Data di Pubblicazione:
2021
Abstract:
L’esperienza artistica di Ettore Spalletti, tesa alla ricerca costante di colori solidi, di impasti abrasi di gesso, di mescole di bianco puro con pigmenti colorati, sembra rimandare ad un immaginario architettonico, segnato da scambi geometrici tra piani e curve, tra quadri che fuoriescono dalle pareti murarie o volumi conici che si stagliano in ambienti sospesi. Il colore, che non si esprime solo con superfici bidimensionali ma anche con volumi, assume un carattere di espansione che avvolge, contamina, interagisce con il luogo stesso dell’esposizione.
A partire dall’analisi delle diverse esperienze artistiche del maestro, il contributo, che qui si presenta, proverà ad investigare la sussistenza di questa relazione, verificando quella sensibilità di ascolto dell’edificio preesistente che lo colloca a pieno titolo nella cultura architettonica.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Ettore Spalletti, arte, architettura, memoria
Elenco autori:
Verazzo, Clara
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