Data di Pubblicazione:
2017
Abstract:
L’inclusione scolastica dei disabili è un diritto inviolabile preposto allo sviluppo della persona. Una scolarizzazione inidonea negherebbe dignità sociale ai portatori di handicap, legittimando distinzioni personali non compatibili con l’essenza democratica dell’ordinamento. Il nucleo indefettibile dell’inclusione – che risiede nei livelli essenziali delle prestazioni sociali – è diretta emanazione di quella dignità e tende alla ricomposizione delle diseguaglianze socio-economiche. Si erge pertanto a diritto incomprimibile e non soggiace alle statuizioni di cui all’art. 81 Cost. La cogenza di questo minimum constitutional guarantee deve tradursi in politiche di bilancio che valorizzino il vòlto personalista della disabilità e lo elevino a vincolo budgetario positivo. In altri termini, i livelli essenziali parafrasano lo stato di bisogno dei soggetti più vulnerabili e non possono essere assoggettati ad alcun vaglio di sostenibilità finanziaria: il legislatore è obbligato a salvaguardarli e non può addurre la loro inattuazione all’indisponibilità di risorse, ratione fortiori se il bilancio include spese evitabili e suntuarie.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Diritto costituzionale, tutela delle persone con disabilità, inclusione scolastica
Elenco autori:
Masci, Fabio
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