Data di Pubblicazione:
2020
Abstract:
Negli ultimi anni della sua vita Cusano ha composto un gruppo di scritti nei quali ha cercato di sintetizzare i temi di fondo della sua riflessione e, ad un tempo, di precisare la posizione storica del suo pensiero, con le novità che riteneva di avere introdotto, nel contesto della tradizione filosofica precedente. L'elemento più caratteristico di questi scritti è il fatto che in essi Cusano propone una serie di nuove espressioni concettuali e linguistiche per pensare e designare l'Assoluto («possest», «IN», «non-aliud», «posse fieri», «posse ipsum») alle quali egli attribuisce un ruolo decisivo per una riforma della dottrina filosofica di Dio. L'articolo si propone di illustrare la lunga e differenziata riflessione sui «nomina Dei», che Cusano conduce nelle sue ultime opere, sulla base di un caso specifico, esaminando quello che è stato spesso considerato come il suo «scritto più speculativo», composto a Roma nell'inverno tra il 1461 e il 1462, ossia il De non-aliud.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Niccolò Cusano. Teologia Filosofica. Aristotelismo scolastico. Neoplatonismo
Elenco autori:
Peroli, Enrico
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