lingua latina iussum quia iustum e iustum quia iussum, che esprimono rispettivamente i due differenti modi di intendere il rapporto tra giustizia e legge. La ricerca conduce all'esito che non è produttivo continuare a contrapporre i due modelli e impegnarsi nella contesa per la definitiva prevalenza dell'uno o dell'altro. Meglio sarebbe lavorare per creare punti di intersezione in cui le diverse istanze portate avanti nelle due prospettive possano essere fatte valere in modo sinergico.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Giustizia, legge, diritto naturale, diritto positivo.
Elenco autori:
Cascavilla, Michele
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Titolo del libro:
Pensare giustizia tra antico e contemporaneo