Data di Pubblicazione:
2005
Abstract:
Descrizione dell’opera:
La monografia, nelle sue linee ricostruttive e nei suoi percorsi argomentativi, è ispirata
all’esigenza di fornire un’interpretazione evolutiva dei dati normativi esistenti, una revisione della
materia, dunque, dalla quale si possano trarre elementi e suggerimenti che consentano di risolvere
alcune questioni di rilevante interesse per il tema oggetto di studio.
Anche alle parti formalmente più descrittive è sottesa la volontà di dimostrare l'inadeguatezza
delle conclusioni raggiunte, il difetto, sovente, di impostazione nei suoi corretti termini e, dunque,
la necessità di fornire risposte nuove ed appaganti.
Il continuo e copioso fluire di studi sull’argomento, che costituisce senza dubbio uno dei più
controversi e dibattuti della materia, ha reso necessario l’approfondimento e lo sviluppo di molti
nodi tematici.
L’approccio metodologico descritto ha portato ad individuare essenzialmente i seguenti nuclei
d’indagine:
a) profili storico sistematici della distinzione tra lavoro autonomo e subordinato;
b) crisi della tradizionale nozione di subordinazione e proposte della dottrina in tema di
ridefinizione del tipo legale;
c) metodi di qualificazione dei rapporti di lavoro e, nell’ambito di questi, uso
giurisprudenziale degli indici della subordinazione e rilevanza della volontà individuale;
d) analisi dei nuovi modelli di disciplina dei rapporti di lavoro introdotti per effetto della
riforma.
La ricerca prende le mosse dalla fase iniziale del diritto del lavoro, per, poi, ripercorrere
criticamente nel pensiero della dottrina l'evoluzione storico-sistematica della distinzione tra lavoro
autonomo e subordinato, da LODOVICO BARASSI fino ad arrivare a delineare lo stato attuale del
dibattito sulla questione.
Vengono in evidenza, in tal modo, le proposte elaborate dalla dottrina in tema di ridefinizione
del tipo legale, di valorizzazione dell'autonomia individuale, ecc., che, oltre a fornire
un’interpretazione evolutiva dei dati normativi esistenti, hanno sollecitato numerosi interventi
legislativi, volti a favorire il riordino sistematico della materia, caratterizzata, come è noto, da un
elevato grado di disomogeneità e frammentazione. Particolare attenzione è dedicata, pertanto, ai
progetti scientifici ed i disegni di legge che, sotto diversi aspetti e con molteplici strumenti, hanno
mostrato di tendere ad un nuovo approccio del tema oggetto della ricerca (dal lavoro coordinato, al
disegno di legge "Norme di tutela dei lavori "atipici", alla proposta di uno “Statuto dei nuovi
lavori”).
Si è tentato, poi, di ricostruire i percorsi argomentativi seguiti dalla Giurisprudenza di merito e di
legittimità nell’ambito della qualificazione dei rapporti di lavoro, procedendo, in primo luogo, ad
una distinzione delle tecniche adottate, per poi esaminare e classificare gli indici della
subordinazione, nell'uso che la giurisprudenza è solita farne.
L'obiettivo è stato quello di mostrare come la disorganicità dell'apporto dottrinale finisca col
riflettersi, in concreto, sull'operato dei giudici, già da tempo, caratterizzato da un stato di estrema
incertezza metodologica, proprio in relazione alla individuazione di criteri idonei a configurare la
fattispecie del lavoro subordinato.
Alcune considerazioni sono riservate, poi, alla rilevanza che la volontà individuale ha acquisito,
specie di recente, nell'ambito delle operazioni classificatorie.
2
Al fine di dare risposta agli interrogativi posti riguardo alla crisi della nozione tradizionale di
subordinazione, che costituisce, senza dubbio, uno dei più controversi e dibattuti della materia, si
prospetta una nuova costruzione teorica supportata da argomentazioni che possano trovare un
adeguat
La monografia, nelle sue linee ricostruttive e nei suoi percorsi argomentativi, è ispirata
all’esigenza di fornire un’interpretazione evolutiva dei dati normativi esistenti, una revisione della
materia, dunque, dalla quale si possano trarre elementi e suggerimenti che consentano di risolvere
alcune questioni di rilevante interesse per il tema oggetto di studio.
Anche alle parti formalmente più descrittive è sottesa la volontà di dimostrare l'inadeguatezza
delle conclusioni raggiunte, il difetto, sovente, di impostazione nei suoi corretti termini e, dunque,
la necessità di fornire risposte nuove ed appaganti.
Il continuo e copioso fluire di studi sull’argomento, che costituisce senza dubbio uno dei più
controversi e dibattuti della materia, ha reso necessario l’approfondimento e lo sviluppo di molti
nodi tematici.
L’approccio metodologico descritto ha portato ad individuare essenzialmente i seguenti nuclei
d’indagine:
a) profili storico sistematici della distinzione tra lavoro autonomo e subordinato;
b) crisi della tradizionale nozione di subordinazione e proposte della dottrina in tema di
ridefinizione del tipo legale;
c) metodi di qualificazione dei rapporti di lavoro e, nell’ambito di questi, uso
giurisprudenziale degli indici della subordinazione e rilevanza della volontà individuale;
d) analisi dei nuovi modelli di disciplina dei rapporti di lavoro introdotti per effetto della
riforma.
La ricerca prende le mosse dalla fase iniziale del diritto del lavoro, per, poi, ripercorrere
criticamente nel pensiero della dottrina l'evoluzione storico-sistematica della distinzione tra lavoro
autonomo e subordinato, da LODOVICO BARASSI fino ad arrivare a delineare lo stato attuale del
dibattito sulla questione.
Vengono in evidenza, in tal modo, le proposte elaborate dalla dottrina in tema di ridefinizione
del tipo legale, di valorizzazione dell'autonomia individuale, ecc., che, oltre a fornire
un’interpretazione evolutiva dei dati normativi esistenti, hanno sollecitato numerosi interventi
legislativi, volti a favorire il riordino sistematico della materia, caratterizzata, come è noto, da un
elevato grado di disomogeneità e frammentazione. Particolare attenzione è dedicata, pertanto, ai
progetti scientifici ed i disegni di legge che, sotto diversi aspetti e con molteplici strumenti, hanno
mostrato di tendere ad un nuovo approccio del tema oggetto della ricerca (dal lavoro coordinato, al
disegno di legge "Norme di tutela dei lavori "atipici", alla proposta di uno “Statuto dei nuovi
lavori”).
Si è tentato, poi, di ricostruire i percorsi argomentativi seguiti dalla Giurisprudenza di merito e di
legittimità nell’ambito della qualificazione dei rapporti di lavoro, procedendo, in primo luogo, ad
una distinzione delle tecniche adottate, per poi esaminare e classificare gli indici della
subordinazione, nell'uso che la giurisprudenza è solita farne.
L'obiettivo è stato quello di mostrare come la disorganicità dell'apporto dottrinale finisca col
riflettersi, in concreto, sull'operato dei giudici, già da tempo, caratterizzato da un stato di estrema
incertezza metodologica, proprio in relazione alla individuazione di criteri idonei a configurare la
fattispecie del lavoro subordinato.
Alcune considerazioni sono riservate, poi, alla rilevanza che la volontà individuale ha acquisito,
specie di recente, nell'ambito delle operazioni classificatorie.
2
Al fine di dare risposta agli interrogativi posti riguardo alla crisi della nozione tradizionale di
subordinazione, che costituisce, senza dubbio, uno dei più controversi e dibattuti della materia, si
prospetta una nuova costruzione teorica supportata da argomentazioni che possano trovare un
adeguat
Tipologia CRIS:
3.1 Monografia o trattato scientifico
Elenco autori:
Sciotti, Rossella
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